Archivio mensile Gennaio 2020

DiAgenzia Immobiliare Arte Casa

La casa si vende meglio senza oggetti personali in vista: lo dice la scienza!

È vero che togliere dalla vista fotografie, quadri e oggetti personali contribuisce a rendere la casa più affascinante per l’acquirente?

Sì, è vero e il motivo lo spiega la scienza.

Quando si vuole vendere casa la prima cosa da fare è cercare di mettere in luce le migliori qualità dell’immobile e far risaltare quelli che sono i pregi che potranno far innamorare l’acquirente e portare dritti al rogito in breve tempo.

La tua casa deve apparire al meglio nelle foto dell’annuncio e anche durante le visite, quando i potenziali clienti verranno a vederla.

Sicuramente se a seguire la tua vendita c’è un professionista qualificato come gli agenti dello staff dell’Immobiliare ARTECASA, ti sarà stato consigliato non solo di mettere in ordine l’immobile e fare spazio, ma anche di togliere possibilmente dalla vista gli oggetti personali che si legano a te e agli altri abitanti della casa, come ad esempio le fotografie.

Si tratta del primo passo per “spersonalizzare” lo spazio. Cosa significa?

La “spersonalizzazione” degli ambienti è uno dei principi cardine dell’home staging, una tecnica di marketing immobiliare che consiste nell’allestire un immobile come se si trattasse di un oggetto in vetrina, per facilitarne la vendita o la locazione.

Usato in America già da vari anni, l’home staging sta prendendo piede anche in Italia ed è effettivamente in grado di accelerare i tempi di vendita.

Secondo questa tecnica eliminare tutti i “segni rivelatori della vita umana” in una casa e sistemarla in modo che si mostri esattamente come potrebbe apparire un ambiente ritratto su una rivista, ha un maggiore impatto sul potenziale acquirente.

Il visitatore infatti, trovandosi in un ambiente che appare come nuovo, riesce con più facilità a immedesimarsi nel contesto.

È stato dimostrato che quando guardiamo un’immagine siamo attratti in maniera innata dai volti.

Ci concentriamo su quelli per motivi profondi, legati a un meccanismo preistorico per cui la sopravvivenza umana dipende dal rilevamento di altri esseri viventi.

Secondo Colin Ellard, neuroscienziato dell’Università di Waterloo che studia l’impatto del design urbano sulla psicologia umana, il nostro cervello per natura si focalizza proprio sulle persone.

Anche vedere oggetti che rimandano a esperienze strettamente personali, come ad esempio un souvenir acquistato durante un viaggio o un diploma di laurea incorniciato, può contribuire a darci un senso di distacco rispetto all’ambiente che stiamo osservando e richiamare invece alla memoria il nostro vissuto.

Se però ci troviamo di fronte a una scena vuota, la nostra mente ha la capacità di darci un senso di appartenenza allo spazio stesso e di “proiettarci” nell’immagine.

Ed ecco che diventa facile calarsi nel contesto e immaginare come sarebbe quello stesso ambiente se lo potessimo modificare con la nostra presenza.

Come vedi i meccanismi che entrano in gioco durante la vendita di un immobile sono i più vari e curiosi, perciò lascia che le emozioni ti aiutino a realizzare il tuo progetto e segui i consigli del tuo agente per preparare tutto in modo corretto e professionale.

La guida dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA può davvero fare la differenza!

Contattaci per scoprire tutto ciò che possiamo fare per aiutarti a vendere nel modo giusto e in tempi brevi!

Ti aspettiamo!

DiAgenzia Immobiliare Arte Casa

Aumentano le vendite, ma il mercato immobiliare non è ancora al top.

Il nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili parla di un mercato immobiliare in crescita, ma ci sono le condizioni per fare molto meglio.

Secondo i dati del nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili, che fotografa le compravendite di beni immobili nella prima metà dell’anno, il mercato italiano continua a crescere.

Nel primo semestre 2019 segna infatti un trend positivo del +5,91%, dopo il progresso del 10,72% nello stesso periodo del 2018, rispetto al 2017.

Dunque il mercato immobiliare si è lasciato la crisi alle spalle in modo definitivo, tuttavia lo slancio e il fermento (che muovono, per esempio, Milano) non sono gli stessi su tutto il territorio nazionale.

Più è alto il grado di urbanizzazione dei Comuni, più sembra dinamico il loro, piccolo o grande, mercato, e la domanda immobiliare negli ultimi anni è stata più elevata specialmente nei grandi centri del Nord-Est e del Centro Italia: la ripresa dei rogiti da qui si è allargata alle zone periferiche.

Prime case o investimenti?

Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa sono state chieste nel 60% dei casi e questo conferma il fatto che nel nostro Paese ben oltre la metà degli immobili viene acquistata per essere destinata ad abitazione principale.

Ciò significa che chi compra un immobile da mettere a reddito è ancora la minoranza, sebbene ci sia la situazione ideale per favorire gli investitori.

Infatti l’offerta immobiliare è varia, si registra una tendenza espansiva dei canoni di locazione e i prezzi delle case ancora non hanno ripreso quota, cosa che consente di comprare a prezzi convenienti.

Non solo: i tassi di interesse ai minimi storici (attualmente al di sotto del 2% anche per il tasso fisso!) rendono vantaggioso l’acquisto per chi compra una nuova casa, ma anche per chi vuole investire nel mattone senza impiegare capitale proprio.

Considerando il quadro generale, c’è da dire che il mercato immobiliare si sta riprendendo, ma che le condizioni di eccezionale favore dei tassi di interesse e dei prezzi dovrebbero alimentare di più la crescita del numero di compravendite!

La verità è che c’è molto più credito di quanto ci sia domanda da parte delle famiglie: se da un lato le banche sono pronte a elargire mutui, di diverso avviso sono gli acquirenti, che temono di chiedere un prestito per comprare casa.

Quest’anno in Italia in totale realizzeremo poco più di 600.000 compravendite, cifra che negli anni pre-crisi sarebbe stata di gran lunga superata se si fossero verificate allora le medesime condizioni vantaggiose sui mutui.

Perché? C’è una certa incertezza nella voglia di casa degli italiani, che si ritrovano spesso a rimandare le scelte d’acquisto perché rispetto al passato sono più preoccupati all’idea di indebitarsi, il mondo del lavoro offre meno stabilità e di conseguenza il mercato del mattone rallenta sebbene, come abbiamo già detto in un altro articolo, le banche abbiano pensato ad alcune soluzioni per venire incontro agli aspiranti mutuatari.

Soprattutto in favore dei più giovani sono stati introdotti prodotti come i mutui flessibili, i mutui al 100% e mutui che possono durare anche più di 30 anni.

Inoltre sono state ufficializzate e via via rifinanziate alcune misure statali particolarmente vantaggiose, come il Fondo di garanzia per l’acquisto prima casa.

Stai pensando di comprare casa?

Che si tratti della tua abitazione o di un immobile da mettere a reddito, approfitta dei prezzi (per ora) ancora convenienti e dei tassi sui mutui ai minimi storici.

Comincia subito a cercare l’occasione che fa al caso tuo e ricorda che affidarsi a un professionista del settore è la scelta giusta per realizzare il tuo progetto in modo sicuro.

Contattaci! L’Agenzia Immobiliare ARTECASA sarà con te in ogni fase del tuo acquisto, dalla ricerca dell’immobile adatto fino al rogito.

Ti aspettiamo!

DiAgenzia Immobiliare Arte Casa

Tutti pazzi per la surroga: raddoppiano le richieste rispetto a un anno fa.

I recenti tagli sui tassi operati dalla Banca Centrale Europea hanno reso ancora più convenienti le condizioni per chi stipula un nuovo mutuo e hanno invogliato chi ha già un finanziamento in essere a procedere con la surroga.

Tra settembre e ottobre le richieste sono raddoppiate.

A settembre e ottobre si è verificata una vera e propria ondata di surroghe.

Il numero dei mutuatari che hanno deciso di passare ad un nuovo istituto di credito per beneficiare di condizioni più vantaggiose sul mutuo rispetto a quelle stabilite con la propria banca è praticamente raddoppiato rispetto a un anno fa.

L’accelerazione si deduce dall’Osservatorio Crif che, rilevando le richieste sia dei mutui via web che di quelli allo sportello, ha un campione vicino all’80% del mercato generale: per la prima volta dopo nove mesi di contrazione, a settembre la domanda di mutui è tornata in territorio positivo, evidentemente proprio grazie al boom delle surroghe.

C’era da aspettarselo: i tassi bassi come mai prima d’ora in seguito alle ultime disposizioni del presidente uscente della BCE Mario Draghi hanno creato la situazione ideale per l’esodo da una banca all’altra, anche perché non si sa quanto potranno durare le attuali disposizioni con l’arrivo di Christine Lagarde a capo del direttivo.

Ad agosto sono stati registrati i nuovi minimi storici e gli italiani ne hanno subito approfittato per adeguare i propri mutui alle nuove condizioni di mercato.

Numeri alla mano, i tassi proposti dalle banche per un mutuo non superiore al 50% del valore della casa sono precipitati intorno all’1% per il fisso e intorno allo 0,6% per il variabile.

Dunque cambiare il proprio mutuo ottenendo rate più leggere, magari accorciandone la durata, non è mai stato così conveniente e a portata di mano, anche perché la surroga è un’operazione semplice e gratuita

Infatti dal 2007 chi sceglie di cambiare banca:

  • non deve sostenere costi notarili perché non viene modificato l’importo del mutuo e, quindi, i valori su cui si regge l’ipoteca non vanno modificati
  • non deve farsi carico di eventuali altri oneri, che graveranno sulla nuova banca.

Surroga 2019: cosa scelgono i mutuatari?

Il tasso fisso è in assoluto l’opzione preferita e in molti casi chi surroga lo fa passando da un tasso fisso ad un altro tasso fisso, ma c’è anche chi sta approfittando del momento favorevole per trasformare il suo vecchio variabile in un fisso di poco più caro, circa 20 o 30 punti base.

Ad optare per la surroga sono soprattutto:

  • coloro che hanno sottoscritto un mutuo negli anni passati in cui i tassi erano a livelli ben più alti di quelli attuali
  • coloro che hanno già effettuato una precedente surroga e vogliono migliorare ancora le condizioni, operazione possibile dal momento che non esiste un limite di surroghe che può essere richiesto per lo stesso mutuo.

Ma attenzione: le banche non vedono di buon occhio i clienti che sono già ricorsi altre volte a questo strumento, pertanto potrebbero rifiutare la richiesta del mutuatario.

Inoltre prima di procedere con la surroga, è opportuno verificare che sia davvero vantaggiosa nel tuo caso specifico. Infatti la surroga non conviene, ad esempio, se si è vicini alla conclusione del mutuo: in tal caso la maggioranza degli interessi è stata già pagata e risulterebbe poco conveniente ripartire con il pagamento di una quota di interessi importante, tipico dei piani di ammortamento alla francese.

Resta sempre aggiornato su tutte le novità del mondo immobiliare seguendo il nostro blog e la pagina Facebook dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA e se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci!

L’Agenzia Immobiliare ARTECASA è in grado di guidarti in ogni fase della tua operazione immobiliare consigliarti anche sulla forma di mutuo più adatta a te.

A presto!