Archivio mensile Aprile 2019

DiAgenzia Immobiliare Arte Casa

Fondo di garanzia mutuo prima casa: arrivano nuovi finanziamenti.

Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa, strumento nato per favorire l’accesso di giovani e famiglie in difficoltà al credito per l’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale, è stato finalmente rifinanziato dal Governo.

Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa, gestito dalla Consap, è un capitale che è stato messo a disposizione dallo Stato per offrire garanzie su finanziamenti ipotecari a quelle categorie solitamente più svantaggiate nella richiesta di mutui.

Ciò vuol dire che lo Stato stesso si fa garante per il 50% della quota capitale del mutuo concesso.

Questo strumento promosso mediante la Legge di Stabilità 2014 per favorire l’accesso al credito da parte delle famiglie per l’acquisto della propria prima casa, ha garantito l’acquisto dell’abitazione principale a molti che avrebbero avuto serie difficoltà a vedersi accordare un finanziamento da un istituto di credito.

Inoltre è possibile richiedere la garanzia dello Stato per la stipula di mutui che riguardano gli interventi di ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica della principale abitazione.

Ci siamo già occupati di questo argomento nel nostro articolo “Garanzia mutuo giovani: chi può fare domanda e realizzare il suo sogno”, in cui abbiamo detto che il Fondo di garanzia è rivolto a:

  • giovani coppie in cui almeno uno dei membri non abbia superato i 35 anni di età
  • famiglie monogenitoriali con figli minorenni
  • giovani under 35 con contratto di lavoro atipico
  • conduttori di case popolari.

Negli anni, tra queste categorie, sono stati soprattutto gli under 35 a beneficiare del Fondo di garanzia per i mutui prima casa (concessi fino a 250.000 euro).

Fino a poco tempo fa il Fondo era a rischio chiusura…

Infatti nella Legge di Stabilità 2019 non c’era alcun riferimento ad un nuovo finanziamento del Fondo di garanzia.

Quindi, una volta esaurito il capitale a disposizione, questo importante strumento di sostegno sociale sembrava destinato a non avere un futuro, e con lui anche il sogno di molti giovani che desiderano diventare proprietari di un immobile.

Uno strumento efficace, che ha dato una spinta alla ripresa del mercato del real estate italiano incentivando l’acquisto immobiliare e permettendo di portare a termine 90.170 operazioni di mutuo per un controvalore di circa 10,1 miliardi di euro.

Solo nel mese di dicembre sono state inoltrate oltre 5.100 richieste di accesso al Fondo di garanzia e tutt’oggi si registrano mediamente 250 domande al giorno.

A febbraio le risorse si sono esaurite e i ripetuti appelli al Governo da parte delle associazioni dei consumatori parevano inascoltati finché, finalmente, nei giorni scorsi è arrivato l’annuncio sperato: il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa è stato rifinanziato con altri 100 milioni di euro che permetteranno a molti l’accesso al credito e l’acquisto della loro abitazione.

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Hai trovato la casa dei tuoi sogni? Ecco come fare la proposta d’acquisto.

Dopo un’attenta ricerca hai finalmente trovato la casa dei tuoi sogni? È il momento di presentare la proposta d’acquisto. Ecco come fare.

Una volta trovata la casa giusta, inizia per te l’iter che ti porterà fino all’acquisto. La cosa più giusta è fare in modo che ogni tappa di questo percorso venga affrontata in modo sicuro e corretto.

Tutto comincia con la proposta d’acquisto.

Cos’è la proposta d’acquisto?

La proposta d’acquisto è la dichiarazione con cui esprimi il tuo interesse e la tua volontà di acquistare un immobile ad un certo prezzo e a determinate condizioni.

Se ti rivolgerai ad un’agenzia immobiliare, sarà il tuo agente a fornirti un modulo prestampato e a compilarlo con te, in modo da avere la certezza di non aver tralasciato alcun dettaglio.

La proposta è accompagnata dal versamento di una somma di denaro a titolo di caparra tramite assegno intestato al venditore; in genere si tratta di qualche migliaio di euro stabilito in proporzione rispetto al valore dell’immobile.

La caparra può essere penitenziale o confirmatoria.

  • Se la caparra è penitenziale significa che se per qualsiasi ragione deciderai di rinunciare all’acquisto, perderai l’importo versato, perché il venditore ha diritto a trattenere la somma. Se invece non si arriverà al rogito per recesso del venditore, dovrà corrisponderti il doppio della caparra.
  • Se la caparra è confirmatoria vuol dire che la parte adempiente potrà chiedere alla parte che si ritira dall’acquisto addirittura l’esecuzione del contratto.

Quindi è opportuno che nell’indicazione della caparra si chiarisca eventualmente che si tratta di una caparra penitenziale anche perché, se nulla viene disposto dalle parti, si presuppone che sia una caparra confirmatoria.

Una volta che firmi la proposta d’acquisto, sottoscrivi già degli impegni vincolanti, mentre il venditore nel frattempo resta libero di valutare anche altre offerte.

Di solito si stabilisce un termine di tempo ridotto per l’efficacia della proposta, ad esempio una o due settimane, entro il quale il venditore potrà accettarla e passare alla vendita.

Per la durata della validità della proposta d’acquisto la caparra resta bloccata.

Se la proposta d’acquisto viene rifiutata…

In questo caso la caparra ti verrà restituita.

Non disperare! Se davvero la casa ti interessa fai bene i tuoi conti e valuta se puoi modificare la tua proposta migliorando le condizioni, magari offrendo un prezzo maggiore (sarebbe davvero un peccato perdere l’occasione perfetta per te per poche migliaia di euro!) oppure proponendo tempistiche diverse che potrebbero risultare favorevoli per il proprietario.

I consigli dell’agente immobiliare saranno fondamentali per non veder sfumare la tua occasione!

Se la proposta d’acquisto viene accettata…

Complimenti! Stai per diventare proprietario della tua nuova casa!

Il secondo step sarà il preliminare di vendita (chiamato anche compromesso), con il quale tu e il venditore vi assumerete l’obbligo di concludere l’affare, stabilendone modalità e termini. Lo scopo di questo secondo passaggio è quello di tutelare ed impegnare le parti per il tempo necessario a risolvere eventuali problemi che non consentono la vendita immediata dell’immobile, ad esempio la ricerca di un mutuo per chi acquista e la consegna del bene per chi vende.

Me è importante capire che già nel momento in cui la proposta dell’acquirente viene accettata e firmata dal venditore, le parti sono vincolate al rispetto di quanto contenuto nella proposta accettata.

Perciò è fondamentale sia per il venditore che per l’acquirente prestare grande attenzione alle clausole contenute nella proposta di acquisto, che successivamente potrà essere modificata solo con il consenso di entrambe le parti coinvolte.

Per essere sicuro di fare i passi giusti, rivolgiti ad un agente immobiliare qualificato. Noi dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA saremo lieti di assisterti in ogni fase del tuo acquisto, dalla redazione della proposta fino al rogito, in modo che tu non ti trovi vincolato a condizioni che non sei in grado di adempiere.

Contattaci!

Ti aspettiamo.

→ Vuoi approfondire questo argomento? Ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo “Proposta di acquisto vincolata al mutuo: come funziona?”. Buona lettura!

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Efficientamento e risparmio energetico: così la tua casa vale di più.

Decidere di intervenire su un immobile di proprietà per renderlo efficiente significa ottenere vantaggi in termini economici e di qualità della vita. Nel 2019 ridurre i costi delle bollette e l’impatto della tua casa sull’ambiente è più facile grazie all’Ecobonus.

Fino a qualche tempo fa chi cercava la sua nuova casa non badava molto alla classe energetica e all’aspetto legato ai consumi; oggi invece questo è fondamentale.

Gli italiani ormai sanno benissimo che più è alta la classe energetica, meno energia occorre per riscaldare un metro quadro di abitazione.

Perciò acquistare un immobile in classe A comporterà in futuro spese di gestione decisamente inferiori rispetto alla classe E o F (che può arrivare a consumare anche 5 volte di più!) e gli acquirenti tengono ben presente questo dato nella valutazione della casa.

Inoltre vivere in un immobile che disperde poco calore ed energia consente di godere di un comfort maggiore tra le mura domestiche.

Per queste ragioni più un immobile è efficiente, più vale: eseguire dei lavori per migliorare la resa energetica della tua casa potrà rivelarsi la mossa vincente per:

  • risparmiare sui consumi
  • abitare in un immobile comodo e moderno
  • ricavare sicuramente di più dalla vendita se in futuro deciderai di metterla sul mercato.

Ovviamente per eseguire questo tipo di lavori serve un investimento iniziale, che varia in base all’entità delle opere che intendi fare ma, considerato il fatto che potrai risparmiare a lungo termine sulla bolletta ed usufruire degli incentivi previsti dalla Legge di Bilancio, senza dubbio ne vale la pena.

Lo Stato infatti anche nel 2019 incentiva con l’Ecobonus chi investe per rendere più efficiente un immobile, consentendo detrazioni fiscali che permettono di recuperare buona parte di quanto speso in percentuale variabile a seconda degli interventi attuati. Sono previste soglie massime di spesa detraibile, ma si tratta comunque di contributi molto utili a cui è possibile ricorrere.

L’Ecobonus consente di beneficiare di uno sconto Irpef pari al 50% o al 65% della spesa sostenuta, in relazione alla tipologia di lavoro effettuato; ma la percentuale sale fino al 75% nel caso di lavori in condominio.

Rientrano negli interventi agevolati le spese sostenute per:

  • miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, sostituzione di finestre e infissi);
  • installazione di pannelli solari;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • interventi di installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento.

Il denaro investito potrà essere parzialmente recuperato grazie alla detrazione dalle tasse distribuita nell’arco di 10 anni in rate di pari importo. Per scoprire nel dettaglio lo sconto Irpef e il tetto massimo di spesa ammesso a detrazione per ogni tipologia di lavoro consulta la Guida delle Agenzie delle Entrate.

L’Ecobonus è una misura importante più che mai per invogliare i proprietari nel nostro Paese a riqualificare la propria casa dal momento che, secondo i dati riportati da Legambiente, in Italia circa 20 milioni di persone abitano in appartamenti costruiti prima degli anni Novanta con tecniche e materiali che non prestavano alcuna attenzione all’ambiente.

Il risultato è che questi difetti strutturali fanno lievitare la bolletta e danneggiano la nostra salute, immettendo nell’atmosfera tonnellate di gas serra.

Vuoi dare valore alla tua casa e tagliare i costi delle bollette? Approfitta degli incentivi per renderla più efficiente.

Se invece stai cercando la tua nuova casa in provincia di Pisa con un occhio puntato sulla classe energetica, cerca tra le proposte dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA!

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Ti aspettiamo.