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Hai trovato la casa dei tuoi sogni? Ecco come fare la proposta d’acquisto.

Dopo un’attenta ricerca hai finalmente trovato la casa dei tuoi sogni? È il momento di presentare la proposta d’acquisto. Ecco come fare.

Una volta trovata la casa giusta, inizia per te l’iter che ti porterà fino all’acquisto. La cosa più giusta è fare in modo che ogni tappa di questo percorso venga affrontata in modo sicuro e corretto.

Tutto comincia con la proposta d’acquisto.

Cos’è la proposta d’acquisto?

La proposta d’acquisto è la dichiarazione con cui esprimi il tuo interesse e la tua volontà di acquistare un immobile ad un certo prezzo e a determinate condizioni.

Se ti rivolgerai ad un’agenzia immobiliare, sarà il tuo agente a fornirti un modulo prestampato e a compilarlo con te, in modo da avere la certezza di non aver tralasciato alcun dettaglio.

La proposta è accompagnata dal versamento di una somma di denaro a titolo di caparra tramite assegno intestato al venditore; in genere si tratta di qualche migliaio di euro stabilito in proporzione rispetto al valore dell’immobile.

La caparra può essere penitenziale o confirmatoria.

  • Se la caparra è penitenziale significa che se per qualsiasi ragione deciderai di rinunciare all’acquisto, perderai l’importo versato, perché il venditore ha diritto a trattenere la somma. Se invece non si arriverà al rogito per recesso del venditore, dovrà corrisponderti il doppio della caparra.
  • Se la caparra è confirmatoria vuol dire che la parte adempiente potrà chiedere alla parte che si ritira dall’acquisto addirittura l’esecuzione del contratto.

Quindi è opportuno che nell’indicazione della caparra si chiarisca eventualmente che si tratta di una caparra penitenziale anche perché, se nulla viene disposto dalle parti, si presuppone che sia una caparra confirmatoria.

Una volta che firmi la proposta d’acquisto, sottoscrivi già degli impegni vincolanti, mentre il venditore nel frattempo resta libero di valutare anche altre offerte.

Di solito si stabilisce un termine di tempo ridotto per l’efficacia della proposta, ad esempio una o due settimane, entro il quale il venditore potrà accettarla e passare alla vendita.

Per la durata della validità della proposta d’acquisto la caparra resta bloccata.

Se la proposta d’acquisto viene rifiutata…

In questo caso la caparra ti verrà restituita.

Non disperare! Se davvero la casa ti interessa fai bene i tuoi conti e valuta se puoi modificare la tua proposta migliorando le condizioni, magari offrendo un prezzo maggiore (sarebbe davvero un peccato perdere l’occasione perfetta per te per poche migliaia di euro!) oppure proponendo tempistiche diverse che potrebbero risultare favorevoli per il proprietario.

I consigli dell’agente immobiliare saranno fondamentali per non veder sfumare la tua occasione!

Se la proposta d’acquisto viene accettata…

Complimenti! Stai per diventare proprietario della tua nuova casa!

Il secondo step sarà il preliminare di vendita (chiamato anche compromesso), con il quale tu e il venditore vi assumerete l’obbligo di concludere l’affare, stabilendone modalità e termini. Lo scopo di questo secondo passaggio è quello di tutelare ed impegnare le parti per il tempo necessario a risolvere eventuali problemi che non consentono la vendita immediata dell’immobile, ad esempio la ricerca di un mutuo per chi acquista e la consegna del bene per chi vende.

Me è importante capire che già nel momento in cui la proposta dell’acquirente viene accettata e firmata dal venditore, le parti sono vincolate al rispetto di quanto contenuto nella proposta accettata.

Perciò è fondamentale sia per il venditore che per l’acquirente prestare grande attenzione alle clausole contenute nella proposta di acquisto, che successivamente potrà essere modificata solo con il consenso di entrambe le parti coinvolte.

Per essere sicuro di fare i passi giusti, rivolgiti ad un agente immobiliare qualificato. Noi dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA saremo lieti di assisterti in ogni fase del tuo acquisto, dalla redazione della proposta fino al rogito, in modo che tu non ti trovi vincolato a condizioni che non sei in grado di adempiere.

Contattaci!

Ti aspettiamo.

→ Vuoi approfondire questo argomento? Ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo “Proposta di acquisto vincolata al mutuo: come funziona?”. Buona lettura!

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Efficientamento e risparmio energetico: così la tua casa vale di più.

Decidere di intervenire su un immobile di proprietà per renderlo efficiente significa ottenere vantaggi in termini economici e di qualità della vita. Nel 2019 ridurre i costi delle bollette e l’impatto della tua casa sull’ambiente è più facile grazie all’Ecobonus.

Fino a qualche tempo fa chi cercava la sua nuova casa non badava molto alla classe energetica e all’aspetto legato ai consumi; oggi invece questo è fondamentale.

Gli italiani ormai sanno benissimo che più è alta la classe energetica, meno energia occorre per riscaldare un metro quadro di abitazione.

Perciò acquistare un immobile in classe A comporterà in futuro spese di gestione decisamente inferiori rispetto alla classe E o F (che può arrivare a consumare anche 5 volte di più!) e gli acquirenti tengono ben presente questo dato nella valutazione della casa.

Inoltre vivere in un immobile che disperde poco calore ed energia consente di godere di un comfort maggiore tra le mura domestiche.

Per queste ragioni più un immobile è efficiente, più vale: eseguire dei lavori per migliorare la resa energetica della tua casa potrà rivelarsi la mossa vincente per:

  • risparmiare sui consumi
  • abitare in un immobile comodo e moderno
  • ricavare sicuramente di più dalla vendita se in futuro deciderai di metterla sul mercato.

Ovviamente per eseguire questo tipo di lavori serve un investimento iniziale, che varia in base all’entità delle opere che intendi fare ma, considerato il fatto che potrai risparmiare a lungo termine sulla bolletta ed usufruire degli incentivi previsti dalla Legge di Bilancio, senza dubbio ne vale la pena.

Lo Stato infatti anche nel 2019 incentiva con l’Ecobonus chi investe per rendere più efficiente un immobile, consentendo detrazioni fiscali che permettono di recuperare buona parte di quanto speso in percentuale variabile a seconda degli interventi attuati. Sono previste soglie massime di spesa detraibile, ma si tratta comunque di contributi molto utili a cui è possibile ricorrere.

L’Ecobonus consente di beneficiare di uno sconto Irpef pari al 50% o al 65% della spesa sostenuta, in relazione alla tipologia di lavoro effettuato; ma la percentuale sale fino al 75% nel caso di lavori in condominio.

Rientrano negli interventi agevolati le spese sostenute per:

  • miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, sostituzione di finestre e infissi);
  • installazione di pannelli solari;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • interventi di installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento.

Il denaro investito potrà essere parzialmente recuperato grazie alla detrazione dalle tasse distribuita nell’arco di 10 anni in rate di pari importo. Per scoprire nel dettaglio lo sconto Irpef e il tetto massimo di spesa ammesso a detrazione per ogni tipologia di lavoro consulta la Guida delle Agenzie delle Entrate.

L’Ecobonus è una misura importante più che mai per invogliare i proprietari nel nostro Paese a riqualificare la propria casa dal momento che, secondo i dati riportati da Legambiente, in Italia circa 20 milioni di persone abitano in appartamenti costruiti prima degli anni Novanta con tecniche e materiali che non prestavano alcuna attenzione all’ambiente.

Il risultato è che questi difetti strutturali fanno lievitare la bolletta e danneggiano la nostra salute, immettendo nell’atmosfera tonnellate di gas serra.

Vuoi dare valore alla tua casa e tagliare i costi delle bollette? Approfitta degli incentivi per renderla più efficiente.

Se invece stai cercando la tua nuova casa in provincia di Pisa con un occhio puntato sulla classe energetica, cerca tra le proposte dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA!

Lascia un commento o contattaci se hai bisogno di altre informazioni!

Ti aspettiamo.

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Seconda casa: meglio venderla o affittarla?

Si sa che l’investimento immobiliare è il più sicuro e duraturo. Ma quando si è proprietari di una seconda casa che non utilizziamo personalmente, conviene venderla o affittarla? Entrambe le soluzioni presentano pro e contro. Analizziamoli insieme per capire in quali situazioni una scelta diventa più vantaggiosa dell’altra.

Vendere o affittare? questo è il problema… ed è un problema che ti consigliamo di risolvere anche abbastanza in fretta, dato che un immobile vuoto non solo perde valore ed invecchia facilmente, ma comporta anche delle spese. Per prendere la decisione giusta, consideriamo le varie soluzioni possibili.

Perché vendere la seconda casa?

Vendendo la tua seconda proprietà entrerai in possesso in breve tempo di un capitale con cui potrai arricchire i tuoi risparmi o che avrai modo di reinvestire in base alle tue necessità.

Inoltre, una volta conclusa la vendita, non dovrai più pensare a tasse e spese di manutenzione varie. Così facendo sarai libero dai costi legati all’immobile e otterrai una bella somma di denaro.

Allo stesso tempo però, ti staccherai da una proprietà che magari è appartenuta alla tua famiglia o alla quale comunque sei legato e che forse a distanza di anni potresti voler riutilizzare personalmente.

Perché affittare la seconda casa?

Affittando l’immobile invece non sarai costretto a separarti del tutto da un bene che ha per te un valore affettivo e che così facendo rimane di proprietà della famiglia. Inoltre una casa occupata da degli inquilini è meno soggetta alle offese del tempo rispetto ad un immobile disabitato che aspetta di trovare un acquirente.

Infine, cosa fondamentale, questa scelta ti permette di riscuotere regolarmente il canone di affitto, che costituisce una comoda forma di rendita passiva.

L’importante è che la differenza tra il guadagno garantito dalla riscossione delle mensilità e le spese che devi sostenere risulti comunque sempre vantaggiosa per te.

Perciò chiediti:

  • quanto ti costa in tasse ogni anno la tua seconda casa?
  • a quanto ammontano le spese di manutenzione?
  • quanto ti può rendere ogni mese l’affitto?

E trai le tue conclusioni.

Sappi che questo è comunque un buon momento si per vendere che per affittare. Infatti negli ultimi mesi:

  • è aumentato il numero di compravendite concluse nel nostro Paese, segno che sono molti coloro che attualmente stanno cercando una prima casa o desiderano fare un investimento,
  • è facile trovare un inquilino disposto a pagarti le mensilità, perché il ramo delle locazioni è particolarmente vivace.

Quindi la decisione dipende solo da te, dalle tue esigenze reali, da quello che ti aspetti di guadagnare col tuo immobile e in quanto tempo desideri farlo.

Per scegliere la via più adatta potrà esserti d’aiuto un buon agente immobiliare che, grazie alla sua conoscenza del settore, ti consiglierà le tempistiche giuste per mettere il tuo immobile in vendita o per trovare un affittuario, e saprà darti delle dritte per rendere la casa più attraente e ricavare il massimo in tempi brevi.

Decidere se vendere o affittare una seconda casa sarà molto più facile se un professionista ti indicherà la mossa più conveniente per te. Come accade spesso nella vita, anche quando si tratta di case non ci sono decisioni giuste e valide in tutte le circostanze. In fin dei conti, come diceva Einstein, “nulla è assoluto e tutto è relativo”.

Ciò che rende un agente immobiliare un buon agente immobiliare è la sua capacità di ascoltare e comprendere la tua situazione specifica e i tuoi bisogni, per poi indicarti la soluzione perfetta per te.

Lasciati seguire da un professionista che sappia consigliarti al meglio: contattaci!

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Cambio casa sì o no? Ecco perché è così difficile decidersi.

Decidersi a cambiare casa non è facile come sembra.

Perché per molti è così difficile trovare il coraggio per cercare sul serio una nuova abitazione?

Ci sono molte persone che continuano per anni a vivere in un immobile che, evidentemente, ormai non risponde più alle loro esigenze. Alcuni si mascherano dietro la classica scusa: “ora non è il momento, aspetto di mettere da parte qualche risparmio in più, magari più avanti…”.

Ma alla base dell’indecisione non c’è mai esclusivamente una ragione economica.

Nella nostra esperienza in campo immobiliare possiamo dire che di solito i veri motivi per cui alcuni clienti si rivolgono alla nostra Agenzia Immobiliare ARTECASA solo dopo molto tempo passato tra mura domestiche ormai poco adeguate sono altri.

Spesso le sensazioni negative che si provano a vivere in una casa inadeguata non bastano a far scattare la molla della decisione. Ecco per quali motivi è così difficile decidere di cambiare casa.

1.Il distacco.

Per quanto ormai possa essere scomodo abitare nella vecchia casa, dopo tanti anni all’interno di un’abitazione, la sentiamo come una seconda pelle. È lì che abbiamo la maggior parte dei nostri ricordi, belli e brutti, e separarsene non è facile.

2.La pigrizia.

Rimandare è la soluzione più facile quando si sa che ci attende un’operazione impegnativa, che richiederà del tempo e un’attenzione particolare; sicuramente affrontare una compravendita, soprattutto se si ha intenzione di farlo da soli senza l’aiuto di un agente immobiliare che ci guidi, non è cosa da poco.

Non parliamo poi del trasloco, che molti vedono come un vero e proprio incubo.

3.Le possibilità.

Quando sai che devi cercare una nuova sistemazione, cominci a guardarti intorno per capire cosa offre il mercato e farti un’idea. Così cerchi tra i vari annunci e ti apri un enorme ventaglio di possibilità.

Già solo il pensiero che stai cercando una nuova casa in cui sarai più felice ti fa stare bene.

Il problema è che molti continuano a restare in questa situazione di “ricerca” per mesi e mesi, non perché l’immobile giusto non sia capitato, ma perché (ovviamente) questa condizione spensierata è destinata a finire non appena si affronterà la realtà.

Ed ecco che non si decide perché è piacevole sapere di essere sempre nella situazione di poter scegliere.

4.Le abitudini.

Cambiare casa significa anche cambiare stile di vita… e il cambiamento spaventa! Le abitudini ci danno sicurezza, e doverle modificare può portarci anche ad attraversare dei periodi di stress.

Ma, dopotutto, come suggerisce lo scrittore Massimo Gramellini:

Se vuoi fare un passo in avanti, devi perdere l’equilibrio per un attimo.

Quindi, se anche tu sei bloccato in una situazione del genere, trova il coraggio per cambiare davvero, rompi l’equilibrio che ti sei costruito e spingiti alla ricerca di una soluzione che di sicuro migliorerà la tua condizione.

Forse non sei ancora riuscito a fare il grande passo perché non sei affiancato dalle persone giuste: scegli un agente immobiliare competente che sappia ascoltare le tue esigenze, rispondere ai tuoi dubbi, comprendere ciò di cui davvero hai bisogno e proporti solo soluzioni mirate.

Sicuramente la guida del giusto professionista sarà di grande aiuto per rendere concreto il tuo desiderio di casa.

Vuoi dei consigli su come individuare l’agenzia immobiliare adatta a te? Leggi anche il nostro articolo: “Cerchi l’agente immobiliare giusto? Scegli chi si prende davvero cura di te”.

Se vuoi un professionista in provincia di Pisa che ti rassicuri in un momento così importante, aiutandoti a trovare il coraggio e l’entusiasmo per cercare davvero una nuova casa, contatta l’Agenzia Immobiliare ARTECASA!

Saremo i tuoi alleati per realizzare il progetto che ti sta a cuore.

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Compravendita: Nuova sentenza sull’obbligo di consegnare il certificato di agibilità.

Cosa accade se il venditore non rispetta l’obbligo di consegnare il certificato di agibilità dell’immobile all’acquirente? Una recente sentenza della Cassazione aiuta a fare chiarezza su questo tema.

Per il venditore di un immobile è fondamentale reperire tutta la documentazione necessaria già all’inizio del percorso di compravendita, in modo che questo possa essere affrontato e concluso in modo sicuro e corretto.

In un nostro articolo ci siamo occupati di cosa sia la segnalazione certificata di agibilità e di quanto sia importante mettere questo certificato a disposizione dell’acquirente, dato che si tratta del documento che attesta che l’immobile ha le qualità essenziali per l’uso a cui è destinato o quelle promesse dal venditore. Quest’ultimo ha l’obbligo di garantirle anche se non sono dedotte in modo specifico nel contratto.

L’abitabilità è un elemento caratterizzante per gli immobili ad uso abitativo e la sua mancanza determina un’importante limitazione del godimento del bene.

Quindi il venditore è tenuto a sostenere tutti gli oneri indispensabili per ottenere il rilascio del certificato di agibilità, ma ha anche l’obbligo (in base all’art. 1477 del Codice Civile) di consegnarlo all’acquirente. In questo modo saranno provati sia la regolarità del bene sia il rispetto dei requisiti di legge necessari per garantire sicurezza e comfort a chi ci vive.

Questo significa che un immobile privo del certificato di agibilità (cioè privo di abitabilità) può essere oggetto di compravendita, ma l’acquirente deve esserne consapevole sin dall’inizio e questa caratteristica deve essere inserita in modo esplicito già nel contratto preliminare.

In tutti gli altri casi la mancata consegna del certificato di agibilità all’acquirente è un inadempimento contrattuale, anche se nel contratto preliminare non è stata convenuta la consegna di tale documento. Esso si deve infatti ritenere indispensabile per legge.

Una recente sentenza della Cassazione si è espressa su questo tema precisando che il certificato di agibilità per la casa costituisce requisito giuridico essenziale del bene compravenduto. Infatti incide sulla qualità del bene, sulla sua capacità di assolvere alla sua funzione assicurandone quindi il godimento e la commerciabilità al nuovo proprietario.

Perciò se, una volta stipulato il preliminare di vendita, l’acquirente richiede il certificato di agibilità e il venditore non lo fornisce, il compratore può decidere legittimamente di non stipulare il contratto definitivo, domandare la restituzione di tutti gli acconti versati e, se previsto nel preliminare, il doppio della caparra.

Questo diritto del promissario acquirente può essere esercitato anche nel caso in cui il mancato rilascio non dipenda dal venditore, ma dal Comune.

Infatti nel testo della sentenza n. 622/19 del 14 gennaio 2019 si legge:

Peraltro è consolidato orientamento di questa Corte quello per cui il rifiuto del promissario acquirente di stipulare la compravendita definitiva di un immobile privo dei certificati di abitabilità o di agibilità e di conformità alla concessione edilizia, pur se il mancato rilascio dipende da inerzia del Comune – nei cui confronti, peraltro, è obbligato ad attivarsi il promittente venditore – è giustificato […] perché l’acquirente ha interesse ad ottenere la proprietà di un immobile idoneo ad assolvere la funzione economico – sociale e a soddisfare i bisogni che inducono all’acquisto, e cioè la fruibilità e la commerciabilità del bene, per cui i predetti certificati devono ritenersi essenziali (Cass. nn. 10820/2009 e 15969/2000).

Come testimonia questa sentenza, trascurare gli obblighi che la compravendita impone alle parti può portare a dover fare i conti con situazioni davvero spiacevoli e complesse.

Purtoppo quando si intraprende il percorso di vendita o di acquisto di un immobile da soli è molto facile commettere qualche errore, dovuto all’inesperienza e alla superficialità con cui si affrontano le varie fasi della compravendita.

Solo chi si rivolge ad un’agenzia immobiliare ha la certezza di possedere tutto ciò che occorre per concludere il proprio affare immobiliare nei modi e nei tempi giusti. Infatti sarà l’agente immobiliare a reperire e a verificare la documentazione necessaria, diventando un punto di riferimento indispensabile.

Per la tua operazione immobiliare scegli dei professionisti che sappiano ascoltare le tue esigenze, rispondere ai tuoi dubbi e trovare la soluzione giusta per ogni problema che potrebbe presentarsi.

In provincia di Pisa, affidati alla professionalità dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA. Contattaci!

Ti aspettiamo per aiutarti a gestire passo dopo passo l’iter di compravendita fino alla realizzazione del tuo progetto.

 

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Immobili da donazione: le novità che ne faciliteranno la vendita.

Attualmente comprare un immobile proveniente da donazione costituisce una mossa rischiosa per l’acquirente, ma a quanto pare la Legge di Bilancio per il 2019 introdurrà interessanti novità.

Come abbiamo detto nel nostro articolo “Guida all’acquisto di un immobile proveniente da donazione”, se il bene è stato ricevuto dal venditore come eredità o donazione altri eredi (ai quali per legge spetta una quota legittima) potrebbero impugnare il testamento e/o la donazione chiedendo la restituzione della casa. Questo significa che, anche a distanza di anmni, chi ha acquistato l’immobile potrebbe vedersi costretto a restituirlo.

Il pericolo potenziale di rivendica da parte di terzi cessa di esistere solo una volta trascorsi 10 anni dalla morte del donante e qualora siano passati senza opposizioni 20 anni dalla data della donazione.

Solamente in queste circostanze, ad oggi, l’acquirente può comprare senza timore.

Cosa sta cambiando?

All’inizio del mese di dicembre la Camera dei Deputati ha approvato un emendamento, inserito nel testo della Legge di Bilancio per il 2019, il cui intento è quello di dare un’ulteriore spinta al mercato immobiliare (che già sta assistendo ad un graduale aumento delle compravendite) rendendo più semplice la vendita degli immobili provenienti da donazione.

In che modo? Aumentando le garanzie per chi acquista.

Infatti l’emendamento modifica in parte l’articolo 563 del Codice Civile, stabilendo che chi compra una casa donata non corre più il rischio di doverla restituire ai familiari del venditore qualora decidessero di far valere una lesione della quota legittima. Per gli eredi non sarà più possibile pretendere e avere indietro l’immobile per compensare il danno patrimoniale subìto, perché i diritti di chi acquista la casa non potranno essere pregiudicati dalla loro azione di rivendicazione.

L’unico risarcimento per chi è stato danneggiato economicamente dalla donazione sarà la compensazione pecuniaria da parte di colui che ha donato la casa al venditore (creando quindi lo scompenso). Se il donante sarà impossibilitato al risarcimento, questo ricadrà su colui che ha ricevuto l’immobile in donazione e lo ha successivamente rivenduto (il donatario-venditore) nei limiti del vantaggio che ne ha ottenuto.

Eliminato per gli acquirenti il pericolo di dover restituire l’immobile, dovrebbe essere più facile vendere una casa ricevuta in donazione… Vedremo se la nuova disciplina porterà gli effetti sperati una volta che troverà la sua applicazione con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio.

Segui il nostro blog per conoscere tutti gli sviluppi e scoprire le ultime notizie del settore immobiliare.

Se hai bisogno di maggiori informazioni contatta l’Agenzia Immobiliare ARTECASA: saremo felici di chiarire ogni tuo dubbio!

Ti aspettiamo!

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In quanto tempo venderai la tua casa? Dipende molto da te!

Se stai vendendo la tua casa (o hai intenzione di farlo) puoi capire benissimo che anche le tempistiche sono un aspetto molto importante nella compravendita; in questo articolo scoprirai perché i tempi di vendita dipendono principalmente da te.

“Quanto tempo ci vorrà per vendere casa mia?”: è questa una delle prime domande che un proprietario si pone. Sulla base della nostra esperienza in campo immobiliare, noi dell’Agenzia ARTECASA abbiamo riscontrato che spesso i tempi di vendita preoccupano i venditore quasi quanto l’incertezza di conoscere quale cifra riuscirà a ricavare.

Il problema è che interrogativi come questo non possono trovare una risposta certa, dato che le variabili legate alla vendita di un immobile sono davvero molte.

I dati relativi alle compravendite dicono che negli ultimi mesi si è registrato un aumento delle vendite di immobili ad uso abitativo e che il tempo medio necessario per completare la transazione si sta riducendo: nella maggior parte dei casi si arriva al rogito entro 6 mesi.

Sebbene un agente immobiliare esperto possa aiutarti a stimare approssimativamente il tempo necessario, tenendo conto dell’andamento di mercato, della zona in cui si trova l’immobile e al tipo di abitazione che proponi, ogni caso è a sé.

Allora, riprendendo il titolo del nostro post, in che modo la velocità della vendita del tuo immobile può dipendere da te?

Le tempistiche dipendono molto da te perché tutto è determinato dall’impegno che metti nella vedita, dalla cura che dedichi a creare un interesse irresistibile nel possibile acquirente per la tua casa.

Per essere venduta velocemente, non è indispensabile che un’abitazione sia perfetta o situata in pieno centro città: non tutti gli acquirenti cercano immobili centralissimi in ottimo stato pronti per essere abitati, anzi c’è chi preferisce la vita di provincia e non teme le ristrutturazioni.

Se dopo mesi che tenti di vendere da privato un immobile nessuno si è ancora fatto avanti per vedere il tuo bene in vendita, hai senza dubbio sbagliato qualcosa… perché l’acquirente per la tua casa esiste di certo!

Troverai facilmente qualcuno interessato alla tua casa se hai stabilito innanzitutto il giusto prezzo di mercato, alla luce delle caratteristiche e delle potenzialità dell’immobile e di come stanno andando realmente le vendite nella tua zona. Fare questo da solo è rischioso.

Per individuare il prezzo corretto ti serve un professionista che abitualmente tratta immobili simili nella stessa zona; non puoi basarti solo su un confronto approssimativo tra la tua abitazione e quelle che più o meno presentano le stesse caratteristiche che trovi sui siti di annunci.

Questo perché il miglior modo per conoscere il mercato è avere a che fare direttamente con i compratori e conoscere le loro esigenze e il loro potere d’acquisto.

In secondo luogo, è essenziale partire con la strategia di vendita adatta e vincere così il fattore tempo: investendo nella promozione del tuo annuncio e puntando al giusto target di riferimento, potrai concretizzare la tua vendita in tempi brevi. Devi darti degli obiettivi chiari e pensare un piano d’azione definito, che preveda l’impiego dei mezzi adatti a valorizzare e dare visibilità alla casa, evitando così che resti in vendita a lungo.

Come puoi fare tutto questo con la garanzia di non sbagliare? La scelta migliore che puoi fare è quella di affidarti ad un agente immobiliare di comprovata serietà che vende abitualmente da anni le case nella tua zona. Tanto più sarà esperto il mediatore, tanto più diventerà facile intraprendere la strada corretta e prevedere i possibili intoppi che potrebbero rallentare i tempi di vendita.

Se vuoi vendere un immobile in provincia di Pisa, l’Agenzia Immobiliare ARTECASA può fare molto per te. Ti aiuteremo a stabilire un prezzo in linea col mercato, a valorizzare la tua casa, a darle l’opportuna visibilità; inoltre selezioneremo per te le visite, evitandoti sprechi di tempo ed energie e individuando con te l’acquirente perfetto per il tuo immobile.

Contattaci subito per saperne di più e vieni a conoscerci per scoprire nel dettaglio come lavoriamo.

Quando l’amore e la competenza lavorano insieme, ci si aspetta un capolavoro.
(John Ruskin)agenzia immobiliare Cascina

Ti aspettiamo per creare insieme il tuo capolavoro!

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Consigli per aprire una struttura turistica extralberghiera in Toscana.

Un Paese come l’Italia, con le sue bellezze artistiche e paesaggistiche note in tutto il mondo, ha davvero molto da offrire ai turisti. Allora perché non investire in questo settore? Se il tuo desiderio è aprire e gestire una piccola struttura turistica, ecco come fare.

Aprire una piccola struttura turistica è un ottimo modo per arrotondare le entrate familiari e per confrontarsi con ospiti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Per questo negli ultimi anni sono diventati sempre di più coloro che trovano una fonte di guadagno nell’affittare per brevi periodi una casa di proprietà o addirittura parte dell’abitazione in cui vivono. L’Italia ha un numero di strutture ricettive più elevato rispetto agli altri Paesi europei proprio perché  predominano gli esercizi extralberghieri.

Per avviare questa attività a gestione familiare c’è bisogno di una casa abbastanza grande e in parte inutilizzata da destinare all’ospitalità dei viaggiatori.

Tra le strutture micro-ricettive, il Bed and Breakfast è sicuramente la soluzione di maggior successo.

Il nome stesso ti dice quello che è fondamentale che gli ospiti trovino nella struttura: “il letto e la colazione”. Dovrai mettere a disposizione l’occorrente per il pernottamento, garantire la pulizia quotidiana della camera ed effettuare il cambio della biancheria ad ogni cambio d’ospite.

Per organizzare le stanze, segui le direttive regionali in materia, che variano da regione a regione; per la Toscana ecco il link della Legge Regionale del 20 dicembre 2016, n. 86, che regolamenta il nostro sistema turistico.

Qui il Bed and Breakfast figura tra le “strutture ricettive extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione”, composte da non più di sei camere per i clienti, con una capacità ricettiva non superiore a dodici posti letto.

Il bagno può essere privato o in condivisione, l’immobile deve essere a norma rispetto ai requisiti igienico-sanitari  e di sicurezza prescritti per le abitazioni e non possono mancare attrezzature minime nei bagni, né arredi di base nelle camere.

Prima di intraprendere l’attività sei tenuto a comunicare le informazioni relative al numero di camere e posti letto disponibili e la gestione in forma imprenditoriale o non imprenditoriale dell’attività. Scegliendo la forma non imprenditoriale potrai esercitare la tua attività esclusivamente nella casa dove hai residenza e domicilio; dichiarando invece la forma imprenditoriale, potrai lavorare indipendentemente dal numero di alloggi gestiti e somministrare alimenti e bevande agli alloggiati.

Sarà poi indispensabile presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) in modalità telematica allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune di pertinenza.

Se invece vuoi fare una scelta ancora più particolare, apri un agriturismo.

Si tratta della struttura preferita principalmente da coppie e famiglie tra i 35 e i 65 anni, che desiderano dedicare del tempo al relax e alla buona cucina.

Requisito principale è possedere (in proprietà, usufrutto, affitto, comodato d’uso o per altro valido titolo) un’azienda agricola in esercizio, perché la maggior parte del reddito deve derivare dall’attività agricola e non da quella agrituristica, che deve essere complementare.

Nella nostra regione i cibi serviti o venduti devono rigorosamente essere prodotti aziendali, che provengono direttamente dalla propria azienda o dalle limitrofe, non acquistati al supermercato, nel rispetto del sistema di filiera corta.

Inoltre per avviare l’attività è necessario:

  1. aprire un fascicolo presso un CAA (Centro Autorizzato di Assistenza in Agricoltura) per la creazione della UPI (Unità Produttiva Integrata di reddito) con classificazione “agriturismo” collegata all’UTE (Ufficio Tecnico Erariale) di riferimento;
  2. compilare la Dichiarazione Unica Aziendale online sul sito www.artea.toscana.it, alla quale dovrà essere allegata la Relazione Agrituristica redatta sotto forma di autodichiarazione;
  3. inviare la Dichiarazione di Inizio Attività online sul sito www.suap.toscana.it

Stai cercando il luogo giusto per intraprendere la tua attività? L’Agenzia Immobiliare ARTECASA ha quello che fa per te. Abbiamo in vendita un incantevole cascinale in stile tipico Toscano a Latignano, una frazione del comune di Cascina (PI).

Questa zona gode di una posizione geografica invidiabile perché, pur proponendo paesaggi che sembrano fuori dal tempo, non è affatto isolata; da qui infatti sono facilmente raggiungibili sia la superstrada FI-PI-LI, sia l’Arnaccio.

La proprietà è frazionata in due abitazioni molto spaziose stile bifamiliare, di cui una lasciata al grezzo mentre l’altra è stata rivista in modo eccellente nel corso di una recente ristrutturazione. Il tipico stile rustico toscano, con i pavimenti in cotto e i tipici volte, travi e travicelli, giocano un ruolo da protagonista.

Il cascinale è circondato da vari ettari di terreno agricolo e da un immenso e curatissimo giardino completo di pozzo, pannelli solari e fotovoltaici.

Vicino al rustico c’è il classico fienile, disposto su due livelli e, a completare la meraviglia, c’è il lago, compreso nella proprietà, che offre un panorama unico e suggestivo e, allo stesso tempo, è ideale anche per pesca sportiva, rappresentando quindi un’occasione in più per ricavare un profitto per chi avesse intenzione di investire in questa proprietà col proposito di trasformarla in una struttura turistica.

Clicca qui per leggere la scheda completa dell’immobile e contattaci per maggiori informazioni!

Ti aspettiamo…

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Spread in aumento: gli effetti cominciano a sentirsi sui mutui.

Lo spread continua a salire e il suo aumento comincia già a produrre i suoi effetti sui mutui concessi dalle banche, che diventeranno sempre piú cari. Ecco cosa sta succedendo.

Lo spread sui titoli pubblici italiani cresce e, anche se per adesso non ha ancora raggiunto un livello che giustifichi una seria preoccupazione per le banche, si prospetta un futuro incerto per tutti quelli che hanno intenzione di acquistare casa ricorrendo ad un mutuo.

Infatti più è alto lo spread, più diventa costoso per lo Stato italiano chiedere soldi in prestito (attraverso l’emissione di obbligazioni di Stato) per finanziare le proprie attività. Se gli istituti di credito italiani vedranno salire i costi di approvvigionamento del denaro, di conseguenza le banche rifletteranno tale aumento sul prezzo dei finanziamenti dei nuovi mutuatari.

Oltre all’aumento dei tassi di interesse applicati sui mutui, potremmo andare incontro alla richiesta di maggiori garanzie per il mutuatario da parte delle banche, che concederanno finanziamenti meno facilmente.

Il costo dei mutui sta già cominciando a salire; perciò chi è intenzionato ad accendere un mutuo a breve per comprare casa dovrà fare attenzione al tasso scelto e alle condizioni proposte.

Per adesso si tratta di rialzi contenuti, intorno ai 20 centesimi in media, ma con punte che arrivano a 70 centesimi; le previsioni dicono che nei prossimi mesi la tendenza continuerà ad essere all’aumento.

Invece chi sta già pagando un mutuo non dovrà subire cambiamenti, specialmente se ha scelto il tasso fisso.

Anche coloro che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile per il momento possono stare sereni dal momento che la maggior parte dei mutui a tasso variabile in Italia sono legati all’Euribor, un tasso non collegato allo spread, ma dipendente dalle scelte della Banca Centrale Europea. La BCE prevede di aumentare i tassi solo tra circa un anno, e soltanto di 10 punti.

Non resta che augurarsi che si allentino le tensioni tra il governo e Bruxelles, che l’Italia trovi maggiore stabilità e che le banche italiane procedano verso bilanci migliori.

Stai cercando casa e sai già che avrai bisogno del finanziamento della banca? Sappi che se non riuscirai a bloccare il mutuo alle condizioni attuali dovrai sicuramente far fronte ad un aumento del costo.

Meglio sbrigarsi a comprare casa prima che diventi molto meno conveniente!

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Ti aspettiamo!

 

DiAgenzia Immobiliare Arte Casa

Agenzia ARTECASA – I nostri auguri di Buon Natale e felice 2019!

Il 2018 è quasi giunto al termine, il Natale è vicino ed è arrivato il momento degli auguri!

Il Natale è nell’aria: il 25 dicembre è sempre più vicino e 2019 è ormai alle porte.

Il clima natalizio si avverte per le strade, nei negozi e nelle nostre case, dove luci e addobbi scintillanti ci ricordano costantemente che ci troviamo nel periodo più magico dell’anno. È qualcosa che va oltre il significato religioso della festività, è un senso di trepidazione che ci colpisce ed emoziona.

Il Natale non può lasciare indifferenti e ognuno lo vive a suo modo: c’è chi aspetta con ansia l’arrivo delle feste per gustare a pieno la gioia che portano con sé, c’è chi al contrario dice di non amare questo periodo dell’anno, perché gli trasmette un po’ di malinconia… e tutti hanno ragione! Perché il Natale è fatto di emozioni contrapposte, e forse è proprio quello il suo bello.

In questi giorni capita di riassumere quello che abbiamo vissuto nel corso dell’anno che sta finendo e di pianificare i progetti futuri. Per noi dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA si conclude un anno impegnativo, in cui abbiamo lavorato con dedizione per realizzare i sogni di chi si è avventurato con noi nell’iter di vendita, acquisto o affitto della sua casa, e per sviluppare nuovi progetti (tra i quali la crescita di questo blog).

Siamo certi che anche nel 2019 il vero motore dell’Agenzia ARTECASA sarà la passione per un lavoro che amiamo e che svolgiamo al meglio con serietà e competenza, qualità che da sempre ci contraddistinguono, e che continueremo a mettere a disposizione di tutti coloro che ci affideranno con fiducia la loro operazione immobiliare.

Nell’augurarvi di trascorrere un sereno Natale ed un felice anno nuovo, ringraziamo tutti i nostri clienti e coloro che hanno apprezzato il contenuto delle pagine di questo blog che, con la pubblicazione di articoli sul mondo immobiliare, va ad integrare il nostro sito.

agenzia immobiliare Cascina

Appuntamento a presto con nuovi post e tante novità!