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DiAgenzia Immobiliare Arte Casa

La casa si vende meglio senza oggetti personali in vista: lo dice la scienza!

È vero che togliere dalla vista fotografie, quadri e oggetti personali contribuisce a rendere la casa più affascinante per l’acquirente?

Sì, è vero e il motivo lo spiega la scienza.

Quando si vuole vendere casa la prima cosa da fare è cercare di mettere in luce le migliori qualità dell’immobile e far risaltare quelli che sono i pregi che potranno far innamorare l’acquirente e portare dritti al rogito in breve tempo.

La tua casa deve apparire al meglio nelle foto dell’annuncio e anche durante le visite, quando i potenziali clienti verranno a vederla.

Sicuramente se a seguire la tua vendita c’è un professionista qualificato come gli agenti dello staff dell’Immobiliare ARTECASA, ti sarà stato consigliato non solo di mettere in ordine l’immobile e fare spazio, ma anche di togliere possibilmente dalla vista gli oggetti personali che si legano a te e agli altri abitanti della casa, come ad esempio le fotografie.

Si tratta del primo passo per “spersonalizzare” lo spazio. Cosa significa?

La “spersonalizzazione” degli ambienti è uno dei principi cardine dell’home staging, una tecnica di marketing immobiliare che consiste nell’allestire un immobile come se si trattasse di un oggetto in vetrina, per facilitarne la vendita o la locazione.

Usato in America già da vari anni, l’home staging sta prendendo piede anche in Italia ed è effettivamente in grado di accelerare i tempi di vendita.

Secondo questa tecnica eliminare tutti i “segni rivelatori della vita umana” in una casa e sistemarla in modo che si mostri esattamente come potrebbe apparire un ambiente ritratto su una rivista, ha un maggiore impatto sul potenziale acquirente.

Il visitatore infatti, trovandosi in un ambiente che appare come nuovo, riesce con più facilità a immedesimarsi nel contesto.

È stato dimostrato che quando guardiamo un’immagine siamo attratti in maniera innata dai volti.

Ci concentriamo su quelli per motivi profondi, legati a un meccanismo preistorico per cui la sopravvivenza umana dipende dal rilevamento di altri esseri viventi.

Secondo Colin Ellard, neuroscienziato dell’Università di Waterloo che studia l’impatto del design urbano sulla psicologia umana, il nostro cervello per natura si focalizza proprio sulle persone.

Anche vedere oggetti che rimandano a esperienze strettamente personali, come ad esempio un souvenir acquistato durante un viaggio o un diploma di laurea incorniciato, può contribuire a darci un senso di distacco rispetto all’ambiente che stiamo osservando e richiamare invece alla memoria il nostro vissuto.

Se però ci troviamo di fronte a una scena vuota, la nostra mente ha la capacità di darci un senso di appartenenza allo spazio stesso e di “proiettarci” nell’immagine.

Ed ecco che diventa facile calarsi nel contesto e immaginare come sarebbe quello stesso ambiente se lo potessimo modificare con la nostra presenza.

Come vedi i meccanismi che entrano in gioco durante la vendita di un immobile sono i più vari e curiosi, perciò lascia che le emozioni ti aiutino a realizzare il tuo progetto e segui i consigli del tuo agente per preparare tutto in modo corretto e professionale.

La guida dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA può davvero fare la differenza!

Contattaci per scoprire tutto ciò che possiamo fare per aiutarti a vendere nel modo giusto e in tempi brevi!

Ti aspettiamo!

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Aumentano le vendite, ma il mercato immobiliare non è ancora al top.

Il nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili parla di un mercato immobiliare in crescita, ma ci sono le condizioni per fare molto meglio.

Secondo i dati del nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili, che fotografa le compravendite di beni immobili nella prima metà dell’anno, il mercato italiano continua a crescere.

Nel primo semestre 2019 segna infatti un trend positivo del +5,91%, dopo il progresso del 10,72% nello stesso periodo del 2018, rispetto al 2017.

Dunque il mercato immobiliare si è lasciato la crisi alle spalle in modo definitivo, tuttavia lo slancio e il fermento (che muovono, per esempio, Milano) non sono gli stessi su tutto il territorio nazionale.

Più è alto il grado di urbanizzazione dei Comuni, più sembra dinamico il loro, piccolo o grande, mercato, e la domanda immobiliare negli ultimi anni è stata più elevata specialmente nei grandi centri del Nord-Est e del Centro Italia: la ripresa dei rogiti da qui si è allargata alle zone periferiche.

Prime case o investimenti?

Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa sono state chieste nel 60% dei casi e questo conferma il fatto che nel nostro Paese ben oltre la metà degli immobili viene acquistata per essere destinata ad abitazione principale.

Ciò significa che chi compra un immobile da mettere a reddito è ancora la minoranza, sebbene ci sia la situazione ideale per favorire gli investitori.

Infatti l’offerta immobiliare è varia, si registra una tendenza espansiva dei canoni di locazione e i prezzi delle case ancora non hanno ripreso quota, cosa che consente di comprare a prezzi convenienti.

Non solo: i tassi di interesse ai minimi storici (attualmente al di sotto del 2% anche per il tasso fisso!) rendono vantaggioso l’acquisto per chi compra una nuova casa, ma anche per chi vuole investire nel mattone senza impiegare capitale proprio.

Considerando il quadro generale, c’è da dire che il mercato immobiliare si sta riprendendo, ma che le condizioni di eccezionale favore dei tassi di interesse e dei prezzi dovrebbero alimentare di più la crescita del numero di compravendite!

La verità è che c’è molto più credito di quanto ci sia domanda da parte delle famiglie: se da un lato le banche sono pronte a elargire mutui, di diverso avviso sono gli acquirenti, che temono di chiedere un prestito per comprare casa.

Quest’anno in Italia in totale realizzeremo poco più di 600.000 compravendite, cifra che negli anni pre-crisi sarebbe stata di gran lunga superata se si fossero verificate allora le medesime condizioni vantaggiose sui mutui.

Perché? C’è una certa incertezza nella voglia di casa degli italiani, che si ritrovano spesso a rimandare le scelte d’acquisto perché rispetto al passato sono più preoccupati all’idea di indebitarsi, il mondo del lavoro offre meno stabilità e di conseguenza il mercato del mattone rallenta sebbene, come abbiamo già detto in un altro articolo, le banche abbiano pensato ad alcune soluzioni per venire incontro agli aspiranti mutuatari.

Soprattutto in favore dei più giovani sono stati introdotti prodotti come i mutui flessibili, i mutui al 100% e mutui che possono durare anche più di 30 anni.

Inoltre sono state ufficializzate e via via rifinanziate alcune misure statali particolarmente vantaggiose, come il Fondo di garanzia per l’acquisto prima casa.

Stai pensando di comprare casa?

Che si tratti della tua abitazione o di un immobile da mettere a reddito, approfitta dei prezzi (per ora) ancora convenienti e dei tassi sui mutui ai minimi storici.

Comincia subito a cercare l’occasione che fa al caso tuo e ricorda che affidarsi a un professionista del settore è la scelta giusta per realizzare il tuo progetto in modo sicuro.

Contattaci! L’Agenzia Immobiliare ARTECASA sarà con te in ogni fase del tuo acquisto, dalla ricerca dell’immobile adatto fino al rogito.

Ti aspettiamo!

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Sei davvero soddisfatto di casa tua?

“Sei soddisfatto della casa in cui vivi?”

A questa domanda molti italiani hanno risposto di no…

Sono stati recentemente presentati i risultati CasaDoxa 2019, dai quali emerge che per il 90% degli intervistati la casa è in cima alla lista delle priorità, in quanto bene di valore non solo dal punto di vista materiale, ma anche carico di significati più profondi.

L’Osservatorio sugli Italiani e la Casa ha preso in esame le opinioni di 6000 famiglie dislocate su tutto il territorio nazionale e il 48% del totale degli intervistati si è dichiarato poco soddisfatto della casa in cui abita.

Dunque, per quanto la casa resti luogo di affetti e nido sicuro per eccellenza, quasi la metà delle famiglie italiane è insoddisfatta della propria abitazione.

Chi sono i più scontenti?

  • I millennials (52% degli intervistati), ovvero la generazione dei nati fra gli anni ’80 e l’anno 2000, caratterizzati da una maggiore propensione ai media e alla tecnologia;
  • le famiglie con reddito netto mensile inferiore ai 2.000 Euro (53%)
  • chi vive in appartamenti (53%), rispetto a chi abita in villette o case indipendenti (43%).
  • chi abita in affitto (64%), più di chi è proprietario di casa (44%).

Perché?

Il malcontento nasce soprattutto dalle caratteristiche strutturali degli edifici (aspetto esteriore, dimensione dell’immobile, distribuzione degli spazi interni, qualità dei materiali e delle finiture) e dal fatto di dover vivere in case lontane dai propri ideali abitativi.

Altre volte il problema è legato a questioni logistiche: magari non piace la zona della propria abitazione, specialmente in relazione alla distanza da servizi, trasporti e collegamenti.

Inoltre si è più consapevoli che un immobile in elevata classe energetica non solo riduce gli sprechi di energia, ma consente un maggior comfort abitativo, con un isolamento termico e acustico superiore.

Perciò gli italiani sognano una casa più efficiente e tecnologica, che permetta di risparmiare sui consumi rispettando l’ambiente; resta però il fatto che la maggior parte del patrimonio immobiliare del nostro Paese è datato e in bassa classe energetica.

Quindi, tra le ragioni dell’insoddisfazione, occupano un posto di rilievo anche il nuovo modo di intendere la qualità della vita e l’impossibilità di vedere riflessi i propri principi circa la sostenibilità nelle scelte abitative.

La soluzione…

La soluzione più ovvia per chi è scontento della propria abitazione è cambiarla.

Per questo il 25% degli insoddisfatti spera nell’arco dei prossimi 2 anni di trovare una nuova casa che risponda meglio alle proprie esigenze.

Tuttavia cambiare non sembra affatto facile: circa un terzo di chi vuole trasferirsi abbandona il progetto dopo i primi mesi di tentativi, per tornare sui propri passi e rimandare tutto.

Cercare la casa giusta è sicuramente un progetto impegnativo.

Richiede tempo, denaro, pazienza e tanta competenza.

Per questo motivo è facile scoraggiarsi, soprattutto se ci si avvicina al mercato immobiliare senza una guida competente.

Per trovare l’immobile che fa al caso tuo ed avere la tranquillità di acquistare o affittare in modo sicuro, è indispensabile il supporto di un agente immobiliare che si prenda cura del tuo progetto.

Per la tua casa in provincia di Pisa affidati a noi dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA: ascoltiamo le tue esigenze, rispondiamo ai tuoi dubbi, comprendiamo ciò di cui hai davvero bisogno e ti proponiamo solo soluzioni mirate, per poi seguire ogni fase della tua operazione.

Sappiamo che se cerchi una nuova casa desideri un miglioramento della qualità della tua vita, vuoi cambiare in meglio; perciò ci teniamo ad essere i tuoi validi alleati per aiutarti a realizzare il progetto che ti sta più a cuore.

Contattaci! Ti aspettiamo…

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Primi giorni in casa nuova: come ambientarsi velocemente?

I primi giorni in una nuova casa non sono facili: gli ambienti, gli spazi, il contesto e il ritmo quotidiano sono diversi e potresti sentirti un po’ spaesato.

Ecco qualche suggerimento utile per ambientarti velocemente e goderti subito i lati positivi del cambiamento.

Cambiare casa è sempre entusiasmante: una nuova abitazione è un punto di partenza, un inizio pieno di opportunità.

È un po’ come voltare pagina, lasciare vecchie abitudini e punti di riferimento per prepararsi ad affrontare nuove situazioni e a vivere in un ambiente differente.

Però, per quanto il cambiamento possa essere stato desiderato e accettato volentieri, spesso il trasloco è vissuto come una dura prova e una vera e propria fonte di stress fisico, mentale ed emotivo: preparando gli scatoloni tornano a galla ricordi del passato che pungono con un po’ di nostalgia, c’è da fare i conti con l’inevitabile scelta degli oggetti da tenere o da buttare e, soprattutto, i primi giorni nella nuova abitazione potrebbero rivelarsi piuttosto difficili.

Infatti può capitare che inizialmente non ci si senta davvero “a casa”, e si abbia la sensazione di essere completamente spaesati.

In realtà per ambientarsi basta poco, saranno sufficienti pochi accorgimenti.

1.Preparare subito la camera da letto.

Sicuramente il trasloco è stato impegnativo e tu non vedi l’ora di liberarti degli scatoloni pieni delle tue cose per dare ad ogni oggetto una sistemazione adatta.

Il desiderio di vedere la casa in ordine al più presto è comprensibile, ma non avere fretta: prenditi il tempo che ti serve per pensare alla disposizione migliore e procedi per gradi.

Facendo una cosa alla volta ti sembrerà tutto più semplice!

Da dove cominciare? L’ideale è partire dalle camere da letto: per riposare bene è importante percepire un clima familiare, dunque queste stanze sono le prime da allestire.

Prepara il letto con le tue lenzuola preferite, metti le tue cose nell’armadio, sistema il più possibile e cerca di non lasciare almeno in questi ambienti scatoloni da disfare a ricordarti tutto il lavoro che ti attende…

2.Togliere gli scatoloni dai punti di passaggio.

Nei primi giorni in una nuova casa il disordine è normale, ma per non rendere questo passaggio ancora più faticoso fai in modo che il tuo sia un “disordine organizzato”.

Non accatastare gli scatoloni nel corridoio o in punti di passaggio, così potrai muoverti liberamente da una stanza all’altra senza rischiare di inciampare o di doverli spostare in continuazione.

Puoi scegliere una zona della casa da adibire a deposito oppure suddividere subito gli scatoloni stanza per stanza in base a ciò che contengono.

3.In cucina? Lo stretto indispensabile.

Un altro ambiente da sistemare il prima possibile è la cucina, tenendo inizialmente a portata di mano solo lo stretto indispensabile.

I primi giorni di certo non ti metterai a cucinare piatti elaborati, magari ordinerai qualcosa a domicilio o ti accontenterai di un panino veloce, ma per prendere confidenza con la tua nuova casa è essenziale ritagliarsi i giusti momenti anche in questo ambiente.

4.Conosci meglio la zona.

Quando hai scelto la tua casa, sicuramente il tuo agente immobiliare ti avrà parlato della zona e dei suoi servizi.

Adesso tocca a te andare ad esplorare il nuovo contesto, conoscere i vicini e fare una passeggiata a piedi per guardarti un po’ intorno.

Sarà un’occasione per sentirti più a tuo agio nel tuo nuovo ambiente e fare una pausa con lo svuotamento degli scatoloni!

Stai cercando un immobile che ti faccia sentire a casa? L’Agenzia Immobiliare ARTECASA sarà al tuo fianco per proporti le migliori soluzioni in provincia di Pisa e per gestire la tua compravendita affinché tu possa realizzare un acquisto sicuro.

Contattaci subito!

Ti aspettiamo.

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Case e filosofia giapponese: il fascino conta più dei mq.

Per i giapponesi la casa perfetta è essenziale: un immobile piccolo non permette di circondarsi di oggetti superflui e aiuta a concentrarsi sulle cose importanti della vita.

Quando pensiamo ad una casa da sogno, subito la mente ci propone immagini di ambienti grandi e luminosi, una casa con tante stanze e mille comfort.

Il desiderio più comune di chi acquista casa nel nostro Paese è quello di trovare un immobile che offra ampi spazi, meglio ancora se visivamente dilatati grazie ad una buona luce naturale.

Secondo la filosofia giapponese è valido praticamente l’opposto: gli interni domestici più amati sono quelli compatti e nelle abitazioni si preferisce l’ombra, in grado di dare un particolare fascino alle stanze.

Per i giapponesi avere tanto spazio a disposizione non è affatto sinonimo di comodità, anzi…

In  base al loro modo di concepire la casa, è meglio vivere in modo semplice e basta un piccolo appartamento per essere felici.

Non è importante il numero di mq e abitare in case di piccole dimensioni aiuta ad apprezzare la bellezza delle piccole cose.

I motivi? Sono vari:

  1. In una casa piccola non si possono accumulare molte cose, quindi è più facile liberarsi del superfluo e allo stesso tempo non restare ancorati a vecchi ricordi;
  2. Le abitazioni di piccole dimensioni sono facili e comode da pulire, quindi occorre uno sforzo minore per tenere tutto in ordine e si ha più tempo libero per dedicarsi ad altre attività che non riguardano la cura della casa;
  3. Le case piccole comportano spese minori a livello di consumi e gestione in generale.

Tutto questo contribuisce al riposo fisico e mentale e, sempre secondo la filosofia giapponese, è più facile vivere bene quando si ha tempo per se stessi e per gli altri, per gli aspetti più intellettuali e spirituali della vita.

La vera ricchezza sta nelle piccole case quindi…

Sei d’accordo? Raccontaci la tua esperienza in un commento e facci sapere se una casa di pochi mq può essere davvero la chiave per la felicità o se spazi più ampi offrono maggior benessere e comodità alla famiglia.

Che tu preferisca un piccolo nido o una grande casa, per trovare la tua nuova abitazione rivolgiti a professionisti del settore: l’Agenzia Immobiliare ARTECASA sarà il tuo punto di riferimento per acquistare in modo semplice e sicuro l’immobile perfetto per te.

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