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Efficientamento e risparmio energetico: così la tua casa vale di più.

Decidere di intervenire su un immobile di proprietà per renderlo efficiente significa ottenere vantaggi in termini economici e di qualità della vita. Nel 2019 ridurre i costi delle bollette e l’impatto della tua casa sull’ambiente è più facile grazie all’Ecobonus.

Fino a qualche tempo fa chi cercava la sua nuova casa non badava molto alla classe energetica e all’aspetto legato ai consumi; oggi invece questo è fondamentale.

Gli italiani ormai sanno benissimo che più è alta la classe energetica, meno energia occorre per riscaldare un metro quadro di abitazione.

Perciò acquistare un immobile in classe A comporterà in futuro spese di gestione decisamente inferiori rispetto alla classe E o F (che può arrivare a consumare anche 5 volte di più!) e gli acquirenti tengono ben presente questo dato nella valutazione della casa.

Inoltre vivere in un immobile che disperde poco calore ed energia consente di godere di un comfort maggiore tra le mura domestiche.

Per queste ragioni più un immobile è efficiente, più vale: eseguire dei lavori per migliorare la resa energetica della tua casa potrà rivelarsi la mossa vincente per:

  • risparmiare sui consumi
  • abitare in un immobile comodo e moderno
  • ricavare sicuramente di più dalla vendita se in futuro deciderai di metterla sul mercato.

Ovviamente per eseguire questo tipo di lavori serve un investimento iniziale, che varia in base all’entità delle opere che intendi fare ma, considerato il fatto che potrai risparmiare a lungo termine sulla bolletta ed usufruire degli incentivi previsti dalla Legge di Bilancio, senza dubbio ne vale la pena.

Lo Stato infatti anche nel 2019 incentiva con l’Ecobonus chi investe per rendere più efficiente un immobile, consentendo detrazioni fiscali che permettono di recuperare buona parte di quanto speso in percentuale variabile a seconda degli interventi attuati. Sono previste soglie massime di spesa detraibile, ma si tratta comunque di contributi molto utili a cui è possibile ricorrere.

L’Ecobonus consente di beneficiare di uno sconto Irpef pari al 50% o al 65% della spesa sostenuta, in relazione alla tipologia di lavoro effettuato; ma la percentuale sale fino al 75% nel caso di lavori in condominio.

Rientrano negli interventi agevolati le spese sostenute per:

  • miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, sostituzione di finestre e infissi);
  • installazione di pannelli solari;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • interventi di installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento.

Il denaro investito potrà essere parzialmente recuperato grazie alla detrazione dalle tasse distribuita nell’arco di 10 anni in rate di pari importo. Per scoprire nel dettaglio lo sconto Irpef e il tetto massimo di spesa ammesso a detrazione per ogni tipologia di lavoro consulta la Guida delle Agenzie delle Entrate.

L’Ecobonus è una misura importante più che mai per invogliare i proprietari nel nostro Paese a riqualificare la propria casa dal momento che, secondo i dati riportati da Legambiente, in Italia circa 20 milioni di persone abitano in appartamenti costruiti prima degli anni Novanta con tecniche e materiali che non prestavano alcuna attenzione all’ambiente.

Il risultato è che questi difetti strutturali fanno lievitare la bolletta e danneggiano la nostra salute, immettendo nell’atmosfera tonnellate di gas serra.

Vuoi dare valore alla tua casa e tagliare i costi delle bollette? Approfitta degli incentivi per renderla più efficiente.

Se invece stai cercando la tua nuova casa in provincia di Pisa con un occhio puntato sulla classe energetica, cerca tra le proposte dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA!

Lascia un commento o contattaci se hai bisogno di altre informazioni!

Ti aspettiamo.

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In quanto tempo venderai la tua casa? Dipende molto da te!

Se stai vendendo la tua casa (o hai intenzione di farlo) puoi capire benissimo che anche le tempistiche sono un aspetto molto importante nella compravendita; in questo articolo scoprirai perché i tempi di vendita dipendono principalmente da te.

“Quanto tempo ci vorrà per vendere casa mia?”: è questa una delle prime domande che un proprietario si pone. Sulla base della nostra esperienza in campo immobiliare, noi dell’Agenzia ARTECASA abbiamo riscontrato che spesso i tempi di vendita preoccupano i venditore quasi quanto l’incertezza di conoscere quale cifra riuscirà a ricavare.

Il problema è che interrogativi come questo non possono trovare una risposta certa, dato che le variabili legate alla vendita di un immobile sono davvero molte.

I dati relativi alle compravendite dicono che negli ultimi mesi si è registrato un aumento delle vendite di immobili ad uso abitativo e che il tempo medio necessario per completare la transazione si sta riducendo: nella maggior parte dei casi si arriva al rogito entro 6 mesi.

Sebbene un agente immobiliare esperto possa aiutarti a stimare approssimativamente il tempo necessario, tenendo conto dell’andamento di mercato, della zona in cui si trova l’immobile e al tipo di abitazione che proponi, ogni caso è a sé.

Allora, riprendendo il titolo del nostro post, in che modo la velocità della vendita del tuo immobile può dipendere da te?

Le tempistiche dipendono molto da te perché tutto è determinato dall’impegno che metti nella vedita, dalla cura che dedichi a creare un interesse irresistibile nel possibile acquirente per la tua casa.

Per essere venduta velocemente, non è indispensabile che un’abitazione sia perfetta o situata in pieno centro città: non tutti gli acquirenti cercano immobili centralissimi in ottimo stato pronti per essere abitati, anzi c’è chi preferisce la vita di provincia e non teme le ristrutturazioni.

Se dopo mesi che tenti di vendere da privato un immobile nessuno si è ancora fatto avanti per vedere il tuo bene in vendita, hai senza dubbio sbagliato qualcosa… perché l’acquirente per la tua casa esiste di certo!

Troverai facilmente qualcuno interessato alla tua casa se hai stabilito innanzitutto il giusto prezzo di mercato, alla luce delle caratteristiche e delle potenzialità dell’immobile e di come stanno andando realmente le vendite nella tua zona. Fare questo da solo è rischioso.

Per individuare il prezzo corretto ti serve un professionista che abitualmente tratta immobili simili nella stessa zona; non puoi basarti solo su un confronto approssimativo tra la tua abitazione e quelle che più o meno presentano le stesse caratteristiche che trovi sui siti di annunci.

Questo perché il miglior modo per conoscere il mercato è avere a che fare direttamente con i compratori e conoscere le loro esigenze e il loro potere d’acquisto.

In secondo luogo, è essenziale partire con la strategia di vendita adatta e vincere così il fattore tempo: investendo nella promozione del tuo annuncio e puntando al giusto target di riferimento, potrai concretizzare la tua vendita in tempi brevi. Devi darti degli obiettivi chiari e pensare un piano d’azione definito, che preveda l’impiego dei mezzi adatti a valorizzare e dare visibilità alla casa, evitando così che resti in vendita a lungo.

Come puoi fare tutto questo con la garanzia di non sbagliare? La scelta migliore che puoi fare è quella di affidarti ad un agente immobiliare di comprovata serietà che vende abitualmente da anni le case nella tua zona. Tanto più sarà esperto il mediatore, tanto più diventerà facile intraprendere la strada corretta e prevedere i possibili intoppi che potrebbero rallentare i tempi di vendita.

Se vuoi vendere un immobile in provincia di Pisa, l’Agenzia Immobiliare ARTECASA può fare molto per te. Ti aiuteremo a stabilire un prezzo in linea col mercato, a valorizzare la tua casa, a darle l’opportuna visibilità; inoltre selezioneremo per te le visite, evitandoti sprechi di tempo ed energie e individuando con te l’acquirente perfetto per il tuo immobile.

Contattaci subito per saperne di più e vieni a conoscerci per scoprire nel dettaglio come lavoriamo.

Quando l’amore e la competenza lavorano insieme, ci si aspetta un capolavoro.
(John Ruskin)agenzia immobiliare Cascina

Ti aspettiamo per creare insieme il tuo capolavoro!

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Consigli per aprire una struttura turistica extralberghiera in Toscana.

Un Paese come l’Italia, con le sue bellezze artistiche e paesaggistiche note in tutto il mondo, ha davvero molto da offrire ai turisti. Allora perché non investire in questo settore? Se il tuo desiderio è aprire e gestire una piccola struttura turistica, ecco come fare.

Aprire una piccola struttura turistica è un ottimo modo per arrotondare le entrate familiari e per confrontarsi con ospiti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Per questo negli ultimi anni sono diventati sempre di più coloro che trovano una fonte di guadagno nell’affittare per brevi periodi una casa di proprietà o addirittura parte dell’abitazione in cui vivono. L’Italia ha un numero di strutture ricettive più elevato rispetto agli altri Paesi europei proprio perché  predominano gli esercizi extralberghieri.

Per avviare questa attività a gestione familiare c’è bisogno di una casa abbastanza grande e in parte inutilizzata da destinare all’ospitalità dei viaggiatori.

Tra le strutture micro-ricettive, il Bed and Breakfast è sicuramente la soluzione di maggior successo.

Il nome stesso ti dice quello che è fondamentale che gli ospiti trovino nella struttura: “il letto e la colazione”. Dovrai mettere a disposizione l’occorrente per il pernottamento, garantire la pulizia quotidiana della camera ed effettuare il cambio della biancheria ad ogni cambio d’ospite.

Per organizzare le stanze, segui le direttive regionali in materia, che variano da regione a regione; per la Toscana ecco il link della Legge Regionale del 20 dicembre 2016, n. 86, che regolamenta il nostro sistema turistico.

Qui il Bed and Breakfast figura tra le “strutture ricettive extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione”, composte da non più di sei camere per i clienti, con una capacità ricettiva non superiore a dodici posti letto.

Il bagno può essere privato o in condivisione, l’immobile deve essere a norma rispetto ai requisiti igienico-sanitari  e di sicurezza prescritti per le abitazioni e non possono mancare attrezzature minime nei bagni, né arredi di base nelle camere.

Prima di intraprendere l’attività sei tenuto a comunicare le informazioni relative al numero di camere e posti letto disponibili e la gestione in forma imprenditoriale o non imprenditoriale dell’attività. Scegliendo la forma non imprenditoriale potrai esercitare la tua attività esclusivamente nella casa dove hai residenza e domicilio; dichiarando invece la forma imprenditoriale, potrai lavorare indipendentemente dal numero di alloggi gestiti e somministrare alimenti e bevande agli alloggiati.

Sarà poi indispensabile presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) in modalità telematica allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune di pertinenza.

Se invece vuoi fare una scelta ancora più particolare, apri un agriturismo.

Si tratta della struttura preferita principalmente da coppie e famiglie tra i 35 e i 65 anni, che desiderano dedicare del tempo al relax e alla buona cucina.

Requisito principale è possedere (in proprietà, usufrutto, affitto, comodato d’uso o per altro valido titolo) un’azienda agricola in esercizio, perché la maggior parte del reddito deve derivare dall’attività agricola e non da quella agrituristica, che deve essere complementare.

Nella nostra regione i cibi serviti o venduti devono rigorosamente essere prodotti aziendali, che provengono direttamente dalla propria azienda o dalle limitrofe, non acquistati al supermercato, nel rispetto del sistema di filiera corta.

Inoltre per avviare l’attività è necessario:

  1. aprire un fascicolo presso un CAA (Centro Autorizzato di Assistenza in Agricoltura) per la creazione della UPI (Unità Produttiva Integrata di reddito) con classificazione “agriturismo” collegata all’UTE (Ufficio Tecnico Erariale) di riferimento;
  2. compilare la Dichiarazione Unica Aziendale online sul sito www.artea.toscana.it, alla quale dovrà essere allegata la Relazione Agrituristica redatta sotto forma di autodichiarazione;
  3. inviare la Dichiarazione di Inizio Attività online sul sito www.suap.toscana.it

Stai cercando il luogo giusto per intraprendere la tua attività? L’Agenzia Immobiliare ARTECASA ha quello che fa per te. Abbiamo in vendita un incantevole cascinale in stile tipico Toscano a Latignano, una frazione del comune di Cascina (PI).

Questa zona gode di una posizione geografica invidiabile perché, pur proponendo paesaggi che sembrano fuori dal tempo, non è affatto isolata; da qui infatti sono facilmente raggiungibili sia la superstrada FI-PI-LI, sia l’Arnaccio.

La proprietà è frazionata in due abitazioni molto spaziose stile bifamiliare, di cui una lasciata al grezzo mentre l’altra è stata rivista in modo eccellente nel corso di una recente ristrutturazione. Il tipico stile rustico toscano, con i pavimenti in cotto e i tipici volte, travi e travicelli, giocano un ruolo da protagonista.

Il cascinale è circondato da vari ettari di terreno agricolo e da un immenso e curatissimo giardino completo di pozzo, pannelli solari e fotovoltaici.

Vicino al rustico c’è il classico fienile, disposto su due livelli e, a completare la meraviglia, c’è il lago, compreso nella proprietà, che offre un panorama unico e suggestivo e, allo stesso tempo, è ideale anche per pesca sportiva, rappresentando quindi un’occasione in più per ricavare un profitto per chi avesse intenzione di investire in questa proprietà col proposito di trasformarla in una struttura turistica.

Clicca qui per leggere la scheda completa dell’immobile e contattaci per maggiori informazioni!

Ti aspettiamo…

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Cerchi l’agente immobiliare giusto? Scegli chi si prende davvero cura di te.

L’acquisto di una nuova casa è un progetto importante, che emoziona e spaventa allo stesso tempo. Infatti se da un lato si è esaltati per l’imminente raggiungimento di un grande obiettivo, dall’altro si rischia di essere travolti dalle preoccupazioni che nascono in vista di incombenze burocratiche e amministrative, verifiche sull’immobile ecc.

Già la ricerca della casa giusta non è un’impresa facile (per avere qualche consiglio utile a riguardo leggi anche il nostro articolo “Come trovare la casa giusta per te? Scegli quella che ti somiglia di più!”), poi a questo si sommano la richiesta di mutuo presso la banca e le altri adempimenti legati all’acquisto.

Per mantenere la calma e muoversi con criterio in ogni fase dell’acquisto, l’importante è non essere da soli e avvalersi dell’aiuto dei professionisti giusti: la guida di un agente immobiliare è fondamentale; ma come puoi scegliere l’agenzia più adatta a te? Scoprilo con noi!

La figura dell’agente immobiliare oggi va molto oltre il tradizionale ruolo del mediatore che si limita a far incontrare le parti e condurre la trattativa. Farsi seguire da una buona agenzia immobiliare significa infatti rivolgersi a degli specialisti che hanno competenze in tutti gli ambiti che riguardano la casa, a partire dagli strumenti adatti per pubblicizzarla, per finire con conoscenze legali e fiscali.

Un buon agente immobiliare è quello che collabora con altre agenzie e con una rete di professionisti per offrire i servizi migliori ai propri clienti, è colui che in grado di consigliarti in vista di una richiesta di finanziamento per l’acquisto della tua casa, è l’esperto che può farti un calcolo preciso delle spese accessorie che dovrai sostenere relativamente a:

  • Spese per il notaio per la compravendita e per l’atto di mutuo
  • costo della perizia per il mutuo
  • imposte ipotecarie e catastali
  • imposta di registro
  • cumulo forfettario tra bolli, registrazioni ecc.

Per scoprire come lavora un agente immobiliare, le opinioni di chi lo ha scelto prima di te per la sua compravendita ti fornirà un contributo prezioso. Quindi può esserti utile il tradizionale passaparola… ma anche Internet saprà darti delle indicazioni valide. Grazie alla rete infatti è facile reperire questo tipo di testimonianze; leggi le esperienze di chi ha scelto ARTECASA per la sua compravendita!

Ma, soprattutto, l’agente immobiliare giusto per te è quello che si prende cura di te.

In che modo? Ascoltando le tue esigenze, rispondendo ai tuoi dubbi, comprendendo ciò di cui davvero hai bisogno e proponendoti solo soluzioni mirate.

Il lavoro dell’Agenzia ARTECASA parte sempre da qui: dalla particolare attenzione per le tue richieste. Un accurato colloquio con il cliente è il metodo migliore per fare un’analisi della situazione; non è una raccolta dati, ma qualcosa di più profondo: ci facciamo interpreti dei tuoi bisogni e ci muoviamo di conseguenza, consigliandoti in base alla nostra lunga esperienza in campo immobiliare e fornendoti le risposte giuste.

Chi cerca una nuova casa desidera un miglioramento della qualità della sua vita, vuole cambiare in meglio; perciò ci teniamo ad essere dei validi alleati per aiutarti a realizzare il progetto che ti sta a cuore, facendo in modo che questo vento di novità non sia fonte di ansia e tensione, ma solo di entusiasmo positivo!

Se cerchi un professionista che ti rassicuri in un momento così importante, aiutandoti a trovare la soluzione migliore in completa serenità, contattaci! Sicuramente insieme troveremo la casa giusta…

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Cosa fare quando si visita un immobile in vendita: i consigli di ARTECASA.

Quando si cerca casa e si visita un immobile in vendita ogni momento è prezioso per memorizzare dettagli e caratteristiche della casa che possono renderla interessante in vista dell’acquisto. Non lasciarti sfuggire niente! Segui i nostri consigli per essere sicuro di non trascurare nulla di importante durante la visita all’immobile.

Pochi minuti per farsi incantare da una casa e valutare la possibilità di abitarla per anni.

La visita all’immobile genera sempre molta aspettativa in chi è alla ricerca di una nuova abitazione ed è possibile che, lasciandosi prendere dal momento, l’acquirente si ritrovi confuso e dimentichi di osservare tutto con cura o di fare domande che gli stanno a cuore.

Se ti trovi in questa situazione, durante le visite agli immobili mantieni la lucidità e cerca di osservare e memorizzare tutto con cura. Sarà più facile seguendo questi consigli per ordinare le tue idee e gestire la visita al meglio.

1.Presentati all’appuntamento senza fretta.

La fretta genera l’errore in ogni cosa.
Erodoto

Siamo sempre tutti di corsa e indaffarati tra i mille impegni quotidiani, che incastriamo abilmente tra loro. Ma cercare la casa giusta per te non può essere un impegno da inserire a forza in agenda, quando hai un ritaglio di tempo tra l’inizio della pausa pranzo a lavoro e l’uscita dei bambini da scuola.

Si tratta di un appuntamento che richiede una certa calma e una precisa disposizione d’animo. Visitare una casa in modo frettoloso non ti aiuta a renderti conto delle potenzialità di un immobile, né a valutarne con cura le qualità in relazione a ciò che stai cercando.

Specialmente quando si ha urgenza di trovare casa e si vedono molti immobili nello stesso periodo, c’è poi la possibilità di confondersi e ritrovarsi a mischiarne le caratteristiche.

Quindi prenditi il giusto tempo: arriva in anticipo all’appuntamento, in modo da dare un’occhiata al luogo in cui si trova la casa, vedere se è un posto tranquillo e visitarne i dintorni. Poi analizza attentamente la casa,all’esterno e all’interno, soffermandoti un po’ di più nelle stanze che ti interessano o suscitano qualche dubbio.

2.In compagnia è meglio.

Nella maggior parte dei casi chi cerca casa lo fa in coppia; già quando si è in due a visitare un immobile è più facile notare maggiori dettagli e farsi un’idea. Ma in generale, anche se devi comprare da solo, farsi accompagnare da una persona di cui ti fidi è molto importante, soprattutto se sei un giovane alle prese con l’acquisto della tua prima casa. La presenza di un genitore o di un familiare ti darà maggiore sicurezza e ascoltare una seconda opinione è sempre utile.

3.Non avere paura di fare domande.

La visita all’immobile deve servirti per capire se in quella casa potrai costruire il tuo futuro, perciò ogni domanda è lecita. Chiedi come è esposta la casa rispetto al sole, se ci sono stanze che hanno problemi di umidità, qual è lo stato degli impianti, quanto misurano le pareti se hai esigenze particolari di arredo.

Fondamentale poi sarà domandare da quando potrebbe essere libera la proprietà e il suo prezzo. Se vuoi, puoi chiedere al proprietario di vedere la documentazione relativa alla casa.

Con l’agente immobiliare tutto è più semplice!

Quando si visita un immobile in vendita tutto è più facile se ad accompagnarci c’è un agente immobiliare. Il suo ruolo è proprio quello di far incontrare le due parti (chi vende e chi compra), perciò saprà condurre la tua compravendita e aiutarti a chiuderla nel migliore dei modi.

L’agente immobiliare ti accompagna a vedere le soluzioni che più si avvicinano alle tue esigenze, ti aiuta a confrontarle tra loro, mostrandoti i pro e i contro, e sostenendoti nella tua scelta.

Muovendoti con la guida di un valido mediatore, avrai anche la tranquillità di sapere che non verrà trascurato nessuno degli adempimenti burocratici della tua transazione immobiliare, aspetto che può tendere non poche insidie e generare stress per l’acquirente fai-da-te.

Per la tua compravendita affidati alla competenza di uno studio immobiliare d’esperienza; nella zona di Cascina e Pisa scegli l’Agenzia ARTECASA.

Vieni a conoscerci in Via S. Maria, 1/3 Cascina (PI) o in Via delle Medaglie d’Oro 41 a Pisa, e resta aggiornato sul mondo immobiliare seguendo il nostro blog; qui troverai sempre tante notizie e consigli.

Ti aspettiamo!

 

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Quanto sono importanti le foto panoramiche nell’annuncio immobiliare?

La foto panoramica è uno strumento utile per dare un’idea complessiva degli ambienti che compongono un’immobile. Molto apprezzata dagli utenti che navigano in rete cercando casa, è ciò che può valorizzare davvero un annuncio immobiliare.

La tecnologia negli ultimi anni ha cambiato il nostro modo di vivere, di interagire con gli altri e anche di lavorare. Tra le varie figure professionali che hanno cambiato radicalmente gli strumenti per svolgere la propria attività c’è anche quella dell’agente immobiliare. Per capire l’importanza che i nuovi mezzi informatici rivestono in alcune fasi del lavoro del mediatore basta visitarne il sito internet.

Grazie alla rete le agenzie forniscono ai clienti i propri contatti e informano sui servizi offerti; le più appassionate e dinamiche, come ARTECASA, pubblicano inoltre notizie e informazioni su uno spazio dedicato e gratuito per i lettori, proprio come il blog che stai leggendo in questo preciso momento.

Ma lo scopo principale del sito di un’agenzia è quello di pubblicizzare gli immobili del suo portafoglio, dando loro la maggior visibilità possibile grazie ad annunci completi, con descrizioni curate, ma soprattutto con belle fotografie. Sono queste le armi migliori per catturare l’attenzione di chi consulta gli annunci…

Così come la tecnologia, anche la fotografia si è evoluta; ecco che il buon agente immobiliare oggi approfitta delle opportunità che quest’arte offre, tra le quali c’è la possibilità di scattare foto panoramiche.

La foto panoramica è un’immagine scorrevole che colpisce e coinvolge, rappresentando un valore aggiunto; è quasi un video, che l’utente può giudare col mouse o col touch screen da smartphone, oppure lasciar scorrere automaticamente sotto i suoi occhi.

A differenza della fotografia tradizionale, limitata ad una parte di una stanza, quella panoramica aiuta a considerare l’insieme facendo vedere tutto ciò che c’è in un ambiente. Proprio per questo incuriosiscono di più; secondo i dati rilevati dal network immobiliare Casain24ore, al quale l’Agenzia Immobiliare ARTECASA aderisce, il tempo che gli utenti trascorrono online a consultare gli annunci con foto panoramiche è praticamente il doppio rispetto a quello dedicato a guardare immobili corredati da immagini tradizionali.

L’importante è scegliere la posizione dalla quale si intende immortalare la stanza: il fuoco deve essere sul centro d’interesse; poi basterà far ruotare la fotocamera di 360° per avere l’immagine. Questo è possibile utilizzando anche solo il telefono cellulare, grazie a delle App, ma è consigliabile eseguire le foto panoramiche con un’adeguata strumentazione, in modo da avere un risultato garantito.

Vuoi avere un bell’esempio di come si visualizzano le foto panoramiche? Clicca qui e guarda questo straordinario immobile che l’Agenzia Immobiliare ARTECASA ha acquisito in esclusiva.

Si tratta di un bellissimo cascinale in stile tipico toscano con un giardino immenso, il fienile e addirittura un suggestivo lago!

Siamo a Latignano, una frazione del comune di Cascina, e già mentre ci avviciniamo alla proprietà ci troviamo immersi in un paesaggio incantevole, caratterizzato dal verde della campagna e da distese di terreno agricolo dove spazia ogni tipo di coltura. Ed ecco che in questa cornice incantevole, tramite una strada privata, si accede al cascinale. Circondato da vasti appezzamenti di terreno e contornato da un immenso giardino con classico fienile, la proprietà si contraddistingue per gli spazi interni molto ampi e in ottime condizioni, data la completa ristrutturazione effettuata all’inizio degli anni ’90.

Il cascinale è frazionato in due abitazioni molto spaziose stile bifamiliare di cui una lasciata al grezzo mentre l’altra è stata rivista in modo eccellente mantenendo il tipico stile rustico toscano (cotto, volte, travi e travicelli).
Il fienile è peculiare delle abitazioni di quell’epoca; è disposto su due livelli e anch’esso attualmente si trova allo stato grezzo.

Tutto questo è impreziosito da una gradevole vista lago.

Arricchiscono la vendita un vasto giardino ottimamente piantumato e completo di pozzo, pannelli solari e fotovoltaici.

Concludono la vendita un capannone molto grande attualmente utilizzato per ricovero macchine e attrezzi agricoli, il suggestivo lago (ideale anche per pesca sportiva) e vari ettari di terreno agricolo coltivabile. Tutto questo rende la proprietà l’acquisto ideale per che ha intenzione di investire nel turismo creando una struttura ricettiva, come un Bed & Breakfast, ma soprattutto per chi ha un’azienda agricola.

Clicca qui per vedere la scheda completa.

Contatta l’Agenzia Immobiliare ARTECASA per avere ulteriori informazioni.

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Il promemoria dell’acquirente: cosa fare dopo l’acquisto di un immobile.

Hai appena comprato casa? Adesso che sei diventato proprietario di un immobile, c’è una serie di ampimenti dei quali devi occuparti. L’Agenzia ARTECASA Immobiliare ti propone un pratico promemoria per non trascurare nessun aspetto della fase successiva alla compravendita.

Il cambio di residenza.

Per effettuare il cambio di residenza dopo l’acquisto di un immobile è necessario recarsi all’Ufficio Anagrafe del Comune portando con sé un documento di identità valido e il codice fiscale.

Comunicare il trasferimento di residenza entro 18 mesi dalla stipula dell’atto è importante perché, se sussistono le condizioni adatte, rende possibile beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

Il cambio di residenza effettuato entro 12 mesi consente invece di non perdere i benefici legati al mutuo nel caso di acquisto per abitazione principale.

Inoltre chi detiene partita iva deve comunicare il cambio di residenza all’Agenzia delle Entrate e alla CCIAA con l’apposito modello entro i 30 giorni che seguono la comunicazione fatta al Comune.

Quando si cambia casa è necessario inoltre dichiarare il trasferimento al datore di lavoro, in modo che siano adempiute correttamente tutte le pratiche relative a contributi, Inps, Inail ecc.

Una volta presentata la dichiarazione di cambio residenza, l’anagrafe entro 2 giorni registra l’istanza del cittadino ed attiva i controlli da effettuarsi entro 45 giorni dalla data di registrazione. I Vigili Urbani provvederanno quindi a verificare la sussistenza dei requisiti e l’effettivo trasferimento del cittadino e della famiglia presso la nuova abitazione.

Se entro i 45 giorni non ci sarà stata contestazione o conferma da parte dell’amministrazione, in base a quanto stabilito dall’istituto del silenzio-assenso, il cambio di residenza si considera effettuato.

cosa fare dopo l'acquisto di un immobile

I documenti.

I tuoi documenti devono essere aggiornati con i nuovi dati. Per quanto riguarda la patente e il libretto di circolazione, è possibile compilare un apposito mdulo presso gli uffici del Comune per ricevere per posta dei tagliandi adesivi che contengono le nuove informazioni. Basterà applicare queste etichette ai documenti per aggiornarli.

La carta di identità invece resta valida e invariata fino alla sua scedenza e non deve essere modificata.

Voltura e attivazione delle utenze.

Se hai acquistato una casa di nuova costruzione sarà sufficiente la matricola del contatore per attivare le utenze.

Altrimenti, per subentrare in un’utenza già esistente, procurati il codice cliente e matricola del contatore, l’ultima lettura, i dati del precedente intestatario e contatta i vari gestori chiamando i seguenti numeri:

  • Elettricità e gas: ENEL 800 900 860, dalle 7 alle 22 dal lunedì alla domenica.
  • Acqua: Acque S.p.A. 800 982 982.
  • Telefono: Telecom 187.
  • Televisione: il canone RAI sarà addebitato automaticamente in fattura dal vostro fornitore di energia elettrica, una volta che gli avrete fornito i vostri dati.

Pagamento delle imposte.

  • L’Imposta Municipale Unica (IMU) e la Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI): La tassa sulla prima casa non di lusso è stata abolita nel 2016, mentre l’imposta è dovuta nel caso in cui l’immobile sia qualificato come casa di lusso o sia seconda casa. Si tratta di un pagamento dilazionato in due scadenze annuali (fissate una a giugno e l’altra a dicembre) in base al valore catastale della casa. L’acquirente, dopo l’acquisto di un immobile, non deve effettuare alcuna comunicazione.
  • Tassa sui rifiuti: E’ una tassa comunale; oltre al possesso dell’immobile devono essere comunicati all’Ufficio Tributi del Comune: il numero di abitanti, i mq calpestabili al netto di mura interne e esterne, esclusi i terrazzi, ma comprese cantine e autorimesse. Sulla base di queste informazioni viene calcolata la quota da pagare.
  • IRPEF: L’IRPEF dovuta sul reddito da immobili è calcolata nella Dichiarazione dei Redditi (Modello 730 o Modello UNICO), da presentare l’anno successivo a quello di acquisto, in proporzione agli effettivi giorni di possesso della casa. Per alcuni immobili è possibile usufruire di un regime fiscale particolare, la cedolare secca, che si applica a tutti i fabbricati a destinazione abitativa e relative pertinenze.

Il cambio di residenza deve essere comunicato anche…

Dopo l’acquisto di un immobile è d’obbligo informare del cambio di residenza anche la propria banca, la propria compagnia di assicurazione e la posta, tramite raccomandata o comunicazione diretta. Così tutte le operazioni riporteranno l’indirizzo aggiornato.

Per evitare disguidi, Poste Italiane ha messo a disposizione un servizio molto utile che permette di inoltrare tutta la posta dal vecchio al nuovo indirizzo. Il servizio si chiama Seguimi ed è attivabile presso un ufficio postale abilitato oppure online.

Inoltre il cambio di residenza deve essere comunicato anche alla Asl, pur mantenendo lo stesso medico curante.

Le detrazioni post acquisto.

Le agevolazioni per l’acquisto della Prima Casa non sono le uniche previste. Ecco cosa puoi detrarre:

  • Il 19% della provvigione pagata all’Agenzia Immobiliare per il suo lavoro di intermediazione (solo se riferita all’acquisto di abitazione principale) fino a un importo di 1000 euro;
  • il 50% delle spese sostenute in caso di ristrutturazione dell’immobile. La percentuale varia a seconda del tipo di intervento eseguito. Dal 1 gennaio 2012 la detrazione sulla ristrutturazione spettante al venditore, si trasferisce direttamente all’acquirente a meno che non sia stato stipulato un accordo diverso in sede di compravendita.
  • Il 50% del costo di costruzione di un’eventuale autorimessa pertinenziale all’abitazione acquistata da costruttore.
  • Se è maturato il diritto relativo al Credito di Imposta previsto per la vendita di un’abitazione acquistata coi benefici Prima casa, si può inserire nella dichiarazione dei redditi per l’anno successivo.

L’Agenzia ARTECASA Immobiliare è a tua disposizione per qualsiasi altro chiarimento su cosa devi fare dopo l’acquisto di un immobile.

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Il proprietario e l’immobile: tutti i requisiti per il bonus prima casa.

Il bonus per l’acquisto prima casa è un’agevolazione fiscale importante per chi compra un immobile da destinare ad uso di abitazione principale. Chi ne ha diritto? ARTECASA Immobiliare ti spiega quali sono tutti i requisiti per il bonus prima casa.

Per ottenere le agevolazioni per l’acquisto prima casa basta dichiarare al notaio che rogita l’atto di vendita dell’immobile di essere in possesso dei requisiti per fare richiesta. Sarà il notaio stesso a calcolare le imposte agevolate.

La normativa fiscale prevede che chi acquista un immobile può richiedere di pagare le imposte dovute sulla casa e sulle relative pertinenze in misura ridotta rispetto a quelle ordinarie. Questo è possibile in presenza di determinate condizioni.

Innanzitutto, come dice il nome stesso dell’agevolazione, il bonus è previsto per la “prima casa”, ovvero per l’immobile destinato ad essere l’abitazione principale del proprietario.

L’incentivo spetta sia a chi acquista da una ditta di costruzioni, sia da un privato e comporta un notevole risparmio di imposta. Vediamo i due casi:

  • chi acquista casa dal costruttore deve pagare solo il 4% di IVA anziché l’ordinario pagamento al 10%; inoltre le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono fisse, di 200 euro l’una;
  • chi acquista da privato o da una società che non sia l’impresa costruttrice vedrà diminuire l’imposta di registro dovuta dal 9% al 2%. L’imposta ipotecaria e quella catastale sono da versare in misura fissa e ammontano a 50 euro ciascuna. Nella compravendita non soggetta a IVA il valore catastale sul quale sarà poi calcolata la tassazione imponibile si determina tramite il meccanismo del prezzo-valore:

Valore catastale “prima casa”= rendita catastale x 1,05 x 110

L’Agenzia delle Entrate sottolinea che tutti gli atti necessari per gli adempimenti presso il catasto e i registri immobiliari, sono esenti da bollo.

requisiti prima casa

I requisiti dell’immobile.

  1. L’immobile deve appartiene a una delle seguenti categorie catastali: A/2 (abitazioni di tipo civile), A/3 (abitazioni di tipo economico), A/4 (abitazioni di tipo popolare), A/5 (abitazioni di tipo ultrapopolare), A/6 (abitazioni di tipo rurale), A/7 (abitazioni in villini), A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).
  2. Sono esclusi dall’incentivo gli immobili di lusso, appartenenti alle categorie catastali: A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).
  3. Il bonus prima casa è esteso alle pertinenze, anche se comprate con atto separato da quello di compravendita, purché siano destinate a servizio dell’abitazione principale e rientrino nelle categorie catastali: C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (rimesse e autorimesse) e C/7 (tettoie chiuse o aperte).
  4. L’immobile deve trovarsi nel Comune in cui il proprietario ha (o intende stabilire) la residenza, oppure lavora.

I requisiti del proprietario.

  1. Il proprietario non deve possedere in tutta Italia un’altra abitazione acquistata col bonus prima casa.
  2. Non può essere proprietario anche di un altro immobile nello stesso Comune dove si trova l’abitazione acquistata, nemmeno se in comunione col coniuge. Se così non fosse, il compratore ha 12 mesi di tempo per vendere il precedente immobile.
  3. L’immobile deve trovarsi nel Comune in cui il proprietario possiede (o intende stabilire) la residenza, o lavora. Nel caso in cui risieda in un Comune diverso da quello in cui si trova l’immobile in questione, dovrà necessariamente trasferire la residenza nel nuovo Comune entro 18 mesi dall’acquisto. La dichiarazione di voler effettuare il cambio di residenza deve essere inserita nell’atto di acquisto.
  4. Il proprietario lavora, studia, svolge attività di volontariato o sportiva nel Comune in cui si trova l’immobile.
  5. Il bonus spetta se la casa è situata nel Comune in cui lavora il datore di lavoro, se l’acquirente si è trasferito all’estero per lavorare; inoltre l’immobile può essere situato nell’intero territorio nazionale se l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero o fa parte delle Forze armate o delle Forze di polizia.
  6. Per mantenere i benefici fiscali derivanti dal bonus, il proprietario non deve vendere la casa prima che siano trascorsi 5 anni.

I casi specifici in cui si può usufruire del bonus essendo già proprietari.

Se si possiede già un’altra casa situata nel medesimo Comune o comunque acquistata con l’agevolazione prima casa, indipendentemente dalle sue caratteristiche strutturali, non è obbligatorio cedere la precedente abitazione per usufruire una seconda volta del bonus, se:

  • il primo immobile acquistato viene valutato inidoneo all’uso. La recente Sentenza n. 2565 del 2 febbraio 2018, infatti ha stabilito che può essere riconosciuto il beneficio prima casa sia per circostanze di natura oggettiva (come l’effettiva inabitabilità), sia di natura soggettiva (ad esempio nel caso in cui il fabbricato sia inadeguato per dimensioni o caratteristiche qualitative);
  • il primo immobile è stato ricevuto in donazione. L’importante è che vengano rispettate le condizioni quali l’appartenenza dell’immobile ad una classe catastale non di lusso e l’appartenenza della casa al Comune di residenza oppure al Comune in cui ti trasferirai entro 18 mesi;
  • la seconda casa è stata acquistata per ampliare la prima. In questo caso infatti si presuppone che i due immobili si fonderanno per formare un’unica unità abitativa.

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DiAgenzia Immobiliare Arte Casa

Guida all’acquisto di un immobile proveniente da donazione.

Come abbiamo visto in un precedente articolo, prima di procedere con l’acquisto di un immobile, ci sono delle verifiche da effettuare. Una di queste consiste nel controllare se il bene è stato ricevuto dal venditore come eredità o donazione. Se così fosse, altri eredi (ai quali per legge spetta una quota) potrebbero impugnare il testamento e/o la donazione chiedendo la restituzione della casa.

Ecco le circostanze nelle quali esiste un pericolo potenziale di rivendica da parte di terzi e come deve tutelarsi chi compra un immobile proveniente da donazione.

1.Se il donante è ancora vivo

La futura azione di rivendica dell’immobile potrà essere esercitata solo dopo la morte del donante ed entro i 10 anni successivi, a patto che:

  • il donante alla sua morte non lasci beni sufficienti a coprire la quota che spetta a tutti i legittimi eredi
  • il venditore che è in possesso dell’immobile donato non abbia nel suo patrimonio beni a sufficienza per risarcire i legittimari lesi
  • non siano già trascorsi 20 anni dalla trascrizione dell’atto di donazione (senza opposizioni).

La prassi ha elaborato alcune soluzioni per rimediare al rischio di restituzione, ma nessuna appare del tutto certa e soddisfacente. Tra queste, la più diffusa è lo scioglimento della donazione per mutuo dissenso, a seguito della risoluzione 20/E/2014 dell’Agenzia delle Entrate, che sancisce la tassazione in misura fissa.

Altre soluzioni sono la Fideiussione a carico del donante e/o dei legittimari a favore dell’acquirente, o la rinuncia da parte dei legittimari all’azione di restituzione.

2.Se il donante è deceduto da meno di 10 anni

Se non sono ancora trascorsi 10 anni dalla morte del donante, il rimedio giuridico è la rinuncia espressa da parte di tutti i legittimari (a condizione che si conoscano tutti i legittimari esistenti) all’azione di restituzione verso terzi descritta nel testo dell’art.563 del Codice Civile.

Quando non ci sono più rischi per l’acquirente?

Si può affermare con certezza che chi acquista un immobile proveniente da donazione non ha nulla da temere se il donante è deceduto da oltre 10 anni, in quanto i legittimari non possono più esercitare l’azione di restituzione, e qualora siano passati senza opposizioni 20 anni dalla data della donazione.

In tali circostanze l’acquirente potrà comprare senza timore.

DiAgenzia Immobiliare Arte Casa

Diritti e doveri dell’acquirente nella compravendita immobiliare.

Come in tutti i tipi di compravendita, anche in quella immobiliare l’acquirente ha precisi diritti e doveri. ARTECASA Immobiliare ti spiega quali sono.

Per analizzare diritti e doveri dell’acquirente, partiamo dal concetto di compravendita:

La compravendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo.

Questa è la definizione generale di compravendita riportata all’art.1470 del Codice Civile, che si basa su due elementi fondamentali:

  • il trasferimento della proprietà di una cosa o di un diritto
  • il pagamento di un prezzo.

Proprio quest’ultimo è il principale obbligo dell’acquirente.

I DOVERI.

Chi compra una casa è tenuto a pagare interamente il prezzo pattuito al venditore nel momento in cui si sottoscrive il contratto d’acquisto. E’ frequente che sia stata versata già prima della firma dell’atto una somma come caparra; in questo caso l’acquirente dovrà provvedere al saldo della differenza.

Si può dilazionare il pagamento? L’acquirente non ha il diritto di ottenere dal venditore la possibilità di rateizzare o rimandare il pagamento dell’intera somma, ma gli è consentito chiederlo. Concedere o meno una particolare condizione di pagamento sarà solo a discrezione del venditore.

Con che mezzi si deve pagare? Il pagamento deve essere effettuato con assegni circolari, bancari o postali non trasferibili oppure tramite bonifico bancario. Infatti è vietata per legge la circolazione di denaro contante per somme pari o superiori a 3.000 euro.

Quando l’acquirente non è tenuto a pagare interamente il prezzo? Chi compra non è tenuto al saldo complessivo se il venditore non adempie al suo obbligo primario, ovvero non gli consegna l’immobile. In questo caso le parti si accorderanno, su consiglio del notaio, scegliendo insieme una tra le seguenti possibilità:

  1. pagamento integrale senza consegna: al venditore viene concesso un termine ultimo per il rilascio dell’immobile;
  2. previsione di una penale;
  3. pagamento del prezzo dell’immobile solo alla consegna.

Se viene scelta la terza condizione, dopo il contratto di compravendita è necessario un atto di quietanza, un ulteriore documento col quale il venditore rilascia all’acquirente la ricevuta liberatoria del prezzo di vendita quando consegna l’immobile e ottiene il pagamento.

I DIRITTI.

diritti e doveri dell'acquirente

Il diritto principale dell’acquirente è quello di ricevere dal venditore la consegna dell’immobile al momento del contratto di compravendita, in concomitanza con il pagamento del prezzo stabilito.

Il bene deve essere libero da persone e da cose, completo degli eventuali accessori pattuiti e deve trovarsi nello stato di fatto conosciuto dall’acquirente.

Inoltre chi compra casa ha il diritto di:

  • ricevere dal venditore tutta la documentazione relativa all’immobile (condoni edilizi, ricevute di pagamento di spese condominiali o di mutui, APE (Attestato di Prestazione Energetica), oltre a certificazione degli impianti a servizio dell’immobile, ecc.),
  • essere garantito dall’evinzione e dai vizi del bene, cioè dal rischio di subire la privazione o la limitazione del diritto acquistato per effetto di diritti preesistenti che terzi vantano sull’immobile,
  • avere dal venditore tutte le informazioni utili sul bene.

L’acquirente può richiedere la consegna dell’immobile prima del trasferimento definitivo? Sì, può chiedere la consegna in anticipo, ma non è un suo diritto ottenerla. Anche in questo caso è il venditore che deve decidere se permetterla o meno, e non si tratta solo di una questione di pagamento; infatti alla proprietà restano connesse responsabilità civili, penali, amministrative e fiscali.

La complessità delle numerose verifiche da effettuare su un immobile da acquistare e della parte burocratica e legale legata alla compravendita richiedono la consulenza di un agente immobiliare esperto ed affidabile.

ARTECASA Immobiliare ti garantisce assistenza in ogni momento della tua ricerca, della trattativa, fino all’atto definitivo di compravendita. Ti aspettiamo!