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L’investimento immobiliare si conferma il più sicuro.

L’impatto negativo del coronavirus sui mercati finanziari porta a rivalutare l’investimento nel mattone come il più sicuro in cui custodire i propri risparmi.

Chi ha dei risparmi da far fruttare spesso preferisce investire in strumenti finanziari, piuttosto che in immobili, per una questione di liquidità.

Infatti gli scambi di azioni e bond sono giornalieri e abbondanti, permettendo di entrare e uscire dal mercato ai prezzi desiderati, mentre ottenere liquidità vendendo un immobile è un’operazione che ha bisogno di più tempo.

Mettere la casa in vendita, disdire il contratto d’affitto dell’eventuale inquilino, cercare un acquirente… sono tutte fasi che possono richiedere anche qualche mese.

Tuttavia la diffusione del coronavirus ha provocato discese sull’azionario fra il 20 e il 30% in molti mercati significativi.

Dopo un 2019 positivo per l’andamento dei mercati, le ultime settimane sono state da panico per molti risparmiatori, che hanno visto il proprio capitale ritornare al livello di 11 mesi fa nel giro di pochissimi giorni.

Questo crollo porta a rivalutare l’investimento nel mattone, che si conferma la scelta più sicura.

La volatilità degli investimenti in strumenti finanziari oggi è diventata un fattore di rischio estremamente elevato, mentre la maggiore stabilità del mercato immobiliare è un dato di fatto.

Si potrebbe obiettare che in momenti di particolare crisi anche i prezzi degli immobili possono subire un calo, e questo è vero, ma c’è da dire che i valori non crollano in modo brusco come nel caso del mercato azionario.

Inoltre, per quanto la domanda possa diventare meno vivace in un dato periodo, non sarà mai pari a zero: ci sarà sempre una richiesta minima, che di fatto “regge” prezzi e numero di transazioni.

Alla luce di questo, anche Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ha affermato che una volta passata l’emergenza potrebbe aprirsi una nuova era per il mercato immobiliare, in cui la casa tornerà a essere l’investimento per eccellenza.

Il mercato residenziale è destinato a ripartire dopo questo periodo di stop forzato, magari proprio perché aver vissuto per settimane in case vecchie o senza un balcone o un giardino, cambierà le prospettive di investimento di molte famiglie, le quali troveranno i tassi di riferimento sui mutui convenienti come non mai.

Infatti con il dilagare del coronavirus, si è registrato un calo dell’Euribor e ancor più marcatamente dell’Irs che ha raggiunto un livello appena superiore allo zero anche per le durate più lunghe.

Dunque gli acquirenti non mancheranno.

Inoltre, per chi ha acquistato una seconda casa da mettere a reddito o stava pensando di farlo nei prossimi mesi, l’attuale paralisi degli affitti brevi non deve spaventare.

È vero che il settore immobiliare più esposto negativamente al covid-19 è proprio quello delle locazioni a breve termine, con un calo significativo della domanda nell’immediato, ma quando tutto questo sarà finito –perché finirà!!– l’Italia tornerà a muoversi, ad attirare turisti e viaggiatori con le sue meraviglie, e a veder salire le richieste di lavoratori in cerca di alloggi.

All’inizio dovremo avere pazienza, ma ce la faremo.

L’Agenzia Immobiliare ARTECASA è a disposizione per affiancarti nei tuoi prossimi progetti: per maggiori informazioni contattaci cliccando qui.

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Aumentano le vendite, ma il mercato immobiliare non è ancora al top.

Il nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili parla di un mercato immobiliare in crescita, ma ci sono le condizioni per fare molto meglio.

Secondo i dati del nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili, che fotografa le compravendite di beni immobili nella prima metà dell’anno, il mercato italiano continua a crescere.

Nel primo semestre 2019 segna infatti un trend positivo del +5,91%, dopo il progresso del 10,72% nello stesso periodo del 2018, rispetto al 2017.

Dunque il mercato immobiliare si è lasciato la crisi alle spalle in modo definitivo, tuttavia lo slancio e il fermento (che muovono, per esempio, Milano) non sono gli stessi su tutto il territorio nazionale.

Più è alto il grado di urbanizzazione dei Comuni, più sembra dinamico il loro, piccolo o grande, mercato, e la domanda immobiliare negli ultimi anni è stata più elevata specialmente nei grandi centri del Nord-Est e del Centro Italia: la ripresa dei rogiti da qui si è allargata alle zone periferiche.

Prime case o investimenti?

Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa sono state chieste nel 60% dei casi e questo conferma il fatto che nel nostro Paese ben oltre la metà degli immobili viene acquistata per essere destinata ad abitazione principale.

Ciò significa che chi compra un immobile da mettere a reddito è ancora la minoranza, sebbene ci sia la situazione ideale per favorire gli investitori.

Infatti l’offerta immobiliare è varia, si registra una tendenza espansiva dei canoni di locazione e i prezzi delle case ancora non hanno ripreso quota, cosa che consente di comprare a prezzi convenienti.

Non solo: i tassi di interesse ai minimi storici (attualmente al di sotto del 2% anche per il tasso fisso!) rendono vantaggioso l’acquisto per chi compra una nuova casa, ma anche per chi vuole investire nel mattone senza impiegare capitale proprio.

Considerando il quadro generale, c’è da dire che il mercato immobiliare si sta riprendendo, ma che le condizioni di eccezionale favore dei tassi di interesse e dei prezzi dovrebbero alimentare di più la crescita del numero di compravendite!

La verità è che c’è molto più credito di quanto ci sia domanda da parte delle famiglie: se da un lato le banche sono pronte a elargire mutui, di diverso avviso sono gli acquirenti, che temono di chiedere un prestito per comprare casa.

Quest’anno in Italia in totale realizzeremo poco più di 600.000 compravendite, cifra che negli anni pre-crisi sarebbe stata di gran lunga superata se si fossero verificate allora le medesime condizioni vantaggiose sui mutui.

Perché? C’è una certa incertezza nella voglia di casa degli italiani, che si ritrovano spesso a rimandare le scelte d’acquisto perché rispetto al passato sono più preoccupati all’idea di indebitarsi, il mondo del lavoro offre meno stabilità e di conseguenza il mercato del mattone rallenta sebbene, come abbiamo già detto in un altro articolo, le banche abbiano pensato ad alcune soluzioni per venire incontro agli aspiranti mutuatari.

Soprattutto in favore dei più giovani sono stati introdotti prodotti come i mutui flessibili, i mutui al 100% e mutui che possono durare anche più di 30 anni.

Inoltre sono state ufficializzate e via via rifinanziate alcune misure statali particolarmente vantaggiose, come il Fondo di garanzia per l’acquisto prima casa.

Stai pensando di comprare casa?

Che si tratti della tua abitazione o di un immobile da mettere a reddito, approfitta dei prezzi (per ora) ancora convenienti e dei tassi sui mutui ai minimi storici.

Comincia subito a cercare l’occasione che fa al caso tuo e ricorda che affidarsi a un professionista del settore è la scelta giusta per realizzare il tuo progetto in modo sicuro.

Contattaci! L’Agenzia Immobiliare ARTECASA sarà con te in ogni fase del tuo acquisto, dalla ricerca dell’immobile adatto fino al rogito.

Ti aspettiamo!

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Mercato immobiliare: l’analisi delle tendenze 2019 secondo Nomisma.

Numero di transazioni, andamento dei prezzi, età degli acquirenti, tempi di vendita: ecco tutti i dati relativi al mercato del mattone degli ultimi mesi secondo l’Osservatorio Immobiliare 2019.

Il mercato immobiliare italiano è in crescita e l’Osservatorio Immobiliare 2019 di Nomisma lo conferma.

Il primo segnale di miglioramento del settore è l’incremento delle compravendite registrate, che nel 2018 sono state 691 mila.

La tendenza espansiva del mercato residenziale, che ormai è in atto dal 2014, si conferma anche nel primo trimestre 2019, con i comuni capoluogo del Nord-Est Italia a trainare la crescita.

Per gli italiani avere una casa di proprietà è da sempre il sogno più grande, ma un sogno che purtroppo per molti è dovuto restare chiuso nel cassetto negli anni della crisi economica che ha investito tutta l’Europa e che si è fatta sentire pesantemente anche nel nostro Paese.

Investire sui beni immobiliari offre un grande senso di stabilità, ed è il modo più sicuro sia per custodire sia per far fruttare i propri risparmi.

Oggi gli italiani quindi sono tornati ad avvicinarsi con maggior decisione alla casa come miglior investimento, acquistando soprattutto immobili residenziali in cui abitare.

La componente abitativa incide per l’84% del totale e lo scorso anno, su 572.732 abitazioni compravendute è stata chiesto il Bonus prima casa per 367.209 immobili, dato che conferma il trend secondo cui in Italia ben oltre la metà delle abitazioni viene acquistata per essere destinata ad abitazione principale.

A comprare un immobile residenziale sono principalmente soggetti nella fascia d’età compresa tra i 18 e 35 anni, che rappresentano il 29,4% del totale.

Questo è di certo un elemento interessante, che sottolinea una maggiore apertura al credito nei confronti dei giovani negli ultimi tempi: da un lato le banche hanno pensato ad alcune soluzioni per venire incontro ai giovani aspiranti mutuatari (come mutui flessibili, mutui al 100%, mutui che possono durare anche più di 30 anni, ecc.), dall’altro sono state ufficializzate alcune misure statali particolarmente vantaggiose, come il Fondo di garanzia per l’acquisto prima casa, da poco rifinanziato dal Decreto Crescita 2019. ⇒ Per sapere di cosa si tratta ti consigliamo di cliccare qui e di leggere il nostro articolo dedicato.

I tagli dimensionali preferiti dagli acquirenti? Le soluzioni di piccole dimensioni (con una superficie che non raggiunge gli 85 metri quadrati) sono quelle ad aver fatto registrare il maggiore dinamismo, perché ideali per un nuovo modello di famiglia legato alla mobilità professionale e al frazionamento dei nuclei.

L’aumento del numero di transazioni non è l’unico segnale di sviluppo: infatti ci sono anche altri importanti indicatori della ripresa immobiliare, quali la contrazione di tempi di vendita e la timida risalita dei valori degli immobili usati (+0,2% in media su base semestrale).

È la prima volta che vediamo il segno positivo davanti ai valori immobiliari negli ultimi anni: a partire dal 2007 i valori si sono mantenuti in territorio negativo, con il punto di massima intensità della flessione toccato nel 2013.

Da quella data si è assistito ad una contrazione progressiva dei tassi di variazione dei prezzi fino ad arrivare, appunto, al primo semestre 2019 quando la variazione semestrale è risultata essere positiva. Anche se debole, la risalita dei prezzi che si inizia ad intravedere è sintomo di una salute ritrovata per il settore.

Questo per adesso vale solo per il mercato residenziale, dal momento che si mantiene negativa la variazione dei prezzi di negozi (-0,3%) e uffici (-0,5%).

Pensi che sia arrivato anche per te il momento di comprare casa?

Il 2019 è l’anno giusto per approfittare dei prezzi (per ora) ancora convenienti e dei tassi sui mutui ai minimi storici.

Comincia subito a cercare l’occasione che fa al caso tuo e ricorda che affidarsi ad un professionista del settore è la scelta giusta per realizzare il tuo sogno in modo sicuro.

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Dichiarazione dei redditi 2019: quali sono le agevolazioni legate alla casa?

Dal 15 aprile il sito dell’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile online il modello 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi 2019.

Quali sono le spese legate alla casa che si possono detrarre?

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito il modello 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi, che si potrà inviare dal 2 maggio al 23 luglio.

Nel documento ci sono diversi dati già inseriti: dalle spese sanitarie a quelle universitarie; dalle spese funebri ai premi assicurativi, dai contributi previdenziali alle spese universitarie, e altro ancora.

Spetta al contribuente consultarlo ed eventualmente modificarlo ed integrarlo prima dell’invio.

Per rendere più semplice la compilazione l’Agenzia delle Entrate ha realizzato un video tutorial e ha pubblicato una guida in cui fornisce tutte le indicazioni utili e le scadenze da ricordare.

Tra le spese detraibili dal 730 per quanto riguarda la casa abbiamo:

1.Interventi di ristrutturazione edilizia → Il Bonus ristrutturazioni permette di detrarre il 50% dei costi sostenuti per manutenzione ordinaria (solo su parti comuni condominiali), manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro e risanamento di edifici residenziali o di singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e sulle loro pertinenze fino ad un massimo di spesa pari a 96 mila euro.

Per ottenere questa agevolazione occorrono:

  • Fatture
  • Bonifici
  • Autorizzazioni comunali se necessarie
  • Dettaglio dei lavori se non indicati in fattura
  • Autorizzazione del proprietario per gli inquilini.

2.Interventi di riqualificazione energetica → L’Ecobonus prevede la possibilità di detrarre le spese per i lavori di risparmio energetico effettuati sull’immobile con aliquote differenziate che vanno dal 65% al 75% in base al tipo di intervento svolto.

Per ottenere l’incentivo, oltre ad essere in possesso di fatture e bonifico dedicato, occorre inviare all’Enea i dati sui lavori entro 90 giorni dal termine; l’invio è obbligatorio anche per gli interventi di risparmio energetico pagati con il bonifico per le ristrutturazioni.

3.Bonus mobili e Bonus verde → Anche per questi incentivi sono necessari la fattura e il pagamento con strumenti tracciabili (bonifico, bancomat, carte di credito).

Il Bonus mobili prevede la detrazione del 50% su un tetto di spesa massima di 10 mila euro per l’arredo di immobili che siano stati oggetto di lavori di ristrutturazione. L’agevolazione si può applicare anche all’acquisto di elettrodomestici, ma in questo caso serve anche la ricevuta dell’Enea.

Il Bonus verde è una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, o per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili, da calcolare su un importo massimo di 5 mila euro per unità immobiliare.

4.Spese del mutuo prima casa → Sono detraibili dalla dichiarazione 2019, relativa ai redditi 2018, anche gli interessi passivi e gli oneri accessori del mutuo acceso per l’acquisto dell’abitazione principale.

La detrazione è del 19% su un tetto di spesa di 4 mila euro per un massimo, quindi, di 760 euro annui scalabili dall’Irpef.

È indispensabile che il mutuatario risulti titolare dell’immobile acquistato e del mutuo stipulato per comprarlo.

5.Spese di intermediazione immobiliare → Chi si rivolge ad una agenzia immobiliare per l’acquisto della prima casa può detrarre il 19% fino ad un massimo di spesa di 1.000 euro; se ci sono più acquirenti la detrazione spetta in base alla quota di ciascuno e nel caso in cui la fattura sia intestata solo ad uno di loro, occorre annotare i nomi di tutti gli altri.

6.Affitto prima casa → Nel modello 730 si possono inoltre detrarre le spese sostenute per l’affitto di una casa adibita ad abitazione principale.

L’importo della detrazione varia a seconda del tipo di contratto di locazione stipulato tra inquilino e proprietario, se si tratta di cedolare secca o tassazione ordinaria.

Nel caso in cui l’affitto sia stato stipulato utilizzando la cedolare secca, il contribuente deve compilare il rigo E1 del modello 730 e indicare il codice 2; l’importo detraibile cambia in base al reddito:

  • se il reddito non supera i 15.493,71 euro si possono detrarre 495,80 euro,
  • se il reddito è tra 15.493,72 e 30.987,41 euro si possono detrarre 247,90 euro.

Invece per i contratti di locazione con tassazione ordinaria si ha diritto a una detrazione di:

  • 300 euro se il reddito non supera i 15.493,71 euro
  • 150 euro se il reddito è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.

Per richiedere questa agevolazione servono il contratto di locazione e copia o ricevuta dei pagamenti.

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L’Agenzia Immobiliare ARTECASA saprà darti le risposte che stai cercando.

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Cosa si aspettano gli italiani dalla loro agenzia immobiliare?

Gli operatori immobiliari cercano continuamente di acquisire nuovi strumenti e competenze per soddisfare le esigenze dei loro clienti.

Ma cosa cercano di preciso gli italiani quando scelgono un’agenzia immobiliare per la vendita o l’acquisto della loro casa?

L’indagine “Il ruolo dell’agente immobiliare” condotta di recente da Nomisma per conto di Fimaa ha rivelato che in Italia sono sempre di più coloro che si affidano ad un’agenzia immobiliare per realizzare la vendita o l’acquisto di un immobile di proprietà.

Infatti risulta che negli ultimi 5 anni il 63% di chi doveva vendere o comprare un immobile si è rivolto ad un’agenzia. I motivi principali per cui i consumatori hanno preferito affidarsi alla guida di un professionista del settore piuttosto che avventurarsi nella compravendita da privati sono legati:

  • nel 48% dei casi alla sicurezza della compravendita
  • per il 35% al desiderio di maggior semplicità nel valutare alternative disponibili sul mercato
  • alla gestione ottimale della fase di negoziazione (32%)
  • per il 29% alla volontà di concretizzare il proprio affare in modo veloce.

Il grado di soddisfazione è elevato e i dati segnalano che finalmente l’agenzia immobiliare viene sempre più interpretata come la soluzione ideale per evitare spiacevoli inconvenienti e trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Ma cosa cercano gli italiani nella loro agenzia immobiliare ideale?

Principalmente la trasparenza, indicata come elemento più importante dal 12% degli italiani, seguita a ruota (11%) dalla capacità di valutazione dell’immobile e dalla professionalità e disponibilità ad effettuare visite agli immobili.

Inoltre per il 10% non si può prescindere da specifiche conoscenze del mercato immobiliare locale, mentre per il 9% ciò che conta di più è una conoscenza approfondita dell’immobile proposto.

Quello che i consumatori cercano quindi è un agente immobiliare che sappia dare valutazioni adatte, verificare la documentazione in modo accurato, dimostrare di possedere le competenze giuste, proporre una strategia di vendita efficace, garantendo così al cliente la semplificazione delle pratiche burocratiche e un’attenta verifica della correttezza di tutte le fasi della trattativa.

Sincerità e professionalità sono le basi per costruire un rapporto di reciproca fiducia e rivolgendoti all’Agenzia Immobiliare ARTECASA sarai certo di trovarle.

Che tu stia cercando casa o che tu voglia vendere un immobile, il nostro staff sarà un valido aiuto per concludere la compravendita nel migliore dei modi e ti permetterà di non incappare in errori in grado di compromettere la vendita o l’acquisto.

Infatti queste operazioni, se condotte da soli senza specifiche conoscenze e senza alcuna esperienza del settore, potrebbero rivelarsi davvero difficili da gestire; ecco che per evitare intoppi indesiderati diventa opportuno affidarsi ad un’agenzia immobiliare seria e preparata come la nostra.

Si tratta di una soluzione che tutela le parti assicurando così una compravendita sicura e priva di spiacevoli inconvenienti.

È nostro compito portare avanti la trattativa da parte dei soggetti coinvolti verificando che tutte le fasi si attengano alle norme vigenti ed offrire un servizio completo sotto ogni aspetto, che consentirà di raggiungere obiettivi che difficilmente si possono ottenere portando avanti una compravendita privata.

Da non sottovalutare è ad esempio il compito svolto da parte dell’agenzia nella promozione dell’immobile e nell’intercettare i possibili compratori che potrebbero essere attirati da un’offerta specifica.

La guida di un esperto del settore rappresenta un elemento essenziale nel favorire l’incontro tra domanda e offerta ed è ciò che può davvero fare la differenza quando si tratta di uno degli investimenti più importanti della vita.

Per una compravendita a regola d’arte, scegli ARTECASA Immobiliare!

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Efficientamento e risparmio energetico: così la tua casa vale di più.

Decidere di intervenire su un immobile di proprietà per renderlo efficiente significa ottenere vantaggi in termini economici e di qualità della vita. Nel 2019 ridurre i costi delle bollette e l’impatto della tua casa sull’ambiente è più facile grazie all’Ecobonus.

Fino a qualche tempo fa chi cercava la sua nuova casa non badava molto alla classe energetica e all’aspetto legato ai consumi; oggi invece questo è fondamentale.

Gli italiani ormai sanno benissimo che più è alta la classe energetica, meno energia occorre per riscaldare un metro quadro di abitazione.

Perciò acquistare un immobile in classe A comporterà in futuro spese di gestione decisamente inferiori rispetto alla classe E o F (che può arrivare a consumare anche 5 volte di più!) e gli acquirenti tengono ben presente questo dato nella valutazione della casa.

Inoltre vivere in un immobile che disperde poco calore ed energia consente di godere di un comfort maggiore tra le mura domestiche.

Per queste ragioni più un immobile è efficiente, più vale: eseguire dei lavori per migliorare la resa energetica della tua casa potrà rivelarsi la mossa vincente per:

  • risparmiare sui consumi
  • abitare in un immobile comodo e moderno
  • ricavare sicuramente di più dalla vendita se in futuro deciderai di metterla sul mercato.

Ovviamente per eseguire questo tipo di lavori serve un investimento iniziale, che varia in base all’entità delle opere che intendi fare ma, considerato il fatto che potrai risparmiare a lungo termine sulla bolletta ed usufruire degli incentivi previsti dalla Legge di Bilancio, senza dubbio ne vale la pena.

Lo Stato infatti anche nel 2019 incentiva con l’Ecobonus chi investe per rendere più efficiente un immobile, consentendo detrazioni fiscali che permettono di recuperare buona parte di quanto speso in percentuale variabile a seconda degli interventi attuati. Sono previste soglie massime di spesa detraibile, ma si tratta comunque di contributi molto utili a cui è possibile ricorrere.

L’Ecobonus consente di beneficiare di uno sconto Irpef pari al 50% o al 65% della spesa sostenuta, in relazione alla tipologia di lavoro effettuato; ma la percentuale sale fino al 75% nel caso di lavori in condominio.

Rientrano negli interventi agevolati le spese sostenute per:

  • miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, sostituzione di finestre e infissi);
  • installazione di pannelli solari;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • interventi di installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento.

Il denaro investito potrà essere parzialmente recuperato grazie alla detrazione dalle tasse distribuita nell’arco di 10 anni in rate di pari importo. Per scoprire nel dettaglio lo sconto Irpef e il tetto massimo di spesa ammesso a detrazione per ogni tipologia di lavoro consulta la Guida delle Agenzie delle Entrate.

L’Ecobonus è una misura importante più che mai per invogliare i proprietari nel nostro Paese a riqualificare la propria casa dal momento che, secondo i dati riportati da Legambiente, in Italia circa 20 milioni di persone abitano in appartamenti costruiti prima degli anni Novanta con tecniche e materiali che non prestavano alcuna attenzione all’ambiente.

Il risultato è che questi difetti strutturali fanno lievitare la bolletta e danneggiano la nostra salute, immettendo nell’atmosfera tonnellate di gas serra.

Vuoi dare valore alla tua casa e tagliare i costi delle bollette? Approfitta degli incentivi per renderla più efficiente.

Se invece stai cercando la tua nuova casa in provincia di Pisa con un occhio puntato sulla classe energetica, cerca tra le proposte dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA!

Lascia un commento o contattaci se hai bisogno di altre informazioni!

Ti aspettiamo.

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In quanto tempo venderai la tua casa? Dipende molto da te!

Se stai vendendo la tua casa (o hai intenzione di farlo) puoi capire benissimo che anche le tempistiche sono un aspetto molto importante nella compravendita; in questo articolo scoprirai perché i tempi di vendita dipendono principalmente da te.

“Quanto tempo ci vorrà per vendere casa mia?”: è questa una delle prime domande che un proprietario si pone. Sulla base della nostra esperienza in campo immobiliare, noi dell’Agenzia ARTECASA abbiamo riscontrato che spesso i tempi di vendita preoccupano i venditore quasi quanto l’incertezza di conoscere quale cifra riuscirà a ricavare.

Il problema è che interrogativi come questo non possono trovare una risposta certa, dato che le variabili legate alla vendita di un immobile sono davvero molte.

I dati relativi alle compravendite dicono che negli ultimi mesi si è registrato un aumento delle vendite di immobili ad uso abitativo e che il tempo medio necessario per completare la transazione si sta riducendo: nella maggior parte dei casi si arriva al rogito entro 6 mesi.

Sebbene un agente immobiliare esperto possa aiutarti a stimare approssimativamente il tempo necessario, tenendo conto dell’andamento di mercato, della zona in cui si trova l’immobile e al tipo di abitazione che proponi, ogni caso è a sé.

Allora, riprendendo il titolo del nostro post, in che modo la velocità della vendita del tuo immobile può dipendere da te?

Le tempistiche dipendono molto da te perché tutto è determinato dall’impegno che metti nella vedita, dalla cura che dedichi a creare un interesse irresistibile nel possibile acquirente per la tua casa.

Per essere venduta velocemente, non è indispensabile che un’abitazione sia perfetta o situata in pieno centro città: non tutti gli acquirenti cercano immobili centralissimi in ottimo stato pronti per essere abitati, anzi c’è chi preferisce la vita di provincia e non teme le ristrutturazioni.

Se dopo mesi che tenti di vendere da privato un immobile nessuno si è ancora fatto avanti per vedere il tuo bene in vendita, hai senza dubbio sbagliato qualcosa… perché l’acquirente per la tua casa esiste di certo!

Troverai facilmente qualcuno interessato alla tua casa se hai stabilito innanzitutto il giusto prezzo di mercato, alla luce delle caratteristiche e delle potenzialità dell’immobile e di come stanno andando realmente le vendite nella tua zona. Fare questo da solo è rischioso.

Per individuare il prezzo corretto ti serve un professionista che abitualmente tratta immobili simili nella stessa zona; non puoi basarti solo su un confronto approssimativo tra la tua abitazione e quelle che più o meno presentano le stesse caratteristiche che trovi sui siti di annunci.

Questo perché il miglior modo per conoscere il mercato è avere a che fare direttamente con i compratori e conoscere le loro esigenze e il loro potere d’acquisto.

In secondo luogo, è essenziale partire con la strategia di vendita adatta e vincere così il fattore tempo: investendo nella promozione del tuo annuncio e puntando al giusto target di riferimento, potrai concretizzare la tua vendita in tempi brevi. Devi darti degli obiettivi chiari e pensare un piano d’azione definito, che preveda l’impiego dei mezzi adatti a valorizzare e dare visibilità alla casa, evitando così che resti in vendita a lungo.

Come puoi fare tutto questo con la garanzia di non sbagliare? La scelta migliore che puoi fare è quella di affidarti ad un agente immobiliare di comprovata serietà che vende abitualmente da anni le case nella tua zona. Tanto più sarà esperto il mediatore, tanto più diventerà facile intraprendere la strada corretta e prevedere i possibili intoppi che potrebbero rallentare i tempi di vendita.

Se vuoi vendere un immobile in provincia di Pisa, l’Agenzia Immobiliare ARTECASA può fare molto per te. Ti aiuteremo a stabilire un prezzo in linea col mercato, a valorizzare la tua casa, a darle l’opportuna visibilità; inoltre selezioneremo per te le visite, evitandoti sprechi di tempo ed energie e individuando con te l’acquirente perfetto per il tuo immobile.

Contattaci subito per saperne di più e vieni a conoscerci per scoprire nel dettaglio come lavoriamo.

Quando l’amore e la competenza lavorano insieme, ci si aspetta un capolavoro.
(John Ruskin)agenzia immobiliare Cascina

Ti aspettiamo per creare insieme il tuo capolavoro!

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Consigli per aprire una struttura turistica extralberghiera in Toscana.

Un Paese come l’Italia, con le sue bellezze artistiche e paesaggistiche note in tutto il mondo, ha davvero molto da offrire ai turisti. Allora perché non investire in questo settore? Se il tuo desiderio è aprire e gestire una piccola struttura turistica, ecco come fare.

Aprire una piccola struttura turistica è un ottimo modo per arrotondare le entrate familiari e per confrontarsi con ospiti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Per questo negli ultimi anni sono diventati sempre di più coloro che trovano una fonte di guadagno nell’affittare per brevi periodi una casa di proprietà o addirittura parte dell’abitazione in cui vivono. L’Italia ha un numero di strutture ricettive più elevato rispetto agli altri Paesi europei proprio perché  predominano gli esercizi extralberghieri.

Per avviare questa attività a gestione familiare c’è bisogno di una casa abbastanza grande e in parte inutilizzata da destinare all’ospitalità dei viaggiatori.

Tra le strutture micro-ricettive, il Bed and Breakfast è sicuramente la soluzione di maggior successo.

Il nome stesso ti dice quello che è fondamentale che gli ospiti trovino nella struttura: “il letto e la colazione”. Dovrai mettere a disposizione l’occorrente per il pernottamento, garantire la pulizia quotidiana della camera ed effettuare il cambio della biancheria ad ogni cambio d’ospite.

Per organizzare le stanze, segui le direttive regionali in materia, che variano da regione a regione; per la Toscana ecco il link della Legge Regionale del 20 dicembre 2016, n. 86, che regolamenta il nostro sistema turistico.

Qui il Bed and Breakfast figura tra le “strutture ricettive extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione”, composte da non più di sei camere per i clienti, con una capacità ricettiva non superiore a dodici posti letto.

Il bagno può essere privato o in condivisione, l’immobile deve essere a norma rispetto ai requisiti igienico-sanitari  e di sicurezza prescritti per le abitazioni e non possono mancare attrezzature minime nei bagni, né arredi di base nelle camere.

Prima di intraprendere l’attività sei tenuto a comunicare le informazioni relative al numero di camere e posti letto disponibili e la gestione in forma imprenditoriale o non imprenditoriale dell’attività. Scegliendo la forma non imprenditoriale potrai esercitare la tua attività esclusivamente nella casa dove hai residenza e domicilio; dichiarando invece la forma imprenditoriale, potrai lavorare indipendentemente dal numero di alloggi gestiti e somministrare alimenti e bevande agli alloggiati.

Sarà poi indispensabile presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) in modalità telematica allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune di pertinenza.

Se invece vuoi fare una scelta ancora più particolare, apri un agriturismo.

Si tratta della struttura preferita principalmente da coppie e famiglie tra i 35 e i 65 anni, che desiderano dedicare del tempo al relax e alla buona cucina.

Requisito principale è possedere (in proprietà, usufrutto, affitto, comodato d’uso o per altro valido titolo) un’azienda agricola in esercizio, perché la maggior parte del reddito deve derivare dall’attività agricola e non da quella agrituristica, che deve essere complementare.

Nella nostra regione i cibi serviti o venduti devono rigorosamente essere prodotti aziendali, che provengono direttamente dalla propria azienda o dalle limitrofe, non acquistati al supermercato, nel rispetto del sistema di filiera corta.

Inoltre per avviare l’attività è necessario:

  1. aprire un fascicolo presso un CAA (Centro Autorizzato di Assistenza in Agricoltura) per la creazione della UPI (Unità Produttiva Integrata di reddito) con classificazione “agriturismo” collegata all’UTE (Ufficio Tecnico Erariale) di riferimento;
  2. compilare la Dichiarazione Unica Aziendale online sul sito www.artea.toscana.it, alla quale dovrà essere allegata la Relazione Agrituristica redatta sotto forma di autodichiarazione;
  3. inviare la Dichiarazione di Inizio Attività online sul sito www.suap.toscana.it

Stai cercando il luogo giusto per intraprendere la tua attività? L’Agenzia Immobiliare ARTECASA ha quello che fa per te. Abbiamo in vendita un incantevole cascinale in stile tipico Toscano a Latignano, una frazione del comune di Cascina (PI).

Questa zona gode di una posizione geografica invidiabile perché, pur proponendo paesaggi che sembrano fuori dal tempo, non è affatto isolata; da qui infatti sono facilmente raggiungibili sia la superstrada FI-PI-LI, sia l’Arnaccio.

La proprietà è frazionata in due abitazioni molto spaziose stile bifamiliare, di cui una lasciata al grezzo mentre l’altra è stata rivista in modo eccellente nel corso di una recente ristrutturazione. Il tipico stile rustico toscano, con i pavimenti in cotto e i tipici volte, travi e travicelli, giocano un ruolo da protagonista.

Il cascinale è circondato da vari ettari di terreno agricolo e da un immenso e curatissimo giardino completo di pozzo, pannelli solari e fotovoltaici.

Vicino al rustico c’è il classico fienile, disposto su due livelli e, a completare la meraviglia, c’è il lago, compreso nella proprietà, che offre un panorama unico e suggestivo e, allo stesso tempo, è ideale anche per pesca sportiva, rappresentando quindi un’occasione in più per ricavare un profitto per chi avesse intenzione di investire in questa proprietà col proposito di trasformarla in una struttura turistica.

Clicca qui per leggere la scheda completa dell’immobile e contattaci per maggiori informazioni!

Ti aspettiamo…

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Cerchi l’agente immobiliare giusto? Scegli chi si prende davvero cura di te.

L’acquisto di una nuova casa è un progetto importante, che emoziona e spaventa allo stesso tempo. Infatti se da un lato si è esaltati per l’imminente raggiungimento di un grande obiettivo, dall’altro si rischia di essere travolti dalle preoccupazioni che nascono in vista di incombenze burocratiche e amministrative, verifiche sull’immobile ecc.

Già la ricerca della casa giusta non è un’impresa facile (per avere qualche consiglio utile a riguardo leggi anche il nostro articolo “Come trovare la casa giusta per te? Scegli quella che ti somiglia di più!”), poi a questo si sommano la richiesta di mutuo presso la banca e le altri adempimenti legati all’acquisto.

Per mantenere la calma e muoversi con criterio in ogni fase dell’acquisto, l’importante è non essere da soli e avvalersi dell’aiuto dei professionisti giusti: la guida di un agente immobiliare è fondamentale; ma come puoi scegliere l’agenzia più adatta a te? Scoprilo con noi!

La figura dell’agente immobiliare oggi va molto oltre il tradizionale ruolo del mediatore che si limita a far incontrare le parti e condurre la trattativa. Farsi seguire da una buona agenzia immobiliare significa infatti rivolgersi a degli specialisti che hanno competenze in tutti gli ambiti che riguardano la casa, a partire dagli strumenti adatti per pubblicizzarla, per finire con conoscenze legali e fiscali.

Un buon agente immobiliare è quello che collabora con altre agenzie e con una rete di professionisti per offrire i servizi migliori ai propri clienti, è colui che in grado di consigliarti in vista di una richiesta di finanziamento per l’acquisto della tua casa, è l’esperto che può farti un calcolo preciso delle spese accessorie che dovrai sostenere relativamente a:

  • Spese per il notaio per la compravendita e per l’atto di mutuo
  • costo della perizia per il mutuo
  • imposte ipotecarie e catastali
  • imposta di registro
  • cumulo forfettario tra bolli, registrazioni ecc.

Per scoprire come lavora un agente immobiliare, le opinioni di chi lo ha scelto prima di te per la sua compravendita ti fornirà un contributo prezioso. Quindi può esserti utile il tradizionale passaparola… ma anche Internet saprà darti delle indicazioni valide. Grazie alla rete infatti è facile reperire questo tipo di testimonianze; leggi le esperienze di chi ha scelto ARTECASA per la sua compravendita!

Ma, soprattutto, l’agente immobiliare giusto per te è quello che si prende cura di te.

In che modo? Ascoltando le tue esigenze, rispondendo ai tuoi dubbi, comprendendo ciò di cui davvero hai bisogno e proponendoti solo soluzioni mirate.

Il lavoro dell’Agenzia ARTECASA parte sempre da qui: dalla particolare attenzione per le tue richieste. Un accurato colloquio con il cliente è il metodo migliore per fare un’analisi della situazione; non è una raccolta dati, ma qualcosa di più profondo: ci facciamo interpreti dei tuoi bisogni e ci muoviamo di conseguenza, consigliandoti in base alla nostra lunga esperienza in campo immobiliare e fornendoti le risposte giuste.

Chi cerca una nuova casa desidera un miglioramento della qualità della sua vita, vuole cambiare in meglio; perciò ci teniamo ad essere dei validi alleati per aiutarti a realizzare il progetto che ti sta a cuore, facendo in modo che questo vento di novità non sia fonte di ansia e tensione, ma solo di entusiasmo positivo!

Se cerchi un professionista che ti rassicuri in un momento così importante, aiutandoti a trovare la soluzione migliore in completa serenità, contattaci! Sicuramente insieme troveremo la casa giusta…

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Cosa fare quando si visita un immobile in vendita: i consigli di ARTECASA.

Quando si cerca casa e si visita un immobile in vendita ogni momento è prezioso per memorizzare dettagli e caratteristiche della casa che possono renderla interessante in vista dell’acquisto. Non lasciarti sfuggire niente! Segui i nostri consigli per essere sicuro di non trascurare nulla di importante durante la visita all’immobile.

Pochi minuti per farsi incantare da una casa e valutare la possibilità di abitarla per anni.

La visita all’immobile genera sempre molta aspettativa in chi è alla ricerca di una nuova abitazione ed è possibile che, lasciandosi prendere dal momento, l’acquirente si ritrovi confuso e dimentichi di osservare tutto con cura o di fare domande che gli stanno a cuore.

Se ti trovi in questa situazione, durante le visite agli immobili mantieni la lucidità e cerca di osservare e memorizzare tutto con cura. Sarà più facile seguendo questi consigli per ordinare le tue idee e gestire la visita al meglio.

1.Presentati all’appuntamento senza fretta.

La fretta genera l’errore in ogni cosa.
Erodoto

Siamo sempre tutti di corsa e indaffarati tra i mille impegni quotidiani, che incastriamo abilmente tra loro. Ma cercare la casa giusta per te non può essere un impegno da inserire a forza in agenda, quando hai un ritaglio di tempo tra l’inizio della pausa pranzo a lavoro e l’uscita dei bambini da scuola.

Si tratta di un appuntamento che richiede una certa calma e una precisa disposizione d’animo. Visitare una casa in modo frettoloso non ti aiuta a renderti conto delle potenzialità di un immobile, né a valutarne con cura le qualità in relazione a ciò che stai cercando.

Specialmente quando si ha urgenza di trovare casa e si vedono molti immobili nello stesso periodo, c’è poi la possibilità di confondersi e ritrovarsi a mischiarne le caratteristiche.

Quindi prenditi il giusto tempo: arriva in anticipo all’appuntamento, in modo da dare un’occhiata al luogo in cui si trova la casa, vedere se è un posto tranquillo e visitarne i dintorni. Poi analizza attentamente la casa,all’esterno e all’interno, soffermandoti un po’ di più nelle stanze che ti interessano o suscitano qualche dubbio.

2.In compagnia è meglio.

Nella maggior parte dei casi chi cerca casa lo fa in coppia; già quando si è in due a visitare un immobile è più facile notare maggiori dettagli e farsi un’idea. Ma in generale, anche se devi comprare da solo, farsi accompagnare da una persona di cui ti fidi è molto importante, soprattutto se sei un giovane alle prese con l’acquisto della tua prima casa. La presenza di un genitore o di un familiare ti darà maggiore sicurezza e ascoltare una seconda opinione è sempre utile.

3.Non avere paura di fare domande.

La visita all’immobile deve servirti per capire se in quella casa potrai costruire il tuo futuro, perciò ogni domanda è lecita. Chiedi come è esposta la casa rispetto al sole, se ci sono stanze che hanno problemi di umidità, qual è lo stato degli impianti, quanto misurano le pareti se hai esigenze particolari di arredo.

Fondamentale poi sarà domandare da quando potrebbe essere libera la proprietà e il suo prezzo. Se vuoi, puoi chiedere al proprietario di vedere la documentazione relativa alla casa.

Con l’agente immobiliare tutto è più semplice!

Quando si visita un immobile in vendita tutto è più facile se ad accompagnarci c’è un agente immobiliare. Il suo ruolo è proprio quello di far incontrare le due parti (chi vende e chi compra), perciò saprà condurre la tua compravendita e aiutarti a chiuderla nel migliore dei modi.

L’agente immobiliare ti accompagna a vedere le soluzioni che più si avvicinano alle tue esigenze, ti aiuta a confrontarle tra loro, mostrandoti i pro e i contro, e sostenendoti nella tua scelta.

Muovendoti con la guida di un valido mediatore, avrai anche la tranquillità di sapere che non verrà trascurato nessuno degli adempimenti burocratici della tua transazione immobiliare, aspetto che può tendere non poche insidie e generare stress per l’acquirente fai-da-te.

Per la tua compravendita affidati alla competenza di uno studio immobiliare d’esperienza; nella zona di Cascina e Pisa scegli l’Agenzia ARTECASA.

Vieni a conoscerci in Via S. Maria, 1/3 Cascina (PI) o in Via delle Medaglie d’Oro 41 a Pisa, e resta aggiornato sul mondo immobiliare seguendo il nostro blog; qui troverai sempre tante notizie e consigli.

Ti aspettiamo!