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Emergenza Covid-19: quali sono le novità per chi ha stipulato un contratto preliminare?

Cosa prevede il Decreto Cura Italia per la gestione dei contratti preliminari di compravendita in corso?

Ecco le novità per i ritardi o gli inadempimenti contrattuali dovuti all’emergenza da Covid-19.

La situazione emergenziale che stiamo vivendo in questo periodo e le forti limitazioni alla circolazione delle persone pongono un serio problema per la stipula di qualsiasi tipo di contratto, compreso quello di compravendita immobiliare.

Purtroppo moltissimi accordi e trattative in corso sono stati ostacolati dall’emergenza, e le necessarie misure di contenimento del contagio da Coronavirus hanno reso impossibile a molti venditori e acquirenti tenere fede agli accordi sottoscritti precedentemente.

Dopo un primo momento di incertezza, ecco che il Governo si è espresso sulla prassi che verrà adottata per la gestione dei preliminari di compravendita immobiliare durante questa fase critica.

Per il contratto preliminare (o compromesso) vale quanto espresso nel DL 18/2020, il Decreto Cura Italia, all’art. 91, denominato “Disposizioni in materia ritardi o inadempimenti contrattuali derivanti dall’attuazione delle misure di contenimento e di anticipazione del prezzo in materia di contratti pubblici”.

Pertanto, dal punto di vista burocratico, per i contratti preliminari di compravendita attualmente in corso è prevista la possibilità di sospendere tutte le eventuali penali e caparre, nonché di prolungare i termini necessari per adempiere alle obbligazioni specificate nel contratto.

La sospensione delle penali e dei termini fa sì che il debitore non andrà incontro in modo automatico a conseguenze negative in caso di mancato adempimento delle obbligazioni contrattuali durante questo periodo, in cui sono attive le misure di contenimento disposte dal Governo per arginare la diffusione del Coronavirus.

Dunque, se i contratti preliminari di compravendita, in quanto scaduti, dovessero essere portati davanti a un giudice, la sua valutazione dovrebbe tenere conto dell’inadempimento, ma anche del peso della necessità di rispettare le misure attualmente in vigore.

Viene rimessa al giudice anche la possibilità di valutare la maturazione di una “decadenza” o la pretesa di un’eventuale penale connessa al ritardo negli adempimenti.

Questa novità permette di fare chiarezza nella gestione delle pratiche attualmente aperte, dando maggiore sicurezza alle parti contraenti.

Nello specifico, il provvedimento tutela chi in relazione a un contratto preliminare:

  • voglia spostare di qualche settimana la data di stipula del contratto definitivo, modificando quella che era stata stabilita nel preliminare;
  • intenda pattuire un “termine essenziale” per l’adempimento di una data obbligazione, avvalendosi di quanto stabilito nell’art. 1457 del Codice Civile;
  • ha dato o ricevuto una caparra confirmatoria;
  • ha pattuito una penale.

In questa fase difficile, in cui tutto si è improvvisamente fermato e le misure adottate dal Governo sono in continuo divenire, la gestione della tua operazione immobiliare richiede più che mai la cura di un professionista del settore, in grado di aiutarti a portare a termine il tuo progetto in modo sereno e trasparente.

La competenza dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA può fare la differenza: contattaci per qualsiasi chiarimento, ti offriremo i nostri consigli e la nostra guida fino alla realizzazione del tuo obiettivo.

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La Fase 2 a regola d’ARTE…CASA!

Sono già passati più di 40 giorni da quando abbiamo ufficialmente chiuso la porta dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA, per spostare virtualmente l’ufficio nelle nostre case.

Adesso che finalmente ci prepariamo a ripartire, sappiamo bene che il nostro ruolo di mediatore, garante della qualità dell’operazione immobiliare, deve farsi carico di una nuova responsabilità, diventando anche garante della sicurezza.

Per questo la Fase 2, che avrà inizio il 4 maggio, ci troverà cambiati nella nostra quotidianità lavorativa.

Al rientro garantiremo ai nostri clienti il mantenimento delle dovute distanze di sicurezza, cosa per noi particolarmente agevole negli ampi spazi della nostra Agenzia, e tutte le misure di prevenzione al contagio, con ambienti completamente sanificati, barriere protettive in plexiglass, gel igienizzante, guanti e mascherine.

Ma non sarà solo l’aspetto dell’Agenzia ARTECASA a essere diverso dal solito: anche il nostro modo di lavorare cambierà, a tutela della salute dei nostri clienti e dello staff.

Per chi cerca una nuova casa, sicuramente le fasi che precedono la visita all’immobile rivestiranno un’importanza maggiore rispetto al passato.

I nostri appuntamenti saranno particolarmente mirati, al fine di limitare le visite, che saranno programmate solo per gli immobili potenzialmente adatti.

Nel primo incontro in Agenzia tutto sarà organizzato in modo da effettuare un’importante scrematura tra gli immobili che rispecchiano effettivamente i desideri del cliente, in base a:

  • le sue reali potenzialità economiche, verificate anche attraverso la consulenza del mediatore creditizio;
  • le caratteristiche desiderate dal cliente, che potrà valutare gli immobili selezionati per lui grazie ai nostri servizi fotografici professionali e ai nostri virtual tour, in grado di offrire un’idea realistica dell’immobile a 360° dando modo di osservare facilmente la totalità dell’ambiente da diversi punti di osservazione in una vera e propria “visita virtuale”.

Il tutto accompagnato dalla trasparenza informativa che da sempre caratterizza il metodo di lavoro dell’Agenzia ARTECASA.

Impazienti di incontrarvi di nuovo di persona, vi diamo appuntamento a presto per ripartire insieme, più forti di prima!

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ARTECASA IMMOBILIARE- PRONTI A RIPARTIRE!

È il 21 febbraio quando in Italia vengono scoperti i primi casi di Coronavirus a Codogno e a Vo Euganeo.

Da quel giorno dati e notizie si rincorrono, raccontando di un’epidemia pericolosa che si espande in modo velocissimo.

La sera del 9 marzo Giuseppe Conte annuncia agli italiani che “purtroppo tempo non ce n’è”.

I malati e le vittime sono troppi, e dal 10 marzo parte in nostro lockdown. Una scelta sicuramente difficile per tutti, ma indispensabile per arginare la diffusione del virus.

Adesso, finalmente, si comincia ad intravedere la luce, e a breve anche noi dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA potremo riprendere la nostra attività.

FIMAA, l’associazione di categoria nella quale Andrea Puccioni, titolare di ARTECASA, riveste la carica di consigliere della sezione provinciale dal 2010, insieme alle organizzazioni sindacali ANAMA e FIAIP, ha chiesto al Governo di permettere quanto prima la riapertura delle agenzie, ovviamente con l’adozione di misure che garantiscano la totale sicurezza.

Visti i miglioramenti in termini di contenimento del contagio del Covid-19 unitamente al settore di prima necessità in cui operano le agenzie immobiliari ovvero quello della CASA,  la proposta delle associazioni è quella di collaborare fattivamente con il Governo per la definizione di un protocollo di misure precauzionali e di sicurezza nello svolgimento dell’attività di agenzia immobiliare affinché quest’ultima possa rientrare  il più rapidamente possibile tra quelle consentite.

Al momento la riapertura al pubblico è prevista dal 4 maggio, giorno in cui dovrebbe cominciare la Fase 2.

Anche l’Agenzia Immobiliare ARTECASA è impaziente di riprendere tutte quelle vicende e quei progetti rimasti in sospeso, e di portarli avanti con decisione, con rinnovato entusiasmo… e anche un po’ di emozione.

Perché questa triste pagina di storia, con i suoi drammatici risvolti e l’impatto che ha avuto sulla nostra quotidianità, ci ha scossi a tal punto che l’idea di riaprire le porte della nostra Agenzia e riprendere la nostra attività ci emoziona davvero tanto.

È incredibile quanto un gesto così semplice, scontato, nelle ultime settimane abbia acquisito un’importanza enorme.

In questo periodo di quarantena forzata ci siamo organizzati per ripartire al meglio, siamo rimasti a disposizione dei nostri clienti, mantenendo un contatto telefonico… ma ci è mancata la quotidianità dell’ufficio, la routine di tutti i giorni.

Tornare a occupare le nostre postazioni in Agenzia ci permette di incontrarvi di persona, e questo per noi è essenziale, perché niente ci consente di interpretare i vostri progetti meglio di un vostro gesto o un’espressione.

Perciò stiamo adeguando l’Agenzia ARTECASA per accogliervi nel pieno rispetto delle regole imposte dal Governo, a tutela della salute di tutti; non importa se in questa fase dovremo incontrarci indossando una mascherina, tenerci a distanza di sicurezza o evitare di scambiarci una stretta di mano: avervi di fronte è già un ottimo inizio!

A PRESTO…

…e, finalmente, non è più solo un modo di dire!

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L’investimento immobiliare si conferma il più sicuro.

L’impatto negativo del coronavirus sui mercati finanziari porta a rivalutare l’investimento nel mattone come il più sicuro in cui custodire i propri risparmi.

Chi ha dei risparmi da far fruttare spesso preferisce investire in strumenti finanziari, piuttosto che in immobili, per una questione di liquidità.

Infatti gli scambi di azioni e bond sono giornalieri e abbondanti, permettendo di entrare e uscire dal mercato ai prezzi desiderati, mentre ottenere liquidità vendendo un immobile è un’operazione che ha bisogno di più tempo.

Mettere la casa in vendita, disdire il contratto d’affitto dell’eventuale inquilino, cercare un acquirente… sono tutte fasi che possono richiedere anche qualche mese.

Tuttavia la diffusione del coronavirus ha provocato discese sull’azionario fra il 20 e il 30% in molti mercati significativi.

Dopo un 2019 positivo per l’andamento dei mercati, le ultime settimane sono state da panico per molti risparmiatori, che hanno visto il proprio capitale ritornare al livello di 11 mesi fa nel giro di pochissimi giorni.

Questo crollo porta a rivalutare l’investimento nel mattone, che si conferma la scelta più sicura.

La volatilità degli investimenti in strumenti finanziari oggi è diventata un fattore di rischio estremamente elevato, mentre la maggiore stabilità del mercato immobiliare è un dato di fatto.

Si potrebbe obiettare che in momenti di particolare crisi anche i prezzi degli immobili possono subire un calo, e questo è vero, ma c’è da dire che i valori non crollano in modo brusco come nel caso del mercato azionario.

Inoltre, per quanto la domanda possa diventare meno vivace in un dato periodo, non sarà mai pari a zero: ci sarà sempre una richiesta minima, che di fatto “regge” prezzi e numero di transazioni.

Alla luce di questo, anche Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ha affermato che una volta passata l’emergenza potrebbe aprirsi una nuova era per il mercato immobiliare, in cui la casa tornerà a essere l’investimento per eccellenza.

Il mercato residenziale è destinato a ripartire dopo questo periodo di stop forzato, magari proprio perché aver vissuto per settimane in case vecchie o senza un balcone o un giardino, cambierà le prospettive di investimento di molte famiglie, le quali troveranno i tassi di riferimento sui mutui convenienti come non mai.

Infatti con il dilagare del coronavirus, si è registrato un calo dell’Euribor e ancor più marcatamente dell’Irs che ha raggiunto un livello appena superiore allo zero anche per le durate più lunghe.

Dunque gli acquirenti non mancheranno.

Inoltre, per chi ha acquistato una seconda casa da mettere a reddito o stava pensando di farlo nei prossimi mesi, l’attuale paralisi degli affitti brevi non deve spaventare.

È vero che il settore immobiliare più esposto negativamente al covid-19 è proprio quello delle locazioni a breve termine, con un calo significativo della domanda nell’immediato, ma quando tutto questo sarà finito –perché finirà!!– l’Italia tornerà a muoversi, ad attirare turisti e viaggiatori con le sue meraviglie, e a veder salire le richieste di lavoratori in cerca di alloggi.

All’inizio dovremo avere pazienza, ma ce la faremo.

L’Agenzia Immobiliare ARTECASA è a disposizione per affiancarti nei tuoi prossimi progetti: per maggiori informazioni contattaci cliccando qui.

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Sulla strada del cambiamento. Insieme ce la faremo.

Stiamo attraversando un momento difficile, strano, che tra mille incertezze e timori ci sta insegnando qualcosa di prezioso.

Una malattia nuova e pericolosa è arrivata da lontano a sconvolgere le nostre vite.

In pochi giorni una nazione intera si è chiusa in casa per limitare la diffusione del contagio da coronavirus, in un clima di paura e incertezza.

Tuttavia questo momento difficile ci sta dando dei preziosi insegnamenti.

Stiamo imparando che è possibile sentirsi parte di qualcosa di più grande, di una comunità, e che il rispetto delle regole da parte di ciascuno di noi è essenziale per il bene di tutti.

Stiamo imparando che ognuno è parte di un organismo enorme, complesso e meraviglioso, e che è possibile superare insieme una fase drammatica accantonando le nostre priorità, rinunciando ad alcune libertà per un periodo.

Stiamo imparando che è possibile sentirci uniti anche se fisicamente lontani.

Stiamo imparando che un abbraccio è un regalo di valore, da donare con cura e custodire nel cuore.

Ora che siamo costretti a rinunciare a tutti gli spostamenti e agli impegni che fino a qualche giorno fa rendevano frenetica la nostra vita, abbiamo ritrovato il contatto con noi stessi e con la nostra famiglia, abbiamo a disposizione tutto il tempo per stare con i nostri figli, parlare con loro… dedicare le nostre energie a ristabilire una connessione profonda con i nostri affetti.

Infine, abbiamo fatto sì che la casa si riappropriasse del suo vero ruolo: quello di nido e non di luogo di passaggio in cui soffermarsi appena il tempo per mangiare e dormire, mentre la nostra vita si svolge per la maggior parte altrove.

Questa esperienza ci ha imposto un cambiamento radicale di abitudini, facendoci scoprire che la tecnologia ci offre delle opportunità, come lo smart working, che finora non avevamo esplorato e che sono in grado di rendere più semplice e innovativo il nostro modo di lavorare.

Sembriamo fermi ma è solo un’impressione, perché in realtà stiamo cambiando: ci prepariamo a rinascere.

Anche il bruco ha bisogno di chiudersi nel suo bozzolo per giorni prima di trasformarsi in una splendida farfalla.

La nostra riscossa arriverà presto e sarà bello vedere ognuno di noi fare la sua parte affinché tutto ricominci.

Lo faremo con la voglia di affrontare la vita e le occasioni che ci offre ogni giorno, con la gioia di saperci più forti dopo aver superato un’esperienza incredibile.

Noi dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA non vediamo l’ora di ammirare lo spettacolo grandioso della “rinascita” e di prenderne parte con entusiasmo.

In questi giorni potete contattarci telefonicamente oppure cliccando qui, ma la nostra promessa è quella di rivederci molto presto: ci troverete pronti come non mai a offrire il meglio dei servizi immobiliari per realizzare i vostri prossimi obiettivi.

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La casa si vende meglio senza oggetti personali in vista: lo dice la scienza!

È vero che togliere dalla vista fotografie, quadri e oggetti personali contribuisce a rendere la casa più affascinante per l’acquirente?

Sì, è vero e il motivo lo spiega la scienza.

Quando si vuole vendere casa la prima cosa da fare è cercare di mettere in luce le migliori qualità dell’immobile e far risaltare quelli che sono i pregi che potranno far innamorare l’acquirente e portare dritti al rogito in breve tempo.

La tua casa deve apparire al meglio nelle foto dell’annuncio e anche durante le visite, quando i potenziali clienti verranno a vederla.

Sicuramente se a seguire la tua vendita c’è un professionista qualificato come gli agenti dello staff dell’Immobiliare ARTECASA, ti sarà stato consigliato non solo di mettere in ordine l’immobile e fare spazio, ma anche di togliere possibilmente dalla vista gli oggetti personali che si legano a te e agli altri abitanti della casa, come ad esempio le fotografie.

Si tratta del primo passo per “spersonalizzare” lo spazio. Cosa significa?

La “spersonalizzazione” degli ambienti è uno dei principi cardine dell’home staging, una tecnica di marketing immobiliare che consiste nell’allestire un immobile come se si trattasse di un oggetto in vetrina, per facilitarne la vendita o la locazione.

Usato in America già da vari anni, l’home staging sta prendendo piede anche in Italia ed è effettivamente in grado di accelerare i tempi di vendita.

Secondo questa tecnica eliminare tutti i “segni rivelatori della vita umana” in una casa e sistemarla in modo che si mostri esattamente come potrebbe apparire un ambiente ritratto su una rivista, ha un maggiore impatto sul potenziale acquirente.

Il visitatore infatti, trovandosi in un ambiente che appare come nuovo, riesce con più facilità a immedesimarsi nel contesto.

È stato dimostrato che quando guardiamo un’immagine siamo attratti in maniera innata dai volti.

Ci concentriamo su quelli per motivi profondi, legati a un meccanismo preistorico per cui la sopravvivenza umana dipende dal rilevamento di altri esseri viventi.

Secondo Colin Ellard, neuroscienziato dell’Università di Waterloo che studia l’impatto del design urbano sulla psicologia umana, il nostro cervello per natura si focalizza proprio sulle persone.

Anche vedere oggetti che rimandano a esperienze strettamente personali, come ad esempio un souvenir acquistato durante un viaggio o un diploma di laurea incorniciato, può contribuire a darci un senso di distacco rispetto all’ambiente che stiamo osservando e richiamare invece alla memoria il nostro vissuto.

Se però ci troviamo di fronte a una scena vuota, la nostra mente ha la capacità di darci un senso di appartenenza allo spazio stesso e di “proiettarci” nell’immagine.

Ed ecco che diventa facile calarsi nel contesto e immaginare come sarebbe quello stesso ambiente se lo potessimo modificare con la nostra presenza.

Come vedi i meccanismi che entrano in gioco durante la vendita di un immobile sono i più vari e curiosi, perciò lascia che le emozioni ti aiutino a realizzare il tuo progetto e segui i consigli del tuo agente per preparare tutto in modo corretto e professionale.

La guida dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA può davvero fare la differenza!

Contattaci per scoprire tutto ciò che possiamo fare per aiutarti a vendere nel modo giusto e in tempi brevi!

Ti aspettiamo!

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Aumentano le vendite, ma il mercato immobiliare non è ancora al top.

Il nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili parla di un mercato immobiliare in crescita, ma ci sono le condizioni per fare molto meglio.

Secondo i dati del nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili, che fotografa le compravendite di beni immobili nella prima metà dell’anno, il mercato italiano continua a crescere.

Nel primo semestre 2019 segna infatti un trend positivo del +5,91%, dopo il progresso del 10,72% nello stesso periodo del 2018, rispetto al 2017.

Dunque il mercato immobiliare si è lasciato la crisi alle spalle in modo definitivo, tuttavia lo slancio e il fermento (che muovono, per esempio, Milano) non sono gli stessi su tutto il territorio nazionale.

Più è alto il grado di urbanizzazione dei Comuni, più sembra dinamico il loro, piccolo o grande, mercato, e la domanda immobiliare negli ultimi anni è stata più elevata specialmente nei grandi centri del Nord-Est e del Centro Italia: la ripresa dei rogiti da qui si è allargata alle zone periferiche.

Prime case o investimenti?

Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa sono state chieste nel 60% dei casi e questo conferma il fatto che nel nostro Paese ben oltre la metà degli immobili viene acquistata per essere destinata ad abitazione principale.

Ciò significa che chi compra un immobile da mettere a reddito è ancora la minoranza, sebbene ci sia la situazione ideale per favorire gli investitori.

Infatti l’offerta immobiliare è varia, si registra una tendenza espansiva dei canoni di locazione e i prezzi delle case ancora non hanno ripreso quota, cosa che consente di comprare a prezzi convenienti.

Non solo: i tassi di interesse ai minimi storici (attualmente al di sotto del 2% anche per il tasso fisso!) rendono vantaggioso l’acquisto per chi compra una nuova casa, ma anche per chi vuole investire nel mattone senza impiegare capitale proprio.

Considerando il quadro generale, c’è da dire che il mercato immobiliare si sta riprendendo, ma che le condizioni di eccezionale favore dei tassi di interesse e dei prezzi dovrebbero alimentare di più la crescita del numero di compravendite!

La verità è che c’è molto più credito di quanto ci sia domanda da parte delle famiglie: se da un lato le banche sono pronte a elargire mutui, di diverso avviso sono gli acquirenti, che temono di chiedere un prestito per comprare casa.

Quest’anno in Italia in totale realizzeremo poco più di 600.000 compravendite, cifra che negli anni pre-crisi sarebbe stata di gran lunga superata se si fossero verificate allora le medesime condizioni vantaggiose sui mutui.

Perché? C’è una certa incertezza nella voglia di casa degli italiani, che si ritrovano spesso a rimandare le scelte d’acquisto perché rispetto al passato sono più preoccupati all’idea di indebitarsi, il mondo del lavoro offre meno stabilità e di conseguenza il mercato del mattone rallenta sebbene, come abbiamo già detto in un altro articolo, le banche abbiano pensato ad alcune soluzioni per venire incontro agli aspiranti mutuatari.

Soprattutto in favore dei più giovani sono stati introdotti prodotti come i mutui flessibili, i mutui al 100% e mutui che possono durare anche più di 30 anni.

Inoltre sono state ufficializzate e via via rifinanziate alcune misure statali particolarmente vantaggiose, come il Fondo di garanzia per l’acquisto prima casa.

Stai pensando di comprare casa?

Che si tratti della tua abitazione o di un immobile da mettere a reddito, approfitta dei prezzi (per ora) ancora convenienti e dei tassi sui mutui ai minimi storici.

Comincia subito a cercare l’occasione che fa al caso tuo e ricorda che affidarsi a un professionista del settore è la scelta giusta per realizzare il tuo progetto in modo sicuro.

Contattaci! L’Agenzia Immobiliare ARTECASA sarà con te in ogni fase del tuo acquisto, dalla ricerca dell’immobile adatto fino al rogito.

Ti aspettiamo!

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Bonus affitto, la novità in arrivo dal 2020.

Tra le novità previste dalla Manovra economica c’è il Bonus affitto 2020. Vediamo di cosa si tratta e a chi è destinata questa misura.

Il nuovo Piano Casa denominato Rinascita Urbana, fortemente voluto dalla ministra alle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli, prevede un programma a sostegno dei contribuenti con reddito basso, per il quale verrà stanziato un capitale di 1 miliardo di euro da distribuire in più anni.

Il duplice obiettivo è quello di incentivare la crescita dell’edilizia residenziale, pubblica e sociale, e spingere la rigenerazione urbana.

In questo contesto, il Bonus Affitto 2020 si configura come una nuova agevolazione economica per le famiglie in difficoltà che vivono in affitto.

Cos’è il Bonus affitto 2020?

A contribuire al Piano Casa pluriennale ci saranno anche le Regioni e risorse private, dalla Cassa Depositi e Prestiti e fondi privati, e una buona parte dei proventi andrà a finanziare proprio  il fondo di sostegno alla locazione per facilitare a molte famiglie l’accesso all’affitto.

Oltre a questa misura, verranno comunque mantenuti i contributi all’affitto in caso di morosità incolpevole e le detrazioni sulle spese d’affitto prima casa, che possono essere dichiarate nel modello 730 secondo le modalità che trovi indicate nel nostro articolo dedicato alle agevolazioni legate alla casa da evidenziare nella dichiarazione dei redditi.

Per adesso non sono state divulgate notizie ufficiali sul funzionamento del nuovo incentivo per la locazione.

Quello che si sa per certo è che per ottenere il diritto al Bonus affitto sarà necessario presentare un’apposita richiesta.

Le risorse messe a disposizione arriveranno quindi direttamente ai beneficiari in seguito alla definizione di graduatorie comunali che saranno aggiornate ogni tre mesi.

Punto centrale del Piano Casa, il Bonus Affitto 2020 si accompagna ad altri importanti interventi pensati per la riqualificazione urbana, con lo scopo di favorire la rinascita di interi quartieri cittadini.

Infatti il progetto prevede lo sviluppo di infrastrutture urbane e di “servizi connessi all’abitare” quali:

  • il primo soccorso;
  • il piccolo e medio commercio;
  • gli spazi collettivi e relazionali;
  • la manutenzione straordinaria;
  • il miglioramento sismico;
  • la riconversione di immobili e spazi oggi inutilizzati (pubblici e privati);
  • la sostenibilità energetica;
  • l’innovazione tecnologica e l’incremento della domotica;
  • la fibra ottica;
  • il co-housing;
  • gli spazi di socializzazione nei condomini;
  • residenze temporanee per studenti.

Si potrà accedere ai finanziamenti tramite un bando pubblico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: una commissione di esperti di elevata professionalità avrà il compito di valutare i progetti proposti, ciascuno dei quali potrà beneficiare di un importo massimo pari a 20 milioni di euro.

Altri provvedimenti 2020 per il settore delle locazioni.

Inizialmente era stata manifestata l’intenzione di aumentare l’aliquota della cedolare secca dal 10 al 12,5% sui contratti di affitto a canone concordato ma, dopo aver analizzato le conseguenze che sarebbero derivate dall’aumento del carico fiscale per i proprietari, il governo ha preferito tornare sui propri passi.

Così il Decreto fiscale 2020 ha confermato l’imposta sostitutiva con aliquota agevolata al 10%, e per il prossimo anno sembra ormai certa anche la proroga della cedolare secca al 21% per i contratti di affitto di immobili commerciali.

Continua a seguire il blog dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA e la nostra pagina Facebook per restare sempre aggiornato su tutte le ultime notizie dal mondo immobiliare e se hai bisogno di un professionista che ti aiuti a vendere, acquistare o locare il tuo immobile in completa sicurezza, contattaci e affidati alla nostra esperienza!

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Vendere casa affittata: le risposte ai 3 dubbi più frequenti del proprietario.

Sei proprietario di un immobile e ti trovi a doverlo vendere: come puoi fare se la casa è affittata? Ecco 3 cose da sapere assolutamente se vuoi vendere un immobile oggetto di contratto di locazione.

Hai bisogno di liquidità o forse per te è diventato troppo impegnativo gestire la tua seconda casa; qualunque sia la ragione che ti spinge a voler alienare il tuo immobile, se il bene è affittato ci sono dei punti importanti sui quali devi riflettere prima di compiere questo passo.

1.È sempre possibile vendere una casa affittata?

Se deve vendere la casa, il locatore può recedere dal contratto di affitto in qualunque momento; ha però l’obbligo di comunicare questa intenzione al locatore e di informare l’aspirante acquirente del fatto che l’immobile è oggetto di contratto di locazione.

La principale difficoltà che il venditore può incontrare è quella di trovare un acquirente disposto ad accettare la presenza di un contratto di affitto sull’immobile.

Invece l’inquilino è tutelato perché il contratto resta in vigore alle stesse condizioni con l’unica differenza che il nuovo titolare dell’immobile sostituisce il precedente.

Infatti secondo quanto stabilito all’art. 1602 del Codice Civile, chi compra la casa subentra, dal giorno del suo acquisto, nei diritti e nelle obbligazioni derivanti dal contratto di locazione”.

Il proprietario può trovarsi in due situazioni:

  1. il contratto di locazione non è vicino alla scadenza: se non si riesce a trovare un acquirente disposto a subentrare come locatore e a mantenere in essere il contratto stesso, il proprietario può optare per una risoluzione anticipata e consensuale del contratto. In pratica si tratta di convincere l’inquilino ad andarsene spontaneamente; in questo caso è conveniente puntare a mantenere un rapporto sereno con l’inquilino, informandolo con ampio anticipo dell’intenzione di vendere, cercando con con lui un a soluzione alternativa, o proponendo uno sconto sui canoni mensili rimanenti.
  2. Il contratto di locazione è vicino alla scadenza: se siamo prossimi alla prima scadenza (4 anni per la locazione a canone libero e 3 anni se il contratto in questione è a canone concordato), il proprietario può vendere solo se, oltre alla casa in cui si risiede, ha la proprietà di quel solo immobile ad uso abitativo. Altra condizione fondamentale è che la comunicazione relativa al mancato rinnovo del contratto sia inviata all’affittuario almeno 6 mesi prima della scadenza tramite lettera raccomandata che indichi espressamente la volontà di alienare l’immobile. Se invece il contratto di affitto è vicino alla seconda scadenza (8 anni per la locazione a canone libero e 5 anni per quello a canone concordato) il titolare è libero di vendere dopo il termine del contratto stesso, ma dovrà comunque comunicare il mancato rinnovo con raccomandata.

2.Quando l’inquilino ha diritto di prelazione?

Secondo quando previsto dalla legge n. 431 del 1998 a determinate condizioni, in caso di vendita dell’immobile adibito a uso abitativo il conduttore ha il diritto di prelazione sullo stesso.

Il diritto di prelazione permette a un soggetto di essere preferito rispetto ad altri e alle stesse condizioni.

Ciò vuol dire che l’affittuario, se interessato, può essere il primo ad avere la possibilità di acquistare la casa e che a parità di prezzo il locatore è tenuto a preferire proprio il suo inquilino rispetto ad altri possibili acquirenti.

Il diritto di prelazione scatta automaticamente se:

  • il locatore disdice il contratto alla prima scadenza (a 4 o 3 anni in base al tipo di contratto)
  • il locatore non risulta proprietario di altri immobili a uso abitativo salvo quello eventualmente adibito a propria abitazione.

In caso di disdetta alla seconda scadenza della locazione (dopo 8 o 5 anni) il diritto di prelazione dell’inquilino sussiste solo se esplicitamente previsto nel contratto di affitto.

Una volta ricevuta la comunicazione relativa a condizioni e corrispettivo della compravendita da parte del proprietario, l’inquilino ha 60 giorni per comunicare a sua volta il diritto di prelazione.

Esistono anche alcune eccezioni al diritto di prelazione; nello specifico:

  • se l’immobile è in comproprietà tra il locatore e altri soggetti a titolo di comunione ereditaria, il diritto di prelazione dei coeredi fa passare in secondo piano quello dell’inquilino;
  • se la vendita è destinata al coniuge del locatore o ai suoi parenti entro il secondo grado, all’inquilino non spetta alcun diritto.

3.Vendere una casa affittata è conveniente?

La risposta a questa domanda è: dipende dall’acquirente!

Infatti se trovi un acquirente che intende usare l’immobile come sua abitazione principale, la presenza di un inquilino può essere un elemento deterrente o penalizzante.

Dovendo aspettare che l’immobile si liberi, chi acquista una casa affittata di solito chiede maggiore disponibilità a trattare sul prezzo di vendita.

Invece tutto cambia quando anche l’acquirente intende utilizzare l’immobile come seconda casa: l’investimento verrà addirittura incentivato dalla presenza di un inquilino, dato che il futuro proprietario non dovrà neanche perdere tempo a cercare un conduttore affidabile, specialmente se viene dimostrata la correttezza e la regolarità nei pagamenti del canone.

Per valutare ogni aspetto della tua vendita lascia che sia un professionista a guidarti! Contatta l’Agenzia Immobiliare ARTECASA per maggiori informazioni!

A presto…

 

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5 mosse per realizzare un annuncio immobiliare “quasi” perfetto.

Un annuncio immobiliare ben strutturato è lo strumento indispensabile per far sì che gli acquirenti che cercano casa online si interessino al tuo immobile in vendita.

Scopri come crearlo nel modo giusto.

Ormai praticamente tutte le ricerche di coloro che desiderano trovare una nuova casa hanno come punto di partenza siti e portali immobiliari.

Una volta impostati i parametri basta cliccare invio per trovare una quantità indefinita di annunci.

Gli immobili sono davvero tanti, per cui l’utente seleziona (potremmo dire quasi istintivamente) quelli che a prima vista gli sembrano più interessanti.

Perciò se vuoi vendere in modo rapido la tua casa la prima cosa che devi fare è riuscire a realizzare un annuncio di qualità in grado di catturare l’attenzione, distinguerti dagli altri ed invogliare chi cerca un immobile da comprare a saperne di più e magari a venire a vedere di persona la tua abitazione.

Ecco quali sono le 5 cose da fare per preparare un annuncio interessante.

1.Prepara il set fotografico.

Perché la tua casa appaia al meglio nelle foto dell’annuncio, devi fare un bel lavoro di preparazione.

Comincia eliminando il superfluo, pulendo ogni stanza e mettendo in ordine.

Togli dalla vista tutti gli oggetti e i soprammobili che si sono accumulati nel tempo, fai spazio e abbellisci con qualche tocco di colore: anche una zona vissuta come la cucina deve essere impeccabile.

2.Occhio ai dettagli.

Prima di scattare le tue foto assicurati che ci siano:

  • la TV spenta,
  • le porte aperte (così da favorire il passaggio della luce e allo stesso tempo dare meglio l’idea degli spazi),
  • la tavoletta del wc abbassata e i saponi non in vista,
  • copriletti e copridivano stirati.

Sembrano sciocchezze, ma per avere un buon risultato anche i dettagli sono essenziali.

3.Più luce che puoi!

La luce è fondamentale per valorizzare e definire gli spazi.

Quindi per scattare le tue fotografie scegli le ore della giornata in cui l’illuminazione è migliore, apri le persiane e accendi tutte le luci, compresi eventuali led e faretti sul piano in cucina.

4.La giusta inquadratura.

L’ideale è fotografare almeno 3 pareti per dare profondità all’immagine, inquadrando in orizzontale e possibilmente con la finestra alle spalle, evitando così di fare foto in controluce.

È importante che nelle immagini non vengano immortalate anche persone o animali.

5.La descrizione dell’immobile.

Una volta che le foto sono pronte, passa alla descrizione.

Le immagini sono l’arma più potente per catturare l’attenzione, ma è necessario che queste siano corredate da un testo efficace.

Deve essere veritiero, breve, completo, chiaro, ma un testo come:

“Pisa – Appartamento al piano terra di piccolo condominio composto da: zona giorno open space con angolo cottura, disimpegno, camera matrimoniale, camerina e bagno con finestra. Libero da subito.”

… non è una vera descrizione, ma un elenco! Un annuncio immobiliare deve essere scritto come se stessimo accompagnando l’acquirente durante una visita attraverso le varie stanze.

Sarà utile arricchire con qualche dettaglio sulla zona per attrarre i clienti in target; ad esempio espressioni come: “in una zona tranquilla”,  “immerso nel verde”… attireranno chi cerca una casa in un luogo silenzioso, in cui godersi relax e pace. Viceversa “a due passi dal centro”, “vicino ai principali servizi”… richiameranno l’attenzione di chi vuole una sistemazione in città.

Infine non possono mancare i punti di forza della casa: “vista panoramica”, “recentemente ristrutturato con finiture di lusso”, “luminosa zona giorno open space” e così via.

Ma andiamo un attimo a chiarire il nostro titolo: perché abbiamo parlato di un annuncio immobiliare quasi perfetto?

La risposta è semplice: l’annuncio immobiliare perfetto non esiste. Esiste solo l’annuncio adatto all’immobile da vendere.

Ogni casa ha le sue caratteristiche e le proprie potenzialità. Non si può trovare una strategia pubblicitaria uguale e valida per tutte le case nello stesso modo.

Quelle fornite nel nostro articolo sono solo delle semplici basi che non possono mancare nella composizione di un buon annuncio, ma da qui a formulare una vera e propria strategia di marketing c’è molta strada da fare.

Questo un buon agente immobiliare lo sa.

Noi dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA riserviamo ad ogni cliente un servizio personalizzato cucito su misura sull’immobile da mettere sul mercato, fornendo una qualità e una sicurezza nella gestione della vendita che di certo non può essere raggiunta in una compravendita condotta privatamente.

Contattaci per scoprire tutto ciò che possiamo fare per aiutarti a realizzare la vendita della tua casa a regola d’arte, anzi, a regola d’ARTECASA!

Ti aspettiamo!