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Primi giorni in casa nuova: come ambientarsi velocemente?

I primi giorni in una nuova casa non sono facili: gli ambienti, gli spazi, il contesto e il ritmo quotidiano sono diversi e potresti sentirti un po’ spaesato.

Ecco qualche suggerimento utile per ambientarti velocemente e goderti subito i lati positivi del cambiamento.

Cambiare casa è sempre entusiasmante: una nuova abitazione è un punto di partenza, un inizio pieno di opportunità.

È un po’ come voltare pagina, lasciare vecchie abitudini e punti di riferimento per prepararsi ad affrontare nuove situazioni e a vivere in un ambiente differente.

Però, per quanto il cambiamento possa essere stato desiderato e accettato volentieri, spesso il trasloco è vissuto come una dura prova e una vera e propria fonte di stress fisico, mentale ed emotivo: preparando gli scatoloni tornano a galla ricordi del passato che pungono con un po’ di nostalgia, c’è da fare i conti con l’inevitabile scelta degli oggetti da tenere o da buttare e, soprattutto, i primi giorni nella nuova abitazione potrebbero rivelarsi piuttosto difficili.

Infatti può capitare che inizialmente non ci si senta davvero “a casa”, e si abbia la sensazione di essere completamente spaesati.

In realtà per ambientarsi basta poco, saranno sufficienti pochi accorgimenti.

1.Preparare subito la camera da letto.

Sicuramente il trasloco è stato impegnativo e tu non vedi l’ora di liberarti degli scatoloni pieni delle tue cose per dare ad ogni oggetto una sistemazione adatta.

Il desiderio di vedere la casa in ordine al più presto è comprensibile, ma non avere fretta: prenditi il tempo che ti serve per pensare alla disposizione migliore e procedi per gradi.

Facendo una cosa alla volta ti sembrerà tutto più semplice!

Da dove cominciare? L’ideale è partire dalle camere da letto: per riposare bene è importante percepire un clima familiare, dunque queste stanze sono le prime da allestire.

Prepara il letto con le tue lenzuola preferite, metti le tue cose nell’armadio, sistema il più possibile e cerca di non lasciare almeno in questi ambienti scatoloni da disfare a ricordarti tutto il lavoro che ti attende…

2.Togliere gli scatoloni dai punti di passaggio.

Nei primi giorni in una nuova casa il disordine è normale, ma per non rendere questo passaggio ancora più faticoso fai in modo che il tuo sia un “disordine organizzato”.

Non accatastare gli scatoloni nel corridoio o in punti di passaggio, così potrai muoverti liberamente da una stanza all’altra senza rischiare di inciampare o di doverli spostare in continuazione.

Puoi scegliere una zona della casa da adibire a deposito oppure suddividere subito gli scatoloni stanza per stanza in base a ciò che contengono.

3.In cucina? Lo stretto indispensabile.

Un altro ambiente da sistemare il prima possibile è la cucina, tenendo inizialmente a portata di mano solo lo stretto indispensabile.

I primi giorni di certo non ti metterai a cucinare piatti elaborati, magari ordinerai qualcosa a domicilio o ti accontenterai di un panino veloce, ma per prendere confidenza con la tua nuova casa è essenziale ritagliarsi i giusti momenti anche in questo ambiente.

4.Conosci meglio la zona.

Quando hai scelto la tua casa, sicuramente il tuo agente immobiliare ti avrà parlato della zona e dei suoi servizi.

Adesso tocca a te andare ad esplorare il nuovo contesto, conoscere i vicini e fare una passeggiata a piedi per guardarti un po’ intorno.

Sarà un’occasione per sentirti più a tuo agio nel tuo nuovo ambiente e fare una pausa con lo svuotamento degli scatoloni!

Stai cercando un immobile che ti faccia sentire a casa? L’Agenzia Immobiliare ARTECASA sarà al tuo fianco per proporti le migliori soluzioni in provincia di Pisa e per gestire la tua compravendita affinché tu possa realizzare un acquisto sicuro.

Contattaci subito!

Ti aspettiamo.

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Dichiarazione dei redditi 2019: quali sono le agevolazioni legate alla casa?

Dal 15 aprile il sito dell’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile online il modello 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi 2019.

Quali sono le spese legate alla casa che si possono detrarre?

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito il modello 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi, che si potrà inviare dal 2 maggio al 23 luglio.

Nel documento ci sono diversi dati già inseriti: dalle spese sanitarie a quelle universitarie; dalle spese funebri ai premi assicurativi, dai contributi previdenziali alle spese universitarie, e altro ancora.

Spetta al contribuente consultarlo ed eventualmente modificarlo ed integrarlo prima dell’invio.

Per rendere più semplice la compilazione l’Agenzia delle Entrate ha realizzato un video tutorial e ha pubblicato una guida in cui fornisce tutte le indicazioni utili e le scadenze da ricordare.

Tra le spese detraibili dal 730 per quanto riguarda la casa abbiamo:

1.Interventi di ristrutturazione edilizia → Il Bonus ristrutturazioni permette di detrarre il 50% dei costi sostenuti per manutenzione ordinaria (solo su parti comuni condominiali), manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro e risanamento di edifici residenziali o di singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e sulle loro pertinenze fino ad un massimo di spesa pari a 96 mila euro.

Per ottenere questa agevolazione occorrono:

  • Fatture
  • Bonifici
  • Autorizzazioni comunali se necessarie
  • Dettaglio dei lavori se non indicati in fattura
  • Autorizzazione del proprietario per gli inquilini.

2.Interventi di riqualificazione energetica → L’Ecobonus prevede la possibilità di detrarre le spese per i lavori di risparmio energetico effettuati sull’immobile con aliquote differenziate che vanno dal 65% al 75% in base al tipo di intervento svolto.

Per ottenere l’incentivo, oltre ad essere in possesso di fatture e bonifico dedicato, occorre inviare all’Enea i dati sui lavori entro 90 giorni dal termine; l’invio è obbligatorio anche per gli interventi di risparmio energetico pagati con il bonifico per le ristrutturazioni.

3.Bonus mobili e Bonus verde → Anche per questi incentivi sono necessari la fattura e il pagamento con strumenti tracciabili (bonifico, bancomat, carte di credito).

Il Bonus mobili prevede la detrazione del 50% su un tetto di spesa massima di 10 mila euro per l’arredo di immobili che siano stati oggetto di lavori di ristrutturazione. L’agevolazione si può applicare anche all’acquisto di elettrodomestici, ma in questo caso serve anche la ricevuta dell’Enea.

Il Bonus verde è una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, o per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili, da calcolare su un importo massimo di 5 mila euro per unità immobiliare.

4.Spese del mutuo prima casa → Sono detraibili dalla dichiarazione 2019, relativa ai redditi 2018, anche gli interessi passivi e gli oneri accessori del mutuo acceso per l’acquisto dell’abitazione principale.

La detrazione è del 19% su un tetto di spesa di 4 mila euro per un massimo, quindi, di 760 euro annui scalabili dall’Irpef.

È indispensabile che il mutuatario risulti titolare dell’immobile acquistato e del mutuo stipulato per comprarlo.

5.Spese di intermediazione immobiliare → Chi si rivolge ad una agenzia immobiliare per l’acquisto della prima casa può detrarre il 19% fino ad un massimo di spesa di 1.000 euro; se ci sono più acquirenti la detrazione spetta in base alla quota di ciascuno e nel caso in cui la fattura sia intestata solo ad uno di loro, occorre annotare i nomi di tutti gli altri.

6.Affitto prima casa → Nel modello 730 si possono inoltre detrarre le spese sostenute per l’affitto di una casa adibita ad abitazione principale.

L’importo della detrazione varia a seconda del tipo di contratto di locazione stipulato tra inquilino e proprietario, se si tratta di cedolare secca o tassazione ordinaria.

Nel caso in cui l’affitto sia stato stipulato utilizzando la cedolare secca, il contribuente deve compilare il rigo E1 del modello 730 e indicare il codice 2; l’importo detraibile cambia in base al reddito:

  • se il reddito non supera i 15.493,71 euro si possono detrarre 495,80 euro,
  • se il reddito è tra 15.493,72 e 30.987,41 euro si possono detrarre 247,90 euro.

Invece per i contratti di locazione con tassazione ordinaria si ha diritto a una detrazione di:

  • 300 euro se il reddito non supera i 15.493,71 euro
  • 150 euro se il reddito è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.

Per richiedere questa agevolazione servono il contratto di locazione e copia o ricevuta dei pagamenti.

Hai bisogno di maggiori informazioni? Lascia la tua domanda in un commento oppure contattaci!

L’Agenzia Immobiliare ARTECASA saprà darti le risposte che stai cercando.

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Cosa si aspettano gli italiani dalla loro agenzia immobiliare?

Gli operatori immobiliari cercano continuamente di acquisire nuovi strumenti e competenze per soddisfare le esigenze dei loro clienti.

Ma cosa cercano di preciso gli italiani quando scelgono un’agenzia immobiliare per la vendita o l’acquisto della loro casa?

L’indagine “Il ruolo dell’agente immobiliare” condotta di recente da Nomisma per conto di Fimaa ha rivelato che in Italia sono sempre di più coloro che si affidano ad un’agenzia immobiliare per realizzare la vendita o l’acquisto di un immobile di proprietà.

Infatti risulta che negli ultimi 5 anni il 63% di chi doveva vendere o comprare un immobile si è rivolto ad un’agenzia. I motivi principali per cui i consumatori hanno preferito affidarsi alla guida di un professionista del settore piuttosto che avventurarsi nella compravendita da privati sono legati:

  • nel 48% dei casi alla sicurezza della compravendita
  • per il 35% al desiderio di maggior semplicità nel valutare alternative disponibili sul mercato
  • alla gestione ottimale della fase di negoziazione (32%)
  • per il 29% alla volontà di concretizzare il proprio affare in modo veloce.

Il grado di soddisfazione è elevato e i dati segnalano che finalmente l’agenzia immobiliare viene sempre più interpretata come la soluzione ideale per evitare spiacevoli inconvenienti e trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Ma cosa cercano gli italiani nella loro agenzia immobiliare ideale?

Principalmente la trasparenza, indicata come elemento più importante dal 12% degli italiani, seguita a ruota (11%) dalla capacità di valutazione dell’immobile e dalla professionalità e disponibilità ad effettuare visite agli immobili.

Inoltre per il 10% non si può prescindere da specifiche conoscenze del mercato immobiliare locale, mentre per il 9% ciò che conta di più è una conoscenza approfondita dell’immobile proposto.

Quello che i consumatori cercano quindi è un agente immobiliare che sappia dare valutazioni adatte, verificare la documentazione in modo accurato, dimostrare di possedere le competenze giuste, proporre una strategia di vendita efficace, garantendo così al cliente la semplificazione delle pratiche burocratiche e un’attenta verifica della correttezza di tutte le fasi della trattativa.

Sincerità e professionalità sono le basi per costruire un rapporto di reciproca fiducia e rivolgendoti all’Agenzia Immobiliare ARTECASA sarai certo di trovarle.

Che tu stia cercando casa o che tu voglia vendere un immobile, il nostro staff sarà un valido aiuto per concludere la compravendita nel migliore dei modi e ti permetterà di non incappare in errori in grado di compromettere la vendita o l’acquisto.

Infatti queste operazioni, se condotte da soli senza specifiche conoscenze e senza alcuna esperienza del settore, potrebbero rivelarsi davvero difficili da gestire; ecco che per evitare intoppi indesiderati diventa opportuno affidarsi ad un’agenzia immobiliare seria e preparata come la nostra.

Si tratta di una soluzione che tutela le parti assicurando così una compravendita sicura e priva di spiacevoli inconvenienti.

È nostro compito portare avanti la trattativa da parte dei soggetti coinvolti verificando che tutte le fasi si attengano alle norme vigenti ed offrire un servizio completo sotto ogni aspetto, che consentirà di raggiungere obiettivi che difficilmente si possono ottenere portando avanti una compravendita privata.

Da non sottovalutare è ad esempio il compito svolto da parte dell’agenzia nella promozione dell’immobile e nell’intercettare i possibili compratori che potrebbero essere attirati da un’offerta specifica.

La guida di un esperto del settore rappresenta un elemento essenziale nel favorire l’incontro tra domanda e offerta ed è ciò che può davvero fare la differenza quando si tratta di uno degli investimenti più importanti della vita.

Per una compravendita a regola d’arte, scegli ARTECASA Immobiliare!

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Case e filosofia giapponese: il fascino conta più dei mq.

Per i giapponesi la casa perfetta è essenziale: un immobile piccolo non permette di circondarsi di oggetti superflui e aiuta a concentrarsi sulle cose importanti della vita.

Quando pensiamo ad una casa da sogno, subito la mente ci propone immagini di ambienti grandi e luminosi, una casa con tante stanze e mille comfort.

Il desiderio più comune di chi acquista casa nel nostro Paese è quello di trovare un immobile che offra ampi spazi, meglio ancora se visivamente dilatati grazie ad una buona luce naturale.

Secondo la filosofia giapponese è valido praticamente l’opposto: gli interni domestici più amati sono quelli compatti e nelle abitazioni si preferisce l’ombra, in grado di dare un particolare fascino alle stanze.

Per i giapponesi avere tanto spazio a disposizione non è affatto sinonimo di comodità, anzi…

In  base al loro modo di concepire la casa, è meglio vivere in modo semplice e basta un piccolo appartamento per essere felici.

Non è importante il numero di mq e abitare in case di piccole dimensioni aiuta ad apprezzare la bellezza delle piccole cose.

I motivi? Sono vari:

  1. In una casa piccola non si possono accumulare molte cose, quindi è più facile liberarsi del superfluo e allo stesso tempo non restare ancorati a vecchi ricordi;
  2. Le abitazioni di piccole dimensioni sono facili e comode da pulire, quindi occorre uno sforzo minore per tenere tutto in ordine e si ha più tempo libero per dedicarsi ad altre attività che non riguardano la cura della casa;
  3. Le case piccole comportano spese minori a livello di consumi e gestione in generale.

Tutto questo contribuisce al riposo fisico e mentale e, sempre secondo la filosofia giapponese, è più facile vivere bene quando si ha tempo per se stessi e per gli altri, per gli aspetti più intellettuali e spirituali della vita.

La vera ricchezza sta nelle piccole case quindi…

Sei d’accordo? Raccontaci la tua esperienza in un commento e facci sapere se una casa di pochi mq può essere davvero la chiave per la felicità o se spazi più ampi offrono maggior benessere e comodità alla famiglia.

Che tu preferisca un piccolo nido o una grande casa, per trovare la tua nuova abitazione rivolgiti a professionisti del settore: l’Agenzia Immobiliare ARTECASA sarà il tuo punto di riferimento per acquistare in modo semplice e sicuro l’immobile perfetto per te.

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Fondo di garanzia mutuo prima casa: arrivano nuovi finanziamenti.

Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa, strumento nato per favorire l’accesso di giovani e famiglie in difficoltà al credito per l’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale, è stato finalmente rifinanziato dal Governo.

Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa, gestito dalla Consap, è un capitale che è stato messo a disposizione dallo Stato per offrire garanzie su finanziamenti ipotecari a quelle categorie solitamente più svantaggiate nella richiesta di mutui.

Ciò vuol dire che lo Stato stesso si fa garante per il 50% della quota capitale del mutuo concesso.

Questo strumento promosso mediante la Legge di Stabilità 2014 per favorire l’accesso al credito da parte delle famiglie per l’acquisto della propria prima casa, ha garantito l’acquisto dell’abitazione principale a molti che avrebbero avuto serie difficoltà a vedersi accordare un finanziamento da un istituto di credito.

Inoltre è possibile richiedere la garanzia dello Stato per la stipula di mutui che riguardano gli interventi di ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica della principale abitazione.

Ci siamo già occupati di questo argomento nel nostro articolo “Garanzia mutuo giovani: chi può fare domanda e realizzare il suo sogno”, in cui abbiamo detto che il Fondo di garanzia è rivolto a:

  • giovani coppie in cui almeno uno dei membri non abbia superato i 35 anni di età
  • famiglie monogenitoriali con figli minorenni
  • giovani under 35 con contratto di lavoro atipico
  • conduttori di case popolari.

Negli anni, tra queste categorie, sono stati soprattutto gli under 35 a beneficiare del Fondo di garanzia per i mutui prima casa (concessi fino a 250.000 euro).

Fino a poco tempo fa il Fondo era a rischio chiusura…

Infatti nella Legge di Stabilità 2019 non c’era alcun riferimento ad un nuovo finanziamento del Fondo di garanzia.

Quindi, una volta esaurito il capitale a disposizione, questo importante strumento di sostegno sociale sembrava destinato a non avere un futuro, e con lui anche il sogno di molti giovani che desiderano diventare proprietari di un immobile.

Uno strumento efficace, che ha dato una spinta alla ripresa del mercato del real estate italiano incentivando l’acquisto immobiliare e permettendo di portare a termine 90.170 operazioni di mutuo per un controvalore di circa 10,1 miliardi di euro.

Solo nel mese di dicembre sono state inoltrate oltre 5.100 richieste di accesso al Fondo di garanzia e tutt’oggi si registrano mediamente 250 domande al giorno.

A febbraio le risorse si sono esaurite e i ripetuti appelli al Governo da parte delle associazioni dei consumatori parevano inascoltati finché, finalmente, nei giorni scorsi è arrivato l’annuncio sperato: il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa è stato rifinanziato con altri 100 milioni di euro che permetteranno a molti l’accesso al credito e l’acquisto della loro abitazione.

Continua a seguire il blog dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA e la nostra pagina Facebook per restare sempre aggiornato sulle principali notizie dal mercato immobiliare.

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Hai trovato la casa dei tuoi sogni? Ecco come fare la proposta d’acquisto.

Dopo un’attenta ricerca hai finalmente trovato la casa dei tuoi sogni? È il momento di presentare la proposta d’acquisto. Ecco come fare.

Una volta trovata la casa giusta, inizia per te l’iter che ti porterà fino all’acquisto. La cosa più giusta è fare in modo che ogni tappa di questo percorso venga affrontata in modo sicuro e corretto.

Tutto comincia con la proposta d’acquisto.

Cos’è la proposta d’acquisto?

La proposta d’acquisto è la dichiarazione con cui esprimi il tuo interesse e la tua volontà di acquistare un immobile ad un certo prezzo e a determinate condizioni.

Se ti rivolgerai ad un’agenzia immobiliare, sarà il tuo agente a fornirti un modulo prestampato e a compilarlo con te, in modo da avere la certezza di non aver tralasciato alcun dettaglio.

La proposta è accompagnata dal versamento di una somma di denaro a titolo di caparra tramite assegno intestato al venditore; in genere si tratta di qualche migliaio di euro stabilito in proporzione rispetto al valore dell’immobile.

La caparra può essere penitenziale o confirmatoria.

  • Se la caparra è penitenziale significa che se per qualsiasi ragione deciderai di rinunciare all’acquisto, perderai l’importo versato, perché il venditore ha diritto a trattenere la somma. Se invece non si arriverà al rogito per recesso del venditore, dovrà corrisponderti il doppio della caparra.
  • Se la caparra è confirmatoria vuol dire che la parte adempiente potrà chiedere alla parte che si ritira dall’acquisto addirittura l’esecuzione del contratto.

Quindi è opportuno che nell’indicazione della caparra si chiarisca eventualmente che si tratta di una caparra penitenziale anche perché, se nulla viene disposto dalle parti, si presuppone che sia una caparra confirmatoria.

Una volta che firmi la proposta d’acquisto, sottoscrivi già degli impegni vincolanti, mentre il venditore nel frattempo resta libero di valutare anche altre offerte.

Di solito si stabilisce un termine di tempo ridotto per l’efficacia della proposta, ad esempio una o due settimane, entro il quale il venditore potrà accettarla e passare alla vendita.

Per la durata della validità della proposta d’acquisto la caparra resta bloccata.

Se la proposta d’acquisto viene rifiutata…

In questo caso la caparra ti verrà restituita.

Non disperare! Se davvero la casa ti interessa fai bene i tuoi conti e valuta se puoi modificare la tua proposta migliorando le condizioni, magari offrendo un prezzo maggiore (sarebbe davvero un peccato perdere l’occasione perfetta per te per poche migliaia di euro!) oppure proponendo tempistiche diverse che potrebbero risultare favorevoli per il proprietario.

I consigli dell’agente immobiliare saranno fondamentali per non veder sfumare la tua occasione!

Se la proposta d’acquisto viene accettata…

Complimenti! Stai per diventare proprietario della tua nuova casa!

Il secondo step sarà il preliminare di vendita (chiamato anche compromesso), con il quale tu e il venditore vi assumerete l’obbligo di concludere l’affare, stabilendone modalità e termini. Lo scopo di questo secondo passaggio è quello di tutelare ed impegnare le parti per il tempo necessario a risolvere eventuali problemi che non consentono la vendita immediata dell’immobile, ad esempio la ricerca di un mutuo per chi acquista e la consegna del bene per chi vende.

Me è importante capire che già nel momento in cui la proposta dell’acquirente viene accettata e firmata dal venditore, le parti sono vincolate al rispetto di quanto contenuto nella proposta accettata.

Perciò è fondamentale sia per il venditore che per l’acquirente prestare grande attenzione alle clausole contenute nella proposta di acquisto, che successivamente potrà essere modificata solo con il consenso di entrambe le parti coinvolte.

Per essere sicuro di fare i passi giusti, rivolgiti ad un agente immobiliare qualificato. Noi dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA saremo lieti di assisterti in ogni fase del tuo acquisto, dalla redazione della proposta fino al rogito, in modo che tu non ti trovi vincolato a condizioni che non sei in grado di adempiere.

Contattaci!

Ti aspettiamo.

→ Vuoi approfondire questo argomento? Ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo “Proposta di acquisto vincolata al mutuo: come funziona?”. Buona lettura!

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Efficientamento e risparmio energetico: così la tua casa vale di più.

Decidere di intervenire su un immobile di proprietà per renderlo efficiente significa ottenere vantaggi in termini economici e di qualità della vita. Nel 2019 ridurre i costi delle bollette e l’impatto della tua casa sull’ambiente è più facile grazie all’Ecobonus.

Fino a qualche tempo fa chi cercava la sua nuova casa non badava molto alla classe energetica e all’aspetto legato ai consumi; oggi invece questo è fondamentale.

Gli italiani ormai sanno benissimo che più è alta la classe energetica, meno energia occorre per riscaldare un metro quadro di abitazione.

Perciò acquistare un immobile in classe A comporterà in futuro spese di gestione decisamente inferiori rispetto alla classe E o F (che può arrivare a consumare anche 5 volte di più!) e gli acquirenti tengono ben presente questo dato nella valutazione della casa.

Inoltre vivere in un immobile che disperde poco calore ed energia consente di godere di un comfort maggiore tra le mura domestiche.

Per queste ragioni più un immobile è efficiente, più vale: eseguire dei lavori per migliorare la resa energetica della tua casa potrà rivelarsi la mossa vincente per:

  • risparmiare sui consumi
  • abitare in un immobile comodo e moderno
  • ricavare sicuramente di più dalla vendita se in futuro deciderai di metterla sul mercato.

Ovviamente per eseguire questo tipo di lavori serve un investimento iniziale, che varia in base all’entità delle opere che intendi fare ma, considerato il fatto che potrai risparmiare a lungo termine sulla bolletta ed usufruire degli incentivi previsti dalla Legge di Bilancio, senza dubbio ne vale la pena.

Lo Stato infatti anche nel 2019 incentiva con l’Ecobonus chi investe per rendere più efficiente un immobile, consentendo detrazioni fiscali che permettono di recuperare buona parte di quanto speso in percentuale variabile a seconda degli interventi attuati. Sono previste soglie massime di spesa detraibile, ma si tratta comunque di contributi molto utili a cui è possibile ricorrere.

L’Ecobonus consente di beneficiare di uno sconto Irpef pari al 50% o al 65% della spesa sostenuta, in relazione alla tipologia di lavoro effettuato; ma la percentuale sale fino al 75% nel caso di lavori in condominio.

Rientrano negli interventi agevolati le spese sostenute per:

  • miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, sostituzione di finestre e infissi);
  • installazione di pannelli solari;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • interventi di installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento.

Il denaro investito potrà essere parzialmente recuperato grazie alla detrazione dalle tasse distribuita nell’arco di 10 anni in rate di pari importo. Per scoprire nel dettaglio lo sconto Irpef e il tetto massimo di spesa ammesso a detrazione per ogni tipologia di lavoro consulta la Guida delle Agenzie delle Entrate.

L’Ecobonus è una misura importante più che mai per invogliare i proprietari nel nostro Paese a riqualificare la propria casa dal momento che, secondo i dati riportati da Legambiente, in Italia circa 20 milioni di persone abitano in appartamenti costruiti prima degli anni Novanta con tecniche e materiali che non prestavano alcuna attenzione all’ambiente.

Il risultato è che questi difetti strutturali fanno lievitare la bolletta e danneggiano la nostra salute, immettendo nell’atmosfera tonnellate di gas serra.

Vuoi dare valore alla tua casa e tagliare i costi delle bollette? Approfitta degli incentivi per renderla più efficiente.

Se invece stai cercando la tua nuova casa in provincia di Pisa con un occhio puntato sulla classe energetica, cerca tra le proposte dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA!

Lascia un commento o contattaci se hai bisogno di altre informazioni!

Ti aspettiamo.

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Seconda casa: meglio venderla o affittarla?

Si sa che l’investimento immobiliare è il più sicuro e duraturo. Ma quando si è proprietari di una seconda casa che non utilizziamo personalmente, conviene venderla o affittarla? Entrambe le soluzioni presentano pro e contro. Analizziamoli insieme per capire in quali situazioni una scelta diventa più vantaggiosa dell’altra.

Vendere o affittare? questo è il problema… ed è un problema che ti consigliamo di risolvere anche abbastanza in fretta, dato che un immobile vuoto non solo perde valore ed invecchia facilmente, ma comporta anche delle spese. Per prendere la decisione giusta, consideriamo le varie soluzioni possibili.

Perché vendere la seconda casa?

Vendendo la tua seconda proprietà entrerai in possesso in breve tempo di un capitale con cui potrai arricchire i tuoi risparmi o che avrai modo di reinvestire in base alle tue necessità.

Inoltre, una volta conclusa la vendita, non dovrai più pensare a tasse e spese di manutenzione varie. Così facendo sarai libero dai costi legati all’immobile e otterrai una bella somma di denaro.

Allo stesso tempo però, ti staccherai da una proprietà che magari è appartenuta alla tua famiglia o alla quale comunque sei legato e che forse a distanza di anni potresti voler riutilizzare personalmente.

Perché affittare la seconda casa?

Affittando l’immobile invece non sarai costretto a separarti del tutto da un bene che ha per te un valore affettivo e che così facendo rimane di proprietà della famiglia. Inoltre una casa occupata da degli inquilini è meno soggetta alle offese del tempo rispetto ad un immobile disabitato che aspetta di trovare un acquirente.

Infine, cosa fondamentale, questa scelta ti permette di riscuotere regolarmente il canone di affitto, che costituisce una comoda forma di rendita passiva.

L’importante è che la differenza tra il guadagno garantito dalla riscossione delle mensilità e le spese che devi sostenere risulti comunque sempre vantaggiosa per te.

Perciò chiediti:

  • quanto ti costa in tasse ogni anno la tua seconda casa?
  • a quanto ammontano le spese di manutenzione?
  • quanto ti può rendere ogni mese l’affitto?

E trai le tue conclusioni.

Sappi che questo è comunque un buon momento si per vendere che per affittare. Infatti negli ultimi mesi:

  • è aumentato il numero di compravendite concluse nel nostro Paese, segno che sono molti coloro che attualmente stanno cercando una prima casa o desiderano fare un investimento,
  • è facile trovare un inquilino disposto a pagarti le mensilità, perché il ramo delle locazioni è particolarmente vivace.

Quindi la decisione dipende solo da te, dalle tue esigenze reali, da quello che ti aspetti di guadagnare col tuo immobile e in quanto tempo desideri farlo.

Per scegliere la via più adatta potrà esserti d’aiuto un buon agente immobiliare che, grazie alla sua conoscenza del settore, ti consiglierà le tempistiche giuste per mettere il tuo immobile in vendita o per trovare un affittuario, e saprà darti delle dritte per rendere la casa più attraente e ricavare il massimo in tempi brevi.

Decidere se vendere o affittare una seconda casa sarà molto più facile se un professionista ti indicherà la mossa più conveniente per te. Come accade spesso nella vita, anche quando si tratta di case non ci sono decisioni giuste e valide in tutte le circostanze. In fin dei conti, come diceva Einstein, “nulla è assoluto e tutto è relativo”.

Ciò che rende un agente immobiliare un buon agente immobiliare è la sua capacità di ascoltare e comprendere la tua situazione specifica e i tuoi bisogni, per poi indicarti la soluzione perfetta per te.

Lasciati seguire da un professionista che sappia consigliarti al meglio: contattaci!

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Cambio casa sì o no? Ecco perché è così difficile decidersi.

Decidersi a cambiare casa non è facile come sembra.

Perché per molti è così difficile trovare il coraggio per cercare sul serio una nuova abitazione?

Ci sono molte persone che continuano per anni a vivere in un immobile che, evidentemente, ormai non risponde più alle loro esigenze. Alcuni si mascherano dietro la classica scusa: “ora non è il momento, aspetto di mettere da parte qualche risparmio in più, magari più avanti…”.

Ma alla base dell’indecisione non c’è mai esclusivamente una ragione economica.

Nella nostra esperienza in campo immobiliare possiamo dire che di solito i veri motivi per cui alcuni clienti si rivolgono alla nostra Agenzia Immobiliare ARTECASA solo dopo molto tempo passato tra mura domestiche ormai poco adeguate sono altri.

Spesso le sensazioni negative che si provano a vivere in una casa inadeguata non bastano a far scattare la molla della decisione. Ecco per quali motivi è così difficile decidere di cambiare casa.

1.Il distacco.

Per quanto ormai possa essere scomodo abitare nella vecchia casa, dopo tanti anni all’interno di un’abitazione, la sentiamo come una seconda pelle. È lì che abbiamo la maggior parte dei nostri ricordi, belli e brutti, e separarsene non è facile.

2.La pigrizia.

Rimandare è la soluzione più facile quando si sa che ci attende un’operazione impegnativa, che richiederà del tempo e un’attenzione particolare; sicuramente affrontare una compravendita, soprattutto se si ha intenzione di farlo da soli senza l’aiuto di un agente immobiliare che ci guidi, non è cosa da poco.

Non parliamo poi del trasloco, che molti vedono come un vero e proprio incubo.

3.Le possibilità.

Quando sai che devi cercare una nuova sistemazione, cominci a guardarti intorno per capire cosa offre il mercato e farti un’idea. Così cerchi tra i vari annunci e ti apri un enorme ventaglio di possibilità.

Già solo il pensiero che stai cercando una nuova casa in cui sarai più felice ti fa stare bene.

Il problema è che molti continuano a restare in questa situazione di “ricerca” per mesi e mesi, non perché l’immobile giusto non sia capitato, ma perché (ovviamente) questa condizione spensierata è destinata a finire non appena si affronterà la realtà.

Ed ecco che non si decide perché è piacevole sapere di essere sempre nella situazione di poter scegliere.

4.Le abitudini.

Cambiare casa significa anche cambiare stile di vita… e il cambiamento spaventa! Le abitudini ci danno sicurezza, e doverle modificare può portarci anche ad attraversare dei periodi di stress.

Ma, dopotutto, come suggerisce lo scrittore Massimo Gramellini:

Se vuoi fare un passo in avanti, devi perdere l’equilibrio per un attimo.

Quindi, se anche tu sei bloccato in una situazione del genere, trova il coraggio per cambiare davvero, rompi l’equilibrio che ti sei costruito e spingiti alla ricerca di una soluzione che di sicuro migliorerà la tua condizione.

Forse non sei ancora riuscito a fare il grande passo perché non sei affiancato dalle persone giuste: scegli un agente immobiliare competente che sappia ascoltare le tue esigenze, rispondere ai tuoi dubbi, comprendere ciò di cui davvero hai bisogno e proporti solo soluzioni mirate.

Sicuramente la guida del giusto professionista sarà di grande aiuto per rendere concreto il tuo desiderio di casa.

Vuoi dei consigli su come individuare l’agenzia immobiliare adatta a te? Leggi anche il nostro articolo: “Cerchi l’agente immobiliare giusto? Scegli chi si prende davvero cura di te”.

Se vuoi un professionista in provincia di Pisa che ti rassicuri in un momento così importante, aiutandoti a trovare il coraggio e l’entusiasmo per cercare davvero una nuova casa, contatta l’Agenzia Immobiliare ARTECASA!

Saremo i tuoi alleati per realizzare il progetto che ti sta a cuore.

DiAgenzia Immobiliare Arte Casa

Compravendita: Nuova sentenza sull’obbligo di consegnare il certificato di agibilità.

Cosa accade se il venditore non rispetta l’obbligo di consegnare il certificato di agibilità dell’immobile all’acquirente? Una recente sentenza della Cassazione aiuta a fare chiarezza su questo tema.

Per il venditore di un immobile è fondamentale reperire tutta la documentazione necessaria già all’inizio del percorso di compravendita, in modo che questo possa essere affrontato e concluso in modo sicuro e corretto.

In un nostro articolo ci siamo occupati di cosa sia la segnalazione certificata di agibilità e di quanto sia importante mettere questo certificato a disposizione dell’acquirente, dato che si tratta del documento che attesta che l’immobile ha le qualità essenziali per l’uso a cui è destinato o quelle promesse dal venditore. Quest’ultimo ha l’obbligo di garantirle anche se non sono dedotte in modo specifico nel contratto.

L’abitabilità è un elemento caratterizzante per gli immobili ad uso abitativo e la sua mancanza determina un’importante limitazione del godimento del bene.

Quindi il venditore è tenuto a sostenere tutti gli oneri indispensabili per ottenere il rilascio del certificato di agibilità, ma ha anche l’obbligo (in base all’art. 1477 del Codice Civile) di consegnarlo all’acquirente. In questo modo saranno provati sia la regolarità del bene sia il rispetto dei requisiti di legge necessari per garantire sicurezza e comfort a chi ci vive.

Questo significa che un immobile privo del certificato di agibilità (cioè privo di abitabilità) può essere oggetto di compravendita, ma l’acquirente deve esserne consapevole sin dall’inizio e questa caratteristica deve essere inserita in modo esplicito già nel contratto preliminare.

In tutti gli altri casi la mancata consegna del certificato di agibilità all’acquirente è un inadempimento contrattuale, anche se nel contratto preliminare non è stata convenuta la consegna di tale documento. Esso si deve infatti ritenere indispensabile per legge.

Una recente sentenza della Cassazione si è espressa su questo tema precisando che il certificato di agibilità per la casa costituisce requisito giuridico essenziale del bene compravenduto. Infatti incide sulla qualità del bene, sulla sua capacità di assolvere alla sua funzione assicurandone quindi il godimento e la commerciabilità al nuovo proprietario.

Perciò se, una volta stipulato il preliminare di vendita, l’acquirente richiede il certificato di agibilità e il venditore non lo fornisce, il compratore può decidere legittimamente di non stipulare il contratto definitivo, domandare la restituzione di tutti gli acconti versati e, se previsto nel preliminare, il doppio della caparra.

Questo diritto del promissario acquirente può essere esercitato anche nel caso in cui il mancato rilascio non dipenda dal venditore, ma dal Comune.

Infatti nel testo della sentenza n. 622/19 del 14 gennaio 2019 si legge:

Peraltro è consolidato orientamento di questa Corte quello per cui il rifiuto del promissario acquirente di stipulare la compravendita definitiva di un immobile privo dei certificati di abitabilità o di agibilità e di conformità alla concessione edilizia, pur se il mancato rilascio dipende da inerzia del Comune – nei cui confronti, peraltro, è obbligato ad attivarsi il promittente venditore – è giustificato […] perché l’acquirente ha interesse ad ottenere la proprietà di un immobile idoneo ad assolvere la funzione economico – sociale e a soddisfare i bisogni che inducono all’acquisto, e cioè la fruibilità e la commerciabilità del bene, per cui i predetti certificati devono ritenersi essenziali (Cass. nn. 10820/2009 e 15969/2000).

Come testimonia questa sentenza, trascurare gli obblighi che la compravendita impone alle parti può portare a dover fare i conti con situazioni davvero spiacevoli e complesse.

Purtoppo quando si intraprende il percorso di vendita o di acquisto di un immobile da soli è molto facile commettere qualche errore, dovuto all’inesperienza e alla superficialità con cui si affrontano le varie fasi della compravendita.

Solo chi si rivolge ad un’agenzia immobiliare ha la certezza di possedere tutto ciò che occorre per concludere il proprio affare immobiliare nei modi e nei tempi giusti. Infatti sarà l’agente immobiliare a reperire e a verificare la documentazione necessaria, diventando un punto di riferimento indispensabile.

Per la tua operazione immobiliare scegli dei professionisti che sappiano ascoltare le tue esigenze, rispondere ai tuoi dubbi e trovare la soluzione giusta per ogni problema che potrebbe presentarsi.

In provincia di Pisa, affidati alla professionalità dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA. Contattaci!

Ti aspettiamo per aiutarti a gestire passo dopo passo l’iter di compravendita fino alla realizzazione del tuo progetto.