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ARTECASA IMMOBILIARE- PRONTI A RIPARTIRE!

È il 21 febbraio quando in Italia vengono scoperti i primi casi di Coronavirus a Codogno e a Vo Euganeo.

Da quel giorno dati e notizie si rincorrono, raccontando di un’epidemia pericolosa che si espande in modo velocissimo.

La sera del 9 marzo Giuseppe Conte annuncia agli italiani che “purtroppo tempo non ce n’è”.

I malati e le vittime sono troppi, e dal 10 marzo parte in nostro lockdown. Una scelta sicuramente difficile per tutti, ma indispensabile per arginare la diffusione del virus.

Adesso, finalmente, si comincia ad intravedere la luce, e a breve anche noi dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA potremo riprendere la nostra attività.

FIMAA, l’associazione di categoria nella quale Andrea Puccioni, titolare di ARTECASA, riveste la carica di consigliere della sezione provinciale dal 2010, insieme alle organizzazioni sindacali ANAMA e FIAIP, ha chiesto al Governo di permettere quanto prima la riapertura delle agenzie, ovviamente con l’adozione di misure che garantiscano la totale sicurezza.

Visti i miglioramenti in termini di contenimento del contagio del Covid-19 unitamente al settore di prima necessità in cui operano le agenzie immobiliari ovvero quello della CASA,  la proposta delle associazioni è quella di collaborare fattivamente con il Governo per la definizione di un protocollo di misure precauzionali e di sicurezza nello svolgimento dell’attività di agenzia immobiliare affinché quest’ultima possa rientrare  il più rapidamente possibile tra quelle consentite.

Al momento la riapertura al pubblico è prevista dal 4 maggio, giorno in cui dovrebbe cominciare la Fase 2.

Anche l’Agenzia Immobiliare ARTECASA è impaziente di riprendere tutte quelle vicende e quei progetti rimasti in sospeso, e di portarli avanti con decisione, con rinnovato entusiasmo… e anche un po’ di emozione.

Perché questa triste pagina di storia, con i suoi drammatici risvolti e l’impatto che ha avuto sulla nostra quotidianità, ci ha scossi a tal punto che l’idea di riaprire le porte della nostra Agenzia e riprendere la nostra attività ci emoziona davvero tanto.

È incredibile quanto un gesto così semplice, scontato, nelle ultime settimane abbia acquisito un’importanza enorme.

In questo periodo di quarantena forzata ci siamo organizzati per ripartire al meglio, siamo rimasti a disposizione dei nostri clienti, mantenendo un contatto telefonico… ma ci è mancata la quotidianità dell’ufficio, la routine di tutti i giorni.

Tornare a occupare le nostre postazioni in Agenzia ci permette di incontrarvi di persona, e questo per noi è essenziale, perché niente ci consente di interpretare i vostri progetti meglio di un vostro gesto o un’espressione.

Perciò stiamo adeguando l’Agenzia ARTECASA per accogliervi nel pieno rispetto delle regole imposte dal Governo, a tutela della salute di tutti; non importa se in questa fase dovremo incontrarci indossando una mascherina, tenerci a distanza di sicurezza o evitare di scambiarci una stretta di mano: avervi di fronte è già un ottimo inizio!

A PRESTO…

…e, finalmente, non è più solo un modo di dire!

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Sulla strada del cambiamento. Insieme ce la faremo.

Stiamo attraversando un momento difficile, strano, che tra mille incertezze e timori ci sta insegnando qualcosa di prezioso.

Una malattia nuova e pericolosa è arrivata da lontano a sconvolgere le nostre vite.

In pochi giorni una nazione intera si è chiusa in casa per limitare la diffusione del contagio da coronavirus, in un clima di paura e incertezza.

Tuttavia questo momento difficile ci sta dando dei preziosi insegnamenti.

Stiamo imparando che è possibile sentirsi parte di qualcosa di più grande, di una comunità, e che il rispetto delle regole da parte di ciascuno di noi è essenziale per il bene di tutti.

Stiamo imparando che ognuno è parte di un organismo enorme, complesso e meraviglioso, e che è possibile superare insieme una fase drammatica accantonando le nostre priorità, rinunciando ad alcune libertà per un periodo.

Stiamo imparando che è possibile sentirci uniti anche se fisicamente lontani.

Stiamo imparando che un abbraccio è un regalo di valore, da donare con cura e custodire nel cuore.

Ora che siamo costretti a rinunciare a tutti gli spostamenti e agli impegni che fino a qualche giorno fa rendevano frenetica la nostra vita, abbiamo ritrovato il contatto con noi stessi e con la nostra famiglia, abbiamo a disposizione tutto il tempo per stare con i nostri figli, parlare con loro… dedicare le nostre energie a ristabilire una connessione profonda con i nostri affetti.

Infine, abbiamo fatto sì che la casa si riappropriasse del suo vero ruolo: quello di nido e non di luogo di passaggio in cui soffermarsi appena il tempo per mangiare e dormire, mentre la nostra vita si svolge per la maggior parte altrove.

Questa esperienza ci ha imposto un cambiamento radicale di abitudini, facendoci scoprire che la tecnologia ci offre delle opportunità, come lo smart working, che finora non avevamo esplorato e che sono in grado di rendere più semplice e innovativo il nostro modo di lavorare.

Sembriamo fermi ma è solo un’impressione, perché in realtà stiamo cambiando: ci prepariamo a rinascere.

Anche il bruco ha bisogno di chiudersi nel suo bozzolo per giorni prima di trasformarsi in una splendida farfalla.

La nostra riscossa arriverà presto e sarà bello vedere ognuno di noi fare la sua parte affinché tutto ricominci.

Lo faremo con la voglia di affrontare la vita e le occasioni che ci offre ogni giorno, con la gioia di saperci più forti dopo aver superato un’esperienza incredibile.

Noi dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA non vediamo l’ora di ammirare lo spettacolo grandioso della “rinascita” e di prenderne parte con entusiasmo.

In questi giorni potete contattarci telefonicamente oppure cliccando qui, ma la nostra promessa è quella di rivederci molto presto: ci troverete pronti come non mai a offrire il meglio dei servizi immobiliari per realizzare i vostri prossimi obiettivi.

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Tutti pazzi per la surroga: raddoppiano le richieste rispetto a un anno fa.

I recenti tagli sui tassi operati dalla Banca Centrale Europea hanno reso ancora più convenienti le condizioni per chi stipula un nuovo mutuo e hanno invogliato chi ha già un finanziamento in essere a procedere con la surroga.

Tra settembre e ottobre le richieste sono raddoppiate.

A settembre e ottobre si è verificata una vera e propria ondata di surroghe.

Il numero dei mutuatari che hanno deciso di passare ad un nuovo istituto di credito per beneficiare di condizioni più vantaggiose sul mutuo rispetto a quelle stabilite con la propria banca è praticamente raddoppiato rispetto a un anno fa.

L’accelerazione si deduce dall’Osservatorio Crif che, rilevando le richieste sia dei mutui via web che di quelli allo sportello, ha un campione vicino all’80% del mercato generale: per la prima volta dopo nove mesi di contrazione, a settembre la domanda di mutui è tornata in territorio positivo, evidentemente proprio grazie al boom delle surroghe.

C’era da aspettarselo: i tassi bassi come mai prima d’ora in seguito alle ultime disposizioni del presidente uscente della BCE Mario Draghi hanno creato la situazione ideale per l’esodo da una banca all’altra, anche perché non si sa quanto potranno durare le attuali disposizioni con l’arrivo di Christine Lagarde a capo del direttivo.

Ad agosto sono stati registrati i nuovi minimi storici e gli italiani ne hanno subito approfittato per adeguare i propri mutui alle nuove condizioni di mercato.

Numeri alla mano, i tassi proposti dalle banche per un mutuo non superiore al 50% del valore della casa sono precipitati intorno all’1% per il fisso e intorno allo 0,6% per il variabile.

Dunque cambiare il proprio mutuo ottenendo rate più leggere, magari accorciandone la durata, non è mai stato così conveniente e a portata di mano, anche perché la surroga è un’operazione semplice e gratuita

Infatti dal 2007 chi sceglie di cambiare banca:

  • non deve sostenere costi notarili perché non viene modificato l’importo del mutuo e, quindi, i valori su cui si regge l’ipoteca non vanno modificati
  • non deve farsi carico di eventuali altri oneri, che graveranno sulla nuova banca.

Surroga 2019: cosa scelgono i mutuatari?

Il tasso fisso è in assoluto l’opzione preferita e in molti casi chi surroga lo fa passando da un tasso fisso ad un altro tasso fisso, ma c’è anche chi sta approfittando del momento favorevole per trasformare il suo vecchio variabile in un fisso di poco più caro, circa 20 o 30 punti base.

Ad optare per la surroga sono soprattutto:

  • coloro che hanno sottoscritto un mutuo negli anni passati in cui i tassi erano a livelli ben più alti di quelli attuali
  • coloro che hanno già effettuato una precedente surroga e vogliono migliorare ancora le condizioni, operazione possibile dal momento che non esiste un limite di surroghe che può essere richiesto per lo stesso mutuo.

Ma attenzione: le banche non vedono di buon occhio i clienti che sono già ricorsi altre volte a questo strumento, pertanto potrebbero rifiutare la richiesta del mutuatario.

Inoltre prima di procedere con la surroga, è opportuno verificare che sia davvero vantaggiosa nel tuo caso specifico. Infatti la surroga non conviene, ad esempio, se si è vicini alla conclusione del mutuo: in tal caso la maggioranza degli interessi è stata già pagata e risulterebbe poco conveniente ripartire con il pagamento di una quota di interessi importante, tipico dei piani di ammortamento alla francese.

Resta sempre aggiornato su tutte le novità del mondo immobiliare seguendo il nostro blog e la pagina Facebook dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA e se hai bisogno di maggiori informazioni contattaci!

L’Agenzia Immobiliare ARTECASA è in grado di guidarti in ogni fase della tua operazione immobiliare consigliarti anche sulla forma di mutuo più adatta a te.

A presto!

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Bonus affitto, la novità in arrivo dal 2020.

Tra le novità previste dalla Manovra economica c’è il Bonus affitto 2020. Vediamo di cosa si tratta e a chi è destinata questa misura.

Il nuovo Piano Casa denominato Rinascita Urbana, fortemente voluto dalla ministra alle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli, prevede un programma a sostegno dei contribuenti con reddito basso, per il quale verrà stanziato un capitale di 1 miliardo di euro da distribuire in più anni.

Il duplice obiettivo è quello di incentivare la crescita dell’edilizia residenziale, pubblica e sociale, e spingere la rigenerazione urbana.

In questo contesto, il Bonus Affitto 2020 si configura come una nuova agevolazione economica per le famiglie in difficoltà che vivono in affitto.

Cos’è il Bonus affitto 2020?

A contribuire al Piano Casa pluriennale ci saranno anche le Regioni e risorse private, dalla Cassa Depositi e Prestiti e fondi privati, e una buona parte dei proventi andrà a finanziare proprio  il fondo di sostegno alla locazione per facilitare a molte famiglie l’accesso all’affitto.

Oltre a questa misura, verranno comunque mantenuti i contributi all’affitto in caso di morosità incolpevole e le detrazioni sulle spese d’affitto prima casa, che possono essere dichiarate nel modello 730 secondo le modalità che trovi indicate nel nostro articolo dedicato alle agevolazioni legate alla casa da evidenziare nella dichiarazione dei redditi.

Per adesso non sono state divulgate notizie ufficiali sul funzionamento del nuovo incentivo per la locazione.

Quello che si sa per certo è che per ottenere il diritto al Bonus affitto sarà necessario presentare un’apposita richiesta.

Le risorse messe a disposizione arriveranno quindi direttamente ai beneficiari in seguito alla definizione di graduatorie comunali che saranno aggiornate ogni tre mesi.

Punto centrale del Piano Casa, il Bonus Affitto 2020 si accompagna ad altri importanti interventi pensati per la riqualificazione urbana, con lo scopo di favorire la rinascita di interi quartieri cittadini.

Infatti il progetto prevede lo sviluppo di infrastrutture urbane e di “servizi connessi all’abitare” quali:

  • il primo soccorso;
  • il piccolo e medio commercio;
  • gli spazi collettivi e relazionali;
  • la manutenzione straordinaria;
  • il miglioramento sismico;
  • la riconversione di immobili e spazi oggi inutilizzati (pubblici e privati);
  • la sostenibilità energetica;
  • l’innovazione tecnologica e l’incremento della domotica;
  • la fibra ottica;
  • il co-housing;
  • gli spazi di socializzazione nei condomini;
  • residenze temporanee per studenti.

Si potrà accedere ai finanziamenti tramite un bando pubblico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: una commissione di esperti di elevata professionalità avrà il compito di valutare i progetti proposti, ciascuno dei quali potrà beneficiare di un importo massimo pari a 20 milioni di euro.

Altri provvedimenti 2020 per il settore delle locazioni.

Inizialmente era stata manifestata l’intenzione di aumentare l’aliquota della cedolare secca dal 10 al 12,5% sui contratti di affitto a canone concordato ma, dopo aver analizzato le conseguenze che sarebbero derivate dall’aumento del carico fiscale per i proprietari, il governo ha preferito tornare sui propri passi.

Così il Decreto fiscale 2020 ha confermato l’imposta sostitutiva con aliquota agevolata al 10%, e per il prossimo anno sembra ormai certa anche la proroga della cedolare secca al 21% per i contratti di affitto di immobili commerciali.

Continua a seguire il blog dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA e la nostra pagina Facebook per restare sempre aggiornato su tutte le ultime notizie dal mondo immobiliare e se hai bisogno di un professionista che ti aiuti a vendere, acquistare o locare il tuo immobile in completa sicurezza, contattaci e affidati alla nostra esperienza!

Ti aspettiamo!

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Il cambiamento è sempre un bel punto di partenza: la nuova sede di ARTECASA.

“Per la gestione della tua compravendita a regola d’ARTE… CASA” è da sempre quello che potremmo definire il nostro slogan.

Se pensiamo al significato della parola “arte” in senso lato, vediamo che indica l’insieme di tecniche e di conoscenze che hanno un’applicazione pratica in un ambito professionale, definizione che già di per sé identifica il lavoro dell’agente immobiliare come un’arte.

A noi dell’Agenzia ARTECASA piace pensare al nostro lavoro come un insieme di servizi che mirano ad aiutare il cliente nel raggiungere un obiettivo importante ed impegnativo quale è la compravendita di un immobile.

Ma non solo.

Realizzare i progetti dei nostri clienti non ci basta: per noi ha valore anche un secondo significato della parola “arte” che è quello legato all’idea di talento, bellezza ed emozione.

Quello che conta di più è il modo in cui si raggiunge un obiettivo, per questo ci teniamo a far sì che chi ci accorda la sua fiducia affidando alla nostra agenzia un incarico di vendita o chiedendoci di trovare la casa perfetta per le sue esigenze possa, un giorno, guardarsi indietro e ripensare a questa esperienza come qualcosa di bello, di positivo.

Vendere e comprare casa sono scelte importanti che segnano un cambiamento… E il cambiamento porta sempre qualcosa di buono.

Vogliamo che i nostri clienti possano gustare ogni passo della loro operazione immobiliare e sappiamo che questo è possibile solo se si è consapevoli di avere al proprio fianco dei professionisti qualificati in grado di consigliare ed infondere tranquillità.

A questo scopo lavoriamo offrendo un servizio a 360° basato sui valori cardine delle competenze professionali e puntiamo sempre all’eccellenza in tutto ciò che facciamo.

Per crescere, evolversi ancora e trovare rinnovate motivazioni non c’è niente di meglio che pianificare un nuovo progetto.

Il nostro lo abbiamo da poco realizzato: la nuova sede!

L’Agenzia ARTECASA ha inaugurato sabato 14 settembre i nuovi locali in via Tosco Romagnola 1188 a Cascina, orgogliosa di condividere questo nuovo inizio con parenti, amici, colleghi e clienti che sono intervenuti numerosi manifestando stima e affetto nei confronti di tutto il nostro staff.

La nuova agenzia è un luogo stimolante in cui lavorare e decisamente accogliente per i clienti.

Il titolare Andrea Puccioni, aiutato da tutto lo staff, ha allestito con spiccato gusto i nuovi uffici, lasciando emergere la propria personalità in ogni scelta relativa alla disposizione degli ambienti.

Ogni colore, ogni quadro, ogni singolo elemento d’arredo fa capire che per lui è l’attenzione ai dettagli a fare la differenza tra qualcosa di buono e qualcosa di grandioso.

Ed è questa la stessa filosofia che Andrea applica al suo lavoro di agente immobiliare.

Il risultato? Non può che essere un successo.

Lo staff dell’Agenzia ARTECASA

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Sei davvero soddisfatto di casa tua?

“Sei soddisfatto della casa in cui vivi?”

A questa domanda molti italiani hanno risposto di no…

Sono stati recentemente presentati i risultati CasaDoxa 2019, dai quali emerge che per il 90% degli intervistati la casa è in cima alla lista delle priorità, in quanto bene di valore non solo dal punto di vista materiale, ma anche carico di significati più profondi.

L’Osservatorio sugli Italiani e la Casa ha preso in esame le opinioni di 6000 famiglie dislocate su tutto il territorio nazionale e il 48% del totale degli intervistati si è dichiarato poco soddisfatto della casa in cui abita.

Dunque, per quanto la casa resti luogo di affetti e nido sicuro per eccellenza, quasi la metà delle famiglie italiane è insoddisfatta della propria abitazione.

Chi sono i più scontenti?

  • I millennials (52% degli intervistati), ovvero la generazione dei nati fra gli anni ’80 e l’anno 2000, caratterizzati da una maggiore propensione ai media e alla tecnologia;
  • le famiglie con reddito netto mensile inferiore ai 2.000 Euro (53%)
  • chi vive in appartamenti (53%), rispetto a chi abita in villette o case indipendenti (43%).
  • chi abita in affitto (64%), più di chi è proprietario di casa (44%).

Perché?

Il malcontento nasce soprattutto dalle caratteristiche strutturali degli edifici (aspetto esteriore, dimensione dell’immobile, distribuzione degli spazi interni, qualità dei materiali e delle finiture) e dal fatto di dover vivere in case lontane dai propri ideali abitativi.

Altre volte il problema è legato a questioni logistiche: magari non piace la zona della propria abitazione, specialmente in relazione alla distanza da servizi, trasporti e collegamenti.

Inoltre si è più consapevoli che un immobile in elevata classe energetica non solo riduce gli sprechi di energia, ma consente un maggior comfort abitativo, con un isolamento termico e acustico superiore.

Perciò gli italiani sognano una casa più efficiente e tecnologica, che permetta di risparmiare sui consumi rispettando l’ambiente; resta però il fatto che la maggior parte del patrimonio immobiliare del nostro Paese è datato e in bassa classe energetica.

Quindi, tra le ragioni dell’insoddisfazione, occupano un posto di rilievo anche il nuovo modo di intendere la qualità della vita e l’impossibilità di vedere riflessi i propri principi circa la sostenibilità nelle scelte abitative.

La soluzione…

La soluzione più ovvia per chi è scontento della propria abitazione è cambiarla.

Per questo il 25% degli insoddisfatti spera nell’arco dei prossimi 2 anni di trovare una nuova casa che risponda meglio alle proprie esigenze.

Tuttavia cambiare non sembra affatto facile: circa un terzo di chi vuole trasferirsi abbandona il progetto dopo i primi mesi di tentativi, per tornare sui propri passi e rimandare tutto.

Cercare la casa giusta è sicuramente un progetto impegnativo.

Richiede tempo, denaro, pazienza e tanta competenza.

Per questo motivo è facile scoraggiarsi, soprattutto se ci si avvicina al mercato immobiliare senza una guida competente.

Per trovare l’immobile che fa al caso tuo ed avere la tranquillità di acquistare o affittare in modo sicuro, è indispensabile il supporto di un agente immobiliare che si prenda cura del tuo progetto.

Per la tua casa in provincia di Pisa affidati a noi dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA: ascoltiamo le tue esigenze, rispondiamo ai tuoi dubbi, comprendiamo ciò di cui hai davvero bisogno e ti proponiamo solo soluzioni mirate, per poi seguire ogni fase della tua operazione.

Sappiamo che se cerchi una nuova casa desideri un miglioramento della qualità della tua vita, vuoi cambiare in meglio; perciò ci teniamo ad essere i tuoi validi alleati per aiutarti a realizzare il progetto che ti sta più a cuore.

Contattaci! Ti aspettiamo…

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Dichiarazione dei redditi 2019: quali sono le agevolazioni legate alla casa?

Dal 15 aprile il sito dell’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile online il modello 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi 2019.

Quali sono le spese legate alla casa che si possono detrarre?

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito il modello 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi, che si potrà inviare dal 2 maggio al 23 luglio.

Nel documento ci sono diversi dati già inseriti: dalle spese sanitarie a quelle universitarie; dalle spese funebri ai premi assicurativi, dai contributi previdenziali alle spese universitarie, e altro ancora.

Spetta al contribuente consultarlo ed eventualmente modificarlo ed integrarlo prima dell’invio.

Per rendere più semplice la compilazione l’Agenzia delle Entrate ha realizzato un video tutorial e ha pubblicato una guida in cui fornisce tutte le indicazioni utili e le scadenze da ricordare.

Tra le spese detraibili dal 730 per quanto riguarda la casa abbiamo:

1.Interventi di ristrutturazione edilizia → Il Bonus ristrutturazioni permette di detrarre il 50% dei costi sostenuti per manutenzione ordinaria (solo su parti comuni condominiali), manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro e risanamento di edifici residenziali o di singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e sulle loro pertinenze fino ad un massimo di spesa pari a 96 mila euro.

Per ottenere questa agevolazione occorrono:

  • Fatture
  • Bonifici
  • Autorizzazioni comunali se necessarie
  • Dettaglio dei lavori se non indicati in fattura
  • Autorizzazione del proprietario per gli inquilini.

2.Interventi di riqualificazione energetica → L’Ecobonus prevede la possibilità di detrarre le spese per i lavori di risparmio energetico effettuati sull’immobile con aliquote differenziate che vanno dal 65% al 75% in base al tipo di intervento svolto.

Per ottenere l’incentivo, oltre ad essere in possesso di fatture e bonifico dedicato, occorre inviare all’Enea i dati sui lavori entro 90 giorni dal termine; l’invio è obbligatorio anche per gli interventi di risparmio energetico pagati con il bonifico per le ristrutturazioni.

3.Bonus mobili e Bonus verde → Anche per questi incentivi sono necessari la fattura e il pagamento con strumenti tracciabili (bonifico, bancomat, carte di credito).

Il Bonus mobili prevede la detrazione del 50% su un tetto di spesa massima di 10 mila euro per l’arredo di immobili che siano stati oggetto di lavori di ristrutturazione. L’agevolazione si può applicare anche all’acquisto di elettrodomestici, ma in questo caso serve anche la ricevuta dell’Enea.

Il Bonus verde è una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, o per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili, da calcolare su un importo massimo di 5 mila euro per unità immobiliare.

4.Spese del mutuo prima casa → Sono detraibili dalla dichiarazione 2019, relativa ai redditi 2018, anche gli interessi passivi e gli oneri accessori del mutuo acceso per l’acquisto dell’abitazione principale.

La detrazione è del 19% su un tetto di spesa di 4 mila euro per un massimo, quindi, di 760 euro annui scalabili dall’Irpef.

È indispensabile che il mutuatario risulti titolare dell’immobile acquistato e del mutuo stipulato per comprarlo.

5.Spese di intermediazione immobiliare → Chi si rivolge ad una agenzia immobiliare per l’acquisto della prima casa può detrarre il 19% fino ad un massimo di spesa di 1.000 euro; se ci sono più acquirenti la detrazione spetta in base alla quota di ciascuno e nel caso in cui la fattura sia intestata solo ad uno di loro, occorre annotare i nomi di tutti gli altri.

6.Affitto prima casa → Nel modello 730 si possono inoltre detrarre le spese sostenute per l’affitto di una casa adibita ad abitazione principale.

L’importo della detrazione varia a seconda del tipo di contratto di locazione stipulato tra inquilino e proprietario, se si tratta di cedolare secca o tassazione ordinaria.

Nel caso in cui l’affitto sia stato stipulato utilizzando la cedolare secca, il contribuente deve compilare il rigo E1 del modello 730 e indicare il codice 2; l’importo detraibile cambia in base al reddito:

  • se il reddito non supera i 15.493,71 euro si possono detrarre 495,80 euro,
  • se il reddito è tra 15.493,72 e 30.987,41 euro si possono detrarre 247,90 euro.

Invece per i contratti di locazione con tassazione ordinaria si ha diritto a una detrazione di:

  • 300 euro se il reddito non supera i 15.493,71 euro
  • 150 euro se il reddito è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.

Per richiedere questa agevolazione servono il contratto di locazione e copia o ricevuta dei pagamenti.

Hai bisogno di maggiori informazioni? Lascia la tua domanda in un commento oppure contattaci!

L’Agenzia Immobiliare ARTECASA saprà darti le risposte che stai cercando.

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Fondo di garanzia mutuo prima casa: arrivano nuovi finanziamenti.

Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa, strumento nato per favorire l’accesso di giovani e famiglie in difficoltà al credito per l’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale, è stato finalmente rifinanziato dal Governo.

Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa, gestito dalla Consap, è un capitale che è stato messo a disposizione dallo Stato per offrire garanzie su finanziamenti ipotecari a quelle categorie solitamente più svantaggiate nella richiesta di mutui.

Ciò vuol dire che lo Stato stesso si fa garante per il 50% della quota capitale del mutuo concesso.

Questo strumento promosso mediante la Legge di Stabilità 2014 per favorire l’accesso al credito da parte delle famiglie per l’acquisto della propria prima casa, ha garantito l’acquisto dell’abitazione principale a molti che avrebbero avuto serie difficoltà a vedersi accordare un finanziamento da un istituto di credito.

Inoltre è possibile richiedere la garanzia dello Stato per la stipula di mutui che riguardano gli interventi di ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica della principale abitazione.

Ci siamo già occupati di questo argomento nel nostro articolo “Garanzia mutuo giovani: chi può fare domanda e realizzare il suo sogno”, in cui abbiamo detto che il Fondo di garanzia è rivolto a:

  • giovani coppie in cui almeno uno dei membri non abbia superato i 35 anni di età
  • famiglie monogenitoriali con figli minorenni
  • giovani under 35 con contratto di lavoro atipico
  • conduttori di case popolari.

Negli anni, tra queste categorie, sono stati soprattutto gli under 35 a beneficiare del Fondo di garanzia per i mutui prima casa (concessi fino a 250.000 euro).

Fino a poco tempo fa il Fondo era a rischio chiusura…

Infatti nella Legge di Stabilità 2019 non c’era alcun riferimento ad un nuovo finanziamento del Fondo di garanzia.

Quindi, una volta esaurito il capitale a disposizione, questo importante strumento di sostegno sociale sembrava destinato a non avere un futuro, e con lui anche il sogno di molti giovani che desiderano diventare proprietari di un immobile.

Uno strumento efficace, che ha dato una spinta alla ripresa del mercato del real estate italiano incentivando l’acquisto immobiliare e permettendo di portare a termine 90.170 operazioni di mutuo per un controvalore di circa 10,1 miliardi di euro.

Solo nel mese di dicembre sono state inoltrate oltre 5.100 richieste di accesso al Fondo di garanzia e tutt’oggi si registrano mediamente 250 domande al giorno.

A febbraio le risorse si sono esaurite e i ripetuti appelli al Governo da parte delle associazioni dei consumatori parevano inascoltati finché, finalmente, nei giorni scorsi è arrivato l’annuncio sperato: il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa è stato rifinanziato con altri 100 milioni di euro che permetteranno a molti l’accesso al credito e l’acquisto della loro abitazione.

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Agenzia ARTECASA – I nostri auguri di Buon Natale e felice 2019!

Il 2018 è quasi giunto al termine, il Natale è vicino ed è arrivato il momento degli auguri!

Il Natale è nell’aria: il 25 dicembre è sempre più vicino e 2019 è ormai alle porte.

Il clima natalizio si avverte per le strade, nei negozi e nelle nostre case, dove luci e addobbi scintillanti ci ricordano costantemente che ci troviamo nel periodo più magico dell’anno. È qualcosa che va oltre il significato religioso della festività, è un senso di trepidazione che ci colpisce ed emoziona.

Il Natale non può lasciare indifferenti e ognuno lo vive a suo modo: c’è chi aspetta con ansia l’arrivo delle feste per gustare a pieno la gioia che portano con sé, c’è chi al contrario dice di non amare questo periodo dell’anno, perché gli trasmette un po’ di malinconia… e tutti hanno ragione! Perché il Natale è fatto di emozioni contrapposte, e forse è proprio quello il suo bello.

In questi giorni capita di riassumere quello che abbiamo vissuto nel corso dell’anno che sta finendo e di pianificare i progetti futuri. Per noi dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA si conclude un anno impegnativo, in cui abbiamo lavorato con dedizione per realizzare i sogni di chi si è avventurato con noi nell’iter di vendita, acquisto o affitto della sua casa, e per sviluppare nuovi progetti (tra i quali la crescita di questo blog).

Siamo certi che anche nel 2019 il vero motore dell’Agenzia ARTECASA sarà la passione per un lavoro che amiamo e che svolgiamo al meglio con serietà e competenza, qualità che da sempre ci contraddistinguono, e che continueremo a mettere a disposizione di tutti coloro che ci affideranno con fiducia la loro operazione immobiliare.

Nell’augurarvi di trascorrere un sereno Natale ed un felice anno nuovo, ringraziamo tutti i nostri clienti e coloro che hanno apprezzato il contenuto delle pagine di questo blog che, con la pubblicazione di articoli sul mondo immobiliare, va ad integrare il nostro sito.

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Appuntamento a presto con nuovi post e tante novità!

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Come funziona il saldo prezzo della casa con deposito dal notaio.

La legge prevede la possibilità dell’acquirente di richiedere il deposito del prezzo al notaio rogante fino a trascrizione del contratto di compravendita avvenuta. Vediamo in cosa consiste il saldo prezzo della casa con deposito dal notaio.

Il pagamento del prezzo della casa con deposito dal notaio è un’opportunità che tutela chi acquista un immobile. Infatti c’è il rischio che, tra la data del rogito e la data della trascrizione nei registri, venga pubblicato un gravame inaspettato a carico del venditore. Per esempio potrebbe insorgere di un’ipoteca, un sequestro, un pignoramento, o una domanda giudiziale.

La legge sulla concorrenza (legge n. 124/2017) entrata in vigore il 29 agosto 2017 a questo proposito afferma che se «richiesto da almeno una delle parti», il notaio deve tenere in deposito il saldo del prezzo destinato al venditore fino a quando non sia eseguita la formalità con la quale si acquisisce la certezza che l’acquisto si è perfezionato senza subire gravami.

Come funziona il saldo prezzo con deposito dal notaio.

A differenza di come avviene in Francia, dove il pagamento con deposito dal notaio è in vigore già da tempo, in Italia la tutela è facoltativa. Perciò in sede di rogito l’acquirente può decidere liberamente se avvalersene o meno.

Sarebbe conforme a correttezza nelle trattative tra le parti che questa decisione venisse manifestata in tempo utile affinché il venditore si possa organizzare, ma nulla esclude che la scelta avvenga direttamente alla stipula.

L’acquirente versa il saldo del prezzo dell’immobile intestandolo al notaio stesso su un conto corrente dedicato, appositamente aperto in banca con la destinazione di “conto dedicato ai sensi della Legge 147/2013”.

Questo denaro è assolutamente al sicuro. Infatti risulta separato dal patrimonio del notaio (non cade nella sua successione, non va nella comunione legale del coniuge, è impignorabile da parte dei suoi creditori) ed è impignorabile anche dai creditori del venditore.

Gli interessi attivi che produce il conto dedicato inoltre vanno a beneficio delle piccole e medie imprese.

Come può essere utilizzato il deposito.

Come abbiamo detto, il deposito dal notaio protegge dal rischio di trascrizioni o gravami pregiudizievoli tra la stipula e la trascrizione dell’atto. Può tornare utile alle parti nei seguenti casi:

saldo prezzo deposito dal notaio

  1. PRESENZA DI UN PIGNORAMENTO O DI UN’IPOTECA: nell’atto si stabilisce che il prezzo venga pagato solo ad avvenuta cancellazione di tali formalità.
  2. IMMOBILE SOGGETTO A PRELAZIONE LEGALE: nell’atto si stabilisce che il prezzo sia pagato una volta venuta meno la possibilità di esercitare la prelazione.
  3. CASA NON AGIBILE: nell’atto si stabilisce che il prezzo sia pagato dopo la presentazione della segnalazione certificata di agibilità.
  4. IMMOBILE ANCORA OCCUPATO DAL VENDITORE: il prezzo sarà pagato solo ad avvenuta consegna della casa all’acquirente, libera da persone e da cose.
  5. DEBITI DEL VENDITORE: presso il notaio vengono depositate le somme necessarie a coprire tali spese con l’incarico per il notaio di effettuare i pagamenti richiesti. Può essere il caso di spese condominiali non ancora saldate.

Per una consulenza rivolgiti al team di ARTECASA Immobiliare.