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DiAgenzia Immobiliare Arte Casa

Gli annunci immobiliari non vanno in vacanza!

Voglia di cambiare casa? Cerca quella giusta consultando gli annunci immobiliari online, anche mentre sei sotto l’ombrellone!

Dopo un maggio decisamente anomalo che ci ha fatto a lungo sospirare l’arrivo della bella stagione, finalmente ci siamo: l’estate è arrivata e con lei la voglia di vacanze!

I mesi più caldi dell’anno offrono l’occasione per godersi il meritato (e tanto atteso) riposo, giorni utili per ricaricarsi e dedicare del tempo prezioso a noi stessi, ai nostri cari e, perché no, alla nostra casa.

Sono molti coloro che approfittano delle ferie estive per darsi a dei lavori volti a sistemare, arricchire ed abbellire la propria abitazione.

Di certo ogni casa ha almeno un piccolo intervento che aspetta da tempo un po’ di attenzione e i “ritocchi” da fare possono essere i più svariati.

Hai voglia di novità?

Sono tanti i modi per rinnovare il look della casa: puoi tingere le pareti con nuovi colori per dare un tocco di freschezza, oppure dare una diversa organizzazione agli spazi, cambiare l’arredamento, sistemare il giardino, riordinare il garage e liberarti da cose inutili che si sono accumulate nel tempo in ogni ambiente… insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Se però la voglia di novità è davvero troppa e pensi che la tua casa non sia più adatta a te e alle esigenze della tua famiglia, è arrivato il momento di cambiare!

Anche in vista di questo importante progetto, l’estate è il periodo giusto per iniziare a pianificare il grande passo.

Tu sei in vacanza, ma gli annunci immobiliari NO!

Quindi hai molto più tempo libero per:

  • chiarirti le idee su quello che cerchi nella tua nuova abitazione
  • discuterne in famiglia
  • consultare con calma le offerte immobiliari.

La tecnologia negli ultimi anni ha cambiato il nostro modo di vivere, di interagire con gli altri, di lavorare e anche di vendere e comprare casa.

Grazie alla rete hai la possibilità di consultare quando vuoi annunci online sempre aggiornati, impostando la tua ricerca in base al luogo in cui desideri acquistare o prendere in affitto la tua abitazione e alla tipologia di immobile.

Internet è uno strumento comodo e immediato, che però proprio grazie alla sua semplicità è alla portata di tutti e può nascondere non pochi pericoli.

Una nuova casa è un investimento importante, meglio non cadere nelle mani sbagliate.

Perciò consulta solo portali e siti affidabili come quello della nostra Agenzia Immobiliare ARTECASA.

Qui potrai trovare le migliori offerte della zona di Pisa, corredate da descrizioni complete e fotografie professionali; per qualsiasi informazione contattaci, saremo felici di aiutarti!

Se una nuova casa è in cima alla lista delle tue priorità nei prossimi mesi, è il momento giusto per cominciare a cercarla!

Trovi i nostri consigli su come affrontare la ricerca nei nostri articoli:

Clicca qui per vedere le nostre proposte e preparati al cambiamento!

E a proposito di cambiamenti…

Grandi novità in arrivo!

Anche l’Agenzia Immobiliare ARTECASA approfitta dei mesi estivi per realizzare nuovi progetti!

Continua a seguirci sul blog e sulla nostra pagina Facebook per scoprire le sorprese che stiamo organizzando tutti i nostri clienti…

A presto!

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Primi giorni in casa nuova: come ambientarsi velocemente?

I primi giorni in una nuova casa non sono facili: gli ambienti, gli spazi, il contesto e il ritmo quotidiano sono diversi e potresti sentirti un po’ spaesato.

Ecco qualche suggerimento utile per ambientarti velocemente e goderti subito i lati positivi del cambiamento.

Cambiare casa è sempre entusiasmante: una nuova abitazione è un punto di partenza, un inizio pieno di opportunità.

È un po’ come voltare pagina, lasciare vecchie abitudini e punti di riferimento per prepararsi ad affrontare nuove situazioni e a vivere in un ambiente differente.

Però, per quanto il cambiamento possa essere stato desiderato e accettato volentieri, spesso il trasloco è vissuto come una dura prova e una vera e propria fonte di stress fisico, mentale ed emotivo: preparando gli scatoloni tornano a galla ricordi del passato che pungono con un po’ di nostalgia, c’è da fare i conti con l’inevitabile scelta degli oggetti da tenere o da buttare e, soprattutto, i primi giorni nella nuova abitazione potrebbero rivelarsi piuttosto difficili.

Infatti può capitare che inizialmente non ci si senta davvero “a casa”, e si abbia la sensazione di essere completamente spaesati.

In realtà per ambientarsi basta poco, saranno sufficienti pochi accorgimenti.

1.Preparare subito la camera da letto.

Sicuramente il trasloco è stato impegnativo e tu non vedi l’ora di liberarti degli scatoloni pieni delle tue cose per dare ad ogni oggetto una sistemazione adatta.

Il desiderio di vedere la casa in ordine al più presto è comprensibile, ma non avere fretta: prenditi il tempo che ti serve per pensare alla disposizione migliore e procedi per gradi.

Facendo una cosa alla volta ti sembrerà tutto più semplice!

Da dove cominciare? L’ideale è partire dalle camere da letto: per riposare bene è importante percepire un clima familiare, dunque queste stanze sono le prime da allestire.

Prepara il letto con le tue lenzuola preferite, metti le tue cose nell’armadio, sistema il più possibile e cerca di non lasciare almeno in questi ambienti scatoloni da disfare a ricordarti tutto il lavoro che ti attende…

2.Togliere gli scatoloni dai punti di passaggio.

Nei primi giorni in una nuova casa il disordine è normale, ma per non rendere questo passaggio ancora più faticoso fai in modo che il tuo sia un “disordine organizzato”.

Non accatastare gli scatoloni nel corridoio o in punti di passaggio, così potrai muoverti liberamente da una stanza all’altra senza rischiare di inciampare o di doverli spostare in continuazione.

Puoi scegliere una zona della casa da adibire a deposito oppure suddividere subito gli scatoloni stanza per stanza in base a ciò che contengono.

3.In cucina? Lo stretto indispensabile.

Un altro ambiente da sistemare il prima possibile è la cucina, tenendo inizialmente a portata di mano solo lo stretto indispensabile.

I primi giorni di certo non ti metterai a cucinare piatti elaborati, magari ordinerai qualcosa a domicilio o ti accontenterai di un panino veloce, ma per prendere confidenza con la tua nuova casa è essenziale ritagliarsi i giusti momenti anche in questo ambiente.

4.Conosci meglio la zona.

Quando hai scelto la tua casa, sicuramente il tuo agente immobiliare ti avrà parlato della zona e dei suoi servizi.

Adesso tocca a te andare ad esplorare il nuovo contesto, conoscere i vicini e fare una passeggiata a piedi per guardarti un po’ intorno.

Sarà un’occasione per sentirti più a tuo agio nel tuo nuovo ambiente e fare una pausa con lo svuotamento degli scatoloni!

Stai cercando un immobile che ti faccia sentire a casa? L’Agenzia Immobiliare ARTECASA sarà al tuo fianco per proporti le migliori soluzioni in provincia di Pisa e per gestire la tua compravendita affinché tu possa realizzare un acquisto sicuro.

Contattaci subito!

Ti aspettiamo.

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Hai trovato la casa dei tuoi sogni? Ecco come fare la proposta d’acquisto.

Dopo un’attenta ricerca hai finalmente trovato la casa dei tuoi sogni? È il momento di presentare la proposta d’acquisto. Ecco come fare.

Una volta trovata la casa giusta, inizia per te l’iter che ti porterà fino all’acquisto. La cosa più giusta è fare in modo che ogni tappa di questo percorso venga affrontata in modo sicuro e corretto.

Tutto comincia con la proposta d’acquisto.

Cos’è la proposta d’acquisto?

La proposta d’acquisto è la dichiarazione con cui esprimi il tuo interesse e la tua volontà di acquistare un immobile ad un certo prezzo e a determinate condizioni.

Se ti rivolgerai ad un’agenzia immobiliare, sarà il tuo agente a fornirti un modulo prestampato e a compilarlo con te, in modo da avere la certezza di non aver tralasciato alcun dettaglio.

La proposta è accompagnata dal versamento di una somma di denaro a titolo di caparra tramite assegno intestato al venditore; in genere si tratta di qualche migliaio di euro stabilito in proporzione rispetto al valore dell’immobile.

La caparra può essere penitenziale o confirmatoria.

  • Se la caparra è penitenziale significa che se per qualsiasi ragione deciderai di rinunciare all’acquisto, perderai l’importo versato, perché il venditore ha diritto a trattenere la somma. Se invece non si arriverà al rogito per recesso del venditore, dovrà corrisponderti il doppio della caparra.
  • Se la caparra è confirmatoria vuol dire che la parte adempiente potrà chiedere alla parte che si ritira dall’acquisto addirittura l’esecuzione del contratto.

Quindi è opportuno che nell’indicazione della caparra si chiarisca eventualmente che si tratta di una caparra penitenziale anche perché, se nulla viene disposto dalle parti, si presuppone che sia una caparra confirmatoria.

Una volta che firmi la proposta d’acquisto, sottoscrivi già degli impegni vincolanti, mentre il venditore nel frattempo resta libero di valutare anche altre offerte.

Di solito si stabilisce un termine di tempo ridotto per l’efficacia della proposta, ad esempio una o due settimane, entro il quale il venditore potrà accettarla e passare alla vendita.

Per la durata della validità della proposta d’acquisto la caparra resta bloccata.

Se la proposta d’acquisto viene rifiutata…

In questo caso la caparra ti verrà restituita.

Non disperare! Se davvero la casa ti interessa fai bene i tuoi conti e valuta se puoi modificare la tua proposta migliorando le condizioni, magari offrendo un prezzo maggiore (sarebbe davvero un peccato perdere l’occasione perfetta per te per poche migliaia di euro!) oppure proponendo tempistiche diverse che potrebbero risultare favorevoli per il proprietario.

I consigli dell’agente immobiliare saranno fondamentali per non veder sfumare la tua occasione!

Se la proposta d’acquisto viene accettata…

Complimenti! Stai per diventare proprietario della tua nuova casa!

Il secondo step sarà il preliminare di vendita (chiamato anche compromesso), con il quale tu e il venditore vi assumerete l’obbligo di concludere l’affare, stabilendone modalità e termini. Lo scopo di questo secondo passaggio è quello di tutelare ed impegnare le parti per il tempo necessario a risolvere eventuali problemi che non consentono la vendita immediata dell’immobile, ad esempio la ricerca di un mutuo per chi acquista e la consegna del bene per chi vende.

Me è importante capire che già nel momento in cui la proposta dell’acquirente viene accettata e firmata dal venditore, le parti sono vincolate al rispetto di quanto contenuto nella proposta accettata.

Perciò è fondamentale sia per il venditore che per l’acquirente prestare grande attenzione alle clausole contenute nella proposta di acquisto, che successivamente potrà essere modificata solo con il consenso di entrambe le parti coinvolte.

Per essere sicuro di fare i passi giusti, rivolgiti ad un agente immobiliare qualificato. Noi dell’Agenzia Immobiliare ARTECASA saremo lieti di assisterti in ogni fase del tuo acquisto, dalla redazione della proposta fino al rogito, in modo che tu non ti trovi vincolato a condizioni che non sei in grado di adempiere.

Contattaci!

Ti aspettiamo.

→ Vuoi approfondire questo argomento? Ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo “Proposta di acquisto vincolata al mutuo: come funziona?”. Buona lettura!

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Cambio casa sì o no? Ecco perché è così difficile decidersi.

Decidersi a cambiare casa non è facile come sembra.

Perché per molti è così difficile trovare il coraggio per cercare sul serio una nuova abitazione?

Ci sono molte persone che continuano per anni a vivere in un immobile che, evidentemente, ormai non risponde più alle loro esigenze. Alcuni si mascherano dietro la classica scusa: “ora non è il momento, aspetto di mettere da parte qualche risparmio in più, magari più avanti…”.

Ma alla base dell’indecisione non c’è mai esclusivamente una ragione economica.

Nella nostra esperienza in campo immobiliare possiamo dire che di solito i veri motivi per cui alcuni clienti si rivolgono alla nostra Agenzia Immobiliare ARTECASA solo dopo molto tempo passato tra mura domestiche ormai poco adeguate sono altri.

Spesso le sensazioni negative che si provano a vivere in una casa inadeguata non bastano a far scattare la molla della decisione. Ecco per quali motivi è così difficile decidere di cambiare casa.

1.Il distacco.

Per quanto ormai possa essere scomodo abitare nella vecchia casa, dopo tanti anni all’interno di un’abitazione, la sentiamo come una seconda pelle. È lì che abbiamo la maggior parte dei nostri ricordi, belli e brutti, e separarsene non è facile.

2.La pigrizia.

Rimandare è la soluzione più facile quando si sa che ci attende un’operazione impegnativa, che richiederà del tempo e un’attenzione particolare; sicuramente affrontare una compravendita, soprattutto se si ha intenzione di farlo da soli senza l’aiuto di un agente immobiliare che ci guidi, non è cosa da poco.

Non parliamo poi del trasloco, che molti vedono come un vero e proprio incubo.

3.Le possibilità.

Quando sai che devi cercare una nuova sistemazione, cominci a guardarti intorno per capire cosa offre il mercato e farti un’idea. Così cerchi tra i vari annunci e ti apri un enorme ventaglio di possibilità.

Già solo il pensiero che stai cercando una nuova casa in cui sarai più felice ti fa stare bene.

Il problema è che molti continuano a restare in questa situazione di “ricerca” per mesi e mesi, non perché l’immobile giusto non sia capitato, ma perché (ovviamente) questa condizione spensierata è destinata a finire non appena si affronterà la realtà.

Ed ecco che non si decide perché è piacevole sapere di essere sempre nella situazione di poter scegliere.

4.Le abitudini.

Cambiare casa significa anche cambiare stile di vita… e il cambiamento spaventa! Le abitudini ci danno sicurezza, e doverle modificare può portarci anche ad attraversare dei periodi di stress.

Ma, dopotutto, come suggerisce lo scrittore Massimo Gramellini:

Se vuoi fare un passo in avanti, devi perdere l’equilibrio per un attimo.

Quindi, se anche tu sei bloccato in una situazione del genere, trova il coraggio per cambiare davvero, rompi l’equilibrio che ti sei costruito e spingiti alla ricerca di una soluzione che di sicuro migliorerà la tua condizione.

Forse non sei ancora riuscito a fare il grande passo perché non sei affiancato dalle persone giuste: scegli un agente immobiliare competente che sappia ascoltare le tue esigenze, rispondere ai tuoi dubbi, comprendere ciò di cui davvero hai bisogno e proporti solo soluzioni mirate.

Sicuramente la guida del giusto professionista sarà di grande aiuto per rendere concreto il tuo desiderio di casa.

Vuoi dei consigli su come individuare l’agenzia immobiliare adatta a te? Leggi anche il nostro articolo: “Cerchi l’agente immobiliare giusto? Scegli chi si prende davvero cura di te”.

Se vuoi un professionista in provincia di Pisa che ti rassicuri in un momento così importante, aiutandoti a trovare il coraggio e l’entusiasmo per cercare davvero una nuova casa, contatta l’Agenzia Immobiliare ARTECASA!

Saremo i tuoi alleati per realizzare il progetto che ti sta a cuore.

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Consigli per aprire una struttura turistica extralberghiera in Toscana.

Un Paese come l’Italia, con le sue bellezze artistiche e paesaggistiche note in tutto il mondo, ha davvero molto da offrire ai turisti. Allora perché non investire in questo settore? Se il tuo desiderio è aprire e gestire una piccola struttura turistica, ecco come fare.

Aprire una piccola struttura turistica è un ottimo modo per arrotondare le entrate familiari e per confrontarsi con ospiti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Per questo negli ultimi anni sono diventati sempre di più coloro che trovano una fonte di guadagno nell’affittare per brevi periodi una casa di proprietà o addirittura parte dell’abitazione in cui vivono. L’Italia ha un numero di strutture ricettive più elevato rispetto agli altri Paesi europei proprio perché  predominano gli esercizi extralberghieri.

Per avviare questa attività a gestione familiare c’è bisogno di una casa abbastanza grande e in parte inutilizzata da destinare all’ospitalità dei viaggiatori.

Tra le strutture micro-ricettive, il Bed and Breakfast è sicuramente la soluzione di maggior successo.

Il nome stesso ti dice quello che è fondamentale che gli ospiti trovino nella struttura: “il letto e la colazione”. Dovrai mettere a disposizione l’occorrente per il pernottamento, garantire la pulizia quotidiana della camera ed effettuare il cambio della biancheria ad ogni cambio d’ospite.

Per organizzare le stanze, segui le direttive regionali in materia, che variano da regione a regione; per la Toscana ecco il link della Legge Regionale del 20 dicembre 2016, n. 86, che regolamenta il nostro sistema turistico.

Qui il Bed and Breakfast figura tra le “strutture ricettive extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione”, composte da non più di sei camere per i clienti, con una capacità ricettiva non superiore a dodici posti letto.

Il bagno può essere privato o in condivisione, l’immobile deve essere a norma rispetto ai requisiti igienico-sanitari  e di sicurezza prescritti per le abitazioni e non possono mancare attrezzature minime nei bagni, né arredi di base nelle camere.

Prima di intraprendere l’attività sei tenuto a comunicare le informazioni relative al numero di camere e posti letto disponibili e la gestione in forma imprenditoriale o non imprenditoriale dell’attività. Scegliendo la forma non imprenditoriale potrai esercitare la tua attività esclusivamente nella casa dove hai residenza e domicilio; dichiarando invece la forma imprenditoriale, potrai lavorare indipendentemente dal numero di alloggi gestiti e somministrare alimenti e bevande agli alloggiati.

Sarà poi indispensabile presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) in modalità telematica allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune di pertinenza.

Se invece vuoi fare una scelta ancora più particolare, apri un agriturismo.

Si tratta della struttura preferita principalmente da coppie e famiglie tra i 35 e i 65 anni, che desiderano dedicare del tempo al relax e alla buona cucina.

Requisito principale è possedere (in proprietà, usufrutto, affitto, comodato d’uso o per altro valido titolo) un’azienda agricola in esercizio, perché la maggior parte del reddito deve derivare dall’attività agricola e non da quella agrituristica, che deve essere complementare.

Nella nostra regione i cibi serviti o venduti devono rigorosamente essere prodotti aziendali, che provengono direttamente dalla propria azienda o dalle limitrofe, non acquistati al supermercato, nel rispetto del sistema di filiera corta.

Inoltre per avviare l’attività è necessario:

  1. aprire un fascicolo presso un CAA (Centro Autorizzato di Assistenza in Agricoltura) per la creazione della UPI (Unità Produttiva Integrata di reddito) con classificazione “agriturismo” collegata all’UTE (Ufficio Tecnico Erariale) di riferimento;
  2. compilare la Dichiarazione Unica Aziendale online sul sito www.artea.toscana.it, alla quale dovrà essere allegata la Relazione Agrituristica redatta sotto forma di autodichiarazione;
  3. inviare la Dichiarazione di Inizio Attività online sul sito www.suap.toscana.it

Stai cercando il luogo giusto per intraprendere la tua attività? L’Agenzia Immobiliare ARTECASA ha quello che fa per te. Abbiamo in vendita un incantevole cascinale in stile tipico Toscano a Latignano, una frazione del comune di Cascina (PI).

Questa zona gode di una posizione geografica invidiabile perché, pur proponendo paesaggi che sembrano fuori dal tempo, non è affatto isolata; da qui infatti sono facilmente raggiungibili sia la superstrada FI-PI-LI, sia l’Arnaccio.

La proprietà è frazionata in due abitazioni molto spaziose stile bifamiliare, di cui una lasciata al grezzo mentre l’altra è stata rivista in modo eccellente nel corso di una recente ristrutturazione. Il tipico stile rustico toscano, con i pavimenti in cotto e i tipici volte, travi e travicelli, giocano un ruolo da protagonista.

Il cascinale è circondato da vari ettari di terreno agricolo e da un immenso e curatissimo giardino completo di pozzo, pannelli solari e fotovoltaici.

Vicino al rustico c’è il classico fienile, disposto su due livelli e, a completare la meraviglia, c’è il lago, compreso nella proprietà, che offre un panorama unico e suggestivo e, allo stesso tempo, è ideale anche per pesca sportiva, rappresentando quindi un’occasione in più per ricavare un profitto per chi avesse intenzione di investire in questa proprietà col proposito di trasformarla in una struttura turistica.

Clicca qui per leggere la scheda completa dell’immobile e contattaci per maggiori informazioni!

Ti aspettiamo…

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Spread in aumento: gli effetti cominciano a sentirsi sui mutui.

Lo spread continua a salire e il suo aumento comincia già a produrre i suoi effetti sui mutui concessi dalle banche, che diventeranno sempre piú cari. Ecco cosa sta succedendo.

Lo spread sui titoli pubblici italiani cresce e, anche se per adesso non ha ancora raggiunto un livello che giustifichi una seria preoccupazione per le banche, si prospetta un futuro incerto per tutti quelli che hanno intenzione di acquistare casa ricorrendo ad un mutuo.

Infatti più è alto lo spread, più diventa costoso per lo Stato italiano chiedere soldi in prestito (attraverso l’emissione di obbligazioni di Stato) per finanziare le proprie attività. Se gli istituti di credito italiani vedranno salire i costi di approvvigionamento del denaro, di conseguenza le banche rifletteranno tale aumento sul prezzo dei finanziamenti dei nuovi mutuatari.

Oltre all’aumento dei tassi di interesse applicati sui mutui, potremmo andare incontro alla richiesta di maggiori garanzie per il mutuatario da parte delle banche, che concederanno finanziamenti meno facilmente.

Il costo dei mutui sta già cominciando a salire; perciò chi è intenzionato ad accendere un mutuo a breve per comprare casa dovrà fare attenzione al tasso scelto e alle condizioni proposte.

Per adesso si tratta di rialzi contenuti, intorno ai 20 centesimi in media, ma con punte che arrivano a 70 centesimi; le previsioni dicono che nei prossimi mesi la tendenza continuerà ad essere all’aumento.

Invece chi sta già pagando un mutuo non dovrà subire cambiamenti, specialmente se ha scelto il tasso fisso.

Anche coloro che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile per il momento possono stare sereni dal momento che la maggior parte dei mutui a tasso variabile in Italia sono legati all’Euribor, un tasso non collegato allo spread, ma dipendente dalle scelte della Banca Centrale Europea. La BCE prevede di aumentare i tassi solo tra circa un anno, e soltanto di 10 punti.

Non resta che augurarsi che si allentino le tensioni tra il governo e Bruxelles, che l’Italia trovi maggiore stabilità e che le banche italiane procedano verso bilanci migliori.

Stai cercando casa e sai già che avrai bisogno del finanziamento della banca? Sappi che se non riuscirai a bloccare il mutuo alle condizioni attuali dovrai sicuramente far fronte ad un aumento del costo.

Meglio sbrigarsi a comprare casa prima che diventi molto meno conveniente!

Se cerchi un immobile in provincia di Pisa, contatta l’Agenzia Immobiliare ARTECASA: ti aiuteremo a trovare la casa perfetta per te.

Ti aspettiamo!

 

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Casa gravata da ipoteca: cosa fare se te ne accorgi dopo il rogito.

Hai già firmato l’atto definitivo per l’acquisto della tua casa e ti sei accorto soltanto adesso che sull’immobile c’era già un’ipoteca taciuta dal venditore? Niente panico, la soluzione c’è. Vediamo insieme come puoi far valere i tuoi diritti.

Prima di acquistare un immobile ci sono vari accertamenti da fare, tra i quali la verifica dell’assenza di ipoteche e gravami sulla proprietà.

Può capitare però, specialmente quando si compra senza l’aiuto di un buon agente immobiliare, che l’acquirente trascuri alcuni aspetti e non faccia tutti i dovuti controlli… trovandosi poi a fare i conti con brutte sorprese.

Cosa puoi fare se ti rendi conto che sull’immobile che hai comprato c’è un’ipoteca, ma hai già firmato l’atto?

La figura incaricata di effettuare sull’immobile oggetto di compravendita tutte le verifiche per assicurarti l’acquisto di un bene libero da pesi e vincoli, è quella del notaio. Perciò se la scoperta dell’ipoteca è successiva al rogito hai la possibilità di chiedere il risarcimento del danno anche al notaio, a meno che tu non lo abbia espressamente esonerato dal compito di effettuare tutti i controlli sull’immobile: in questo caso non sarà da ritenersi responsabile.

Salvo diversi accordi, a condizioni normali il notaio potrà essere condannato dal giudice a cancellare l’ipoteca pagando la somma necessaria e a farsi carico delle pratiche.

Altro responsabile è, ovviamente, il venditore, che non ti ha avvisato e ora magari si giustifica dicendo che neanche lui era a conoscenza dell’esistenza di un’ipoteca sulla casa. Il venditore di un bene ipotecato deve dichiarare l’esistenza del vincolo all’acquirente al momento del rogito ed eventualmente assumersi l’impegno di cancellare l’ipoteca esistente entro un certo tempo.

Infatti teoricamente l’ipoteca non è un ostacolo alla vendita della casa, ma giuridicamente l’atto di vendita di una casa ipotecata è valido solo se l’acquirente è messo a conoscenza della presenza dell’ipoteca; in caso contrario il compratore può chiedere la risoluzione del contratto, con restituzione del prezzo pagato e il risarcimento del danno.

Dunque una prima soluzione potrebbe essere proprio quella di chiedere l’annullamento della vendita e il risarcimento; in alternativa puoi:

  • mantenere la proprietà del bene, chiedendo la restituzione totale o parziale del prezzo pagato;
  • sospendere il pagamento del prezzo residuo.

Cosa puoi fare se il creditore avvia l’esecuzione forzata?

Anche se l’immobile è stato venduto, il creditore del vecchio proprietario può decidere di procedere con l’esecuzione forzata e mettere la casa all’asta. Se dunque decide di avviare il pignoramento del bene nonostante questo sia passato di proprietà, in qualità di nuovo proprietario puoi:

  • pagare i creditori per l’intero ammontare dei crediti iscritti;
  • rilasciare la casa ipotecata ai creditori perché provvedano a soddisfarsi vendendola;
  • liberare la casa dall’ipoteca.

Dimostrando di non essere stato avvisato per tempo dell’esistenza dell’ipoteca, manterrai comunque il tuo diritto a chiedere il risarcimento dei danni al venditore.

Per evitare situazioni difficili e spiacevoli come questa, affida la tua compravendita nelle mani di un professionista: un agente immobiliare esperto avrà cura di controllare che l’immobile sia privo di pesi e oneri come l’ipoteca, affinché tu possa acquistare in completa sicurezza e tranquillità.

Per la ricerca della tua nuova casa in provincia di Pisa, contatta l’Agenzia Immobiliare ARTECASA: saremo felici di affiancarti con cortesia e competenza nella tua operazione immobiliare.

P.S.: Su questo argomento ti consigliamo di leggere anche gli articoli:

Buona lettura!

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Cerchi l’agente immobiliare giusto? Scegli chi si prende davvero cura di te.

L’acquisto di una nuova casa è un progetto importante, che emoziona e spaventa allo stesso tempo. Infatti se da un lato si è esaltati per l’imminente raggiungimento di un grande obiettivo, dall’altro si rischia di essere travolti dalle preoccupazioni che nascono in vista di incombenze burocratiche e amministrative, verifiche sull’immobile ecc.

Già la ricerca della casa giusta non è un’impresa facile (per avere qualche consiglio utile a riguardo leggi anche il nostro articolo “Come trovare la casa giusta per te? Scegli quella che ti somiglia di più!”), poi a questo si sommano la richiesta di mutuo presso la banca e le altri adempimenti legati all’acquisto.

Per mantenere la calma e muoversi con criterio in ogni fase dell’acquisto, l’importante è non essere da soli e avvalersi dell’aiuto dei professionisti giusti: la guida di un agente immobiliare è fondamentale; ma come puoi scegliere l’agenzia più adatta a te? Scoprilo con noi!

La figura dell’agente immobiliare oggi va molto oltre il tradizionale ruolo del mediatore che si limita a far incontrare le parti e condurre la trattativa. Farsi seguire da una buona agenzia immobiliare significa infatti rivolgersi a degli specialisti che hanno competenze in tutti gli ambiti che riguardano la casa, a partire dagli strumenti adatti per pubblicizzarla, per finire con conoscenze legali e fiscali.

Un buon agente immobiliare è quello che collabora con altre agenzie e con una rete di professionisti per offrire i servizi migliori ai propri clienti, è colui che in grado di consigliarti in vista di una richiesta di finanziamento per l’acquisto della tua casa, è l’esperto che può farti un calcolo preciso delle spese accessorie che dovrai sostenere relativamente a:

  • Spese per il notaio per la compravendita e per l’atto di mutuo
  • costo della perizia per il mutuo
  • imposte ipotecarie e catastali
  • imposta di registro
  • cumulo forfettario tra bolli, registrazioni ecc.

Per scoprire come lavora un agente immobiliare, le opinioni di chi lo ha scelto prima di te per la sua compravendita ti fornirà un contributo prezioso. Quindi può esserti utile il tradizionale passaparola… ma anche Internet saprà darti delle indicazioni valide. Grazie alla rete infatti è facile reperire questo tipo di testimonianze; leggi le esperienze di chi ha scelto ARTECASA per la sua compravendita!

Ma, soprattutto, l’agente immobiliare giusto per te è quello che si prende cura di te.

In che modo? Ascoltando le tue esigenze, rispondendo ai tuoi dubbi, comprendendo ciò di cui davvero hai bisogno e proponendoti solo soluzioni mirate.

Il lavoro dell’Agenzia ARTECASA parte sempre da qui: dalla particolare attenzione per le tue richieste. Un accurato colloquio con il cliente è il metodo migliore per fare un’analisi della situazione; non è una raccolta dati, ma qualcosa di più profondo: ci facciamo interpreti dei tuoi bisogni e ci muoviamo di conseguenza, consigliandoti in base alla nostra lunga esperienza in campo immobiliare e fornendoti le risposte giuste.

Chi cerca una nuova casa desidera un miglioramento della qualità della sua vita, vuole cambiare in meglio; perciò ci teniamo ad essere dei validi alleati per aiutarti a realizzare il progetto che ti sta a cuore, facendo in modo che questo vento di novità non sia fonte di ansia e tensione, ma solo di entusiasmo positivo!

Se cerchi un professionista che ti rassicuri in un momento così importante, aiutandoti a trovare la soluzione migliore in completa serenità, contattaci! Sicuramente insieme troveremo la casa giusta…

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Proposta di acquisto vincolata al mutuo: come funziona?

La maggior parte degli italiani per acquistare casa richiede un mutuo.

Scopri come funziona la proposta di acquisto vincolata al mutuo e come applicare questa condizione sospensiva.

In Italia acquistare casa è un’esigenza molto sentita: la maggior parte delle famiglie italiane vive in un’abitazione di proprietà e comprare un immobile è il sogno di molti.

Dato che non sempre è possibile sostenere questo importante impegno finanziario con le sole proprie forze, spesso l’acquisto è legato alla necessità di accendere un mutuo. Ecco che in molti casi, al momento di fare un’offerta per un immobile, si ricorre alla proposta d’acquisto immobiliare condizionata al mutuo.

Vediamo insieme cos’è e come funziona.

La proposta d’acquisto è un atto vincolante: se non presenta alcuna condizione sospensiva, l’aspirante acquirente è obbligato a mantenere fede alla sua proposta e a procedere con l’acquisto dell’immobile in ogni caso. Perciò, quando il mutuo è l’unico modo per poter davvero acquistare, una proposta di questo tipo costituisce un vincolo pericoloso, dato che sottintende l’obbligo per il compratore di adempiere ad una spesa che non ha i mezzi per sostenere.

Invece, se nella proposta d’acquisto viene inserita una condizione sospensiva relativa all’ottenimento del mutuo, è possibile ottenere l’inefficacia dell’obbligo di compravendita e la non validità della proposta nel caso in cui l’aspirante acquirente non ottenga il mutuo.

L’art. 1353 del Codice Civile prevede infatti che venditore e acquirente possano:

subordinare l’efficacia o la risoluzione del contratto o di un singolo patto a un avvenimento futuro ed incerto.

Nel caso preso in esame, l’avvenimento a cui si subordina il contratto è proprio l’ottenimento del mutuo.

Quindi se si desidera acquistare una casa ma non si ha la disponibilità economica per farlo senza che ci venga accordato un mutuo, inserendo come clausola l’inefficacia dell’obbligo di compravendita in caso di mancata approvazione del finanziamento nella proposta, se il mutuo non verrà concesso sia l’acquirente sia il venditore saranno liberi da ogni vincolo: il primo non dovrà sostenere una spesa per lui impossibile e il secondo eviterà di dover intentare cause legali.

Come applicare la condizione sospensiva?

Perché la condizione sospensiva vincolata alla concessione del mutuo diventi esecutiva, acquirente è tenuto a comunicare all’agenzia immobiliare entro un termine concordato (che viene indicato nella proposta stessa) se la Banca ha concesso o meno il mutuo o il finanziamento.

Se alla data fissata l’istituto di credito non ha ancora dato una risposta, si può:

  1. chiedere al venditore di prorogare la proposta d’acquisto con condizione sospensiva;
  2. risolvere il contratto, permettendo così al venditore di cercare un altro acquirente.

È essenziale che l’acquirente comunichi all’agenzia immobiliare quale delle due soluzioni intende adottare, perché in caso di silenzio la proposta d’acquisto accettata dal venditore diventa vincolante e si è obbligati a procedere con l’acquisto.

Quindi il supporto dell’agente immobiliare è fondamentale anche nella corretta stesura di una proposta d’acquisto che tuteli le parti coinvolte e nella gestione delle varie procedure che compongono la compravendita di un immobile.

Per comprare o vendere casa in provincia di Pisa con la sicurezza di curare ogni dettaglio della compravendita nel migliore dei modi e la garanzia di avere veri professionisti al proprio fianco, contatta l’Agenzia ARTECASA Immobiliare.

Ti spiegheremo tutto quello che possiamo fare per aiutarti nella realizzazione del tuo sogno.

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Si può vendere una casa senza certificato di abitabilità?

Quando si mette in vendita un immobile, ci sono delle verifiche da effettuare e dei documenti indispensabili da recuperare. Uno di questi è il certificato di abitabilità. Ma cosa succede se un immobile destinato ad abitazione non ha questo documento? Si può vendere comunque? Scopriamolo insieme nel nostro articolo.

Cos’è e a cosa serve il certificato di abitabilità.

Per prima cosa dobbiamo fare chiarezza sui termini: il certificato di abitabilità e quello di agibilità non sono due documenti diversi, ma costituiscono un’unica certificazione. Agibilità e abitabilità sono state ridotte sotto il nome di certificato di agibilità, che dal 2016 è stato sostituito dalla segnalazione certificata di agibilità. Questo documento deve essere presentato in Comune entro 15 giorni dalla comunicazione di fine lavori ed ha lo scopo di garantire il rispetto dei requisiti minimi di salubrità, igiene e sicurezza dell’immobile.

Quindi possiamo dire che l’agibilità sia un elemento caratterizzante dell’immobile e che la sua mancanza determini un’importante limitazione del godimento del bene. È proprio la segnalazione di agibilità a determinare la cosiddetta abitabilità legale dell’immobile, a prescindere dal fatto che sia concretamente adibito ad abitazione da parte del proprietario.

Il venditore di un immobile destinato ad abitazione ha l’obbligo non solo di sostenere tutti gli oneri indispensabili per ottenere il rilascio del certificato di abitabilità, ma anche il dovere di consegnare all’acquirente il certificato di abitabilità  stesso (più correttamente, come abbiamo detto, la segnalazione certificata di agibilità), senza il quale l’immobile è incommerciabile.

Una casa senza certificato di abitabilità, ma del tutto regolare sotto l’aspetto edilizio, si può vendere, ma è fondamentale che l’acquirente sia informato e sia d’accordo.

Il notaio dell’acquirente effettuerà tutte le verifiche del caso; comunque è buona norma che il venditore si informi presso il Comune per sapere come può ottenere l’agibilità e conoscere i tempi di rilascio del certificato. Così potrà dare queste informazioni all’acquirente.

La mancata consegna del certificato di abitabilità all’acquirente implica un inadempimento che comporta delle conseguenze. Ecco quali sono.

Se la casa è stata venduta senza l’abitabilità…

L’acquirente che non abbia ricevuto dal venditore il certificato di abitabilità di un immobile destinato ad abitazione potrà rivolgersi al Tribunale entro i 10 anni dalla conclusione del contratto, e richiedere:

  1. lo scioglimento del contratto: l’impossibilità di ottenere il certificato di agibilità costituisce una causa di risoluzione per inadempimento del contratto preliminare di compravendita, non potendosi ritenere assolto l’obbligo del venditore di garantire il compratore ai sensi dell’art. 1497 c.c.. Persino il contratto di vendita può essere annullato, anche se è già stato firmato l’atto definitivo davanti al notaio, con la conseguenza che la casa tornerà di proprietà del venditore e l’acquirente otterrà la restituzione dei soldi già versati;
  2. il risarcimento del danno: per avere un risarcimento l’acquirente dovrà dimostrare tutti i danni subiti nell’aver intrapreso un investimento sbagliato, perdendo così altre occasioni.

C’è inoltre da precisare che, secondo la giurisprudenza, la mancata consegna al compratore del certificato di abitabilità non determina l’automatica risoluzione del contratto per inadempimento del venditore. Infatti deve essere verificata in concreto l’importanza e la gravità dell’omissione in relazione al godimento e alla commerciabilità del bene.

Perciò la risoluzione del contratto di vendita non può essere pronunciata quando viene accertato che l’immobile promesso in vendita presentava tutte le caratteristiche necessarie per l’uso suo proprio e che le difformità edilizie rispetto al progetto originario erano state sanate in seguito alla presentazione della domanda di concessione in sanatoria.

Quindi, secondo quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza, non si può dire che la mancata consegna del certificato di abitabilità determini, in via automatica, la risoluzione del contratto, dato che il successivo rilascio del certificato di abitabilità esclude la possibilità di ritenere l’originaria mancanza del certificato di abitabilità di per sé sola fonte di grave inadempimento.

Riassumendo, la mancata consegna del certificato di abitabilità è un inadempimento che, sebbene non sia tale da causare necessariamente la risoluzione del contratto, può comunque essere fonte di un danno risarcibile, anche per il solo fatto di aver ricevuto un bene che presenta problemi di commerciabilità.

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